Posts tagged ‘dipendenze’

febbraio 21, 2013

Salute: 2 mln italiani dipendenti da gioco on line. Business da 15 mld.

Salute: 2 mln italiani dipendenti da gioco on line. Business da 15 mld

(ASCA) – Roma, 20 feb – ”Sono due milioni ormai, il doppio rispetto a dieci anni fa, gli italiani dipendenti dal gioco d’azzardo online per un fatturato di 15 miliardi di euro, a fronte dei quali lo Stato incassa appena 90 milioni annui”.

E’ il ‘j’accuse’ della psichiatra Donatella Marazziti, esperta di dipendenze e professore associato a Pisa, e di Mario Campanella, Presidente di Peter Pan Onlus, che si occupa di tutela dell’infanzia e di lotta alle pedofilia.

”Lo Stato non incassa praticamente niente da questo settore che mette a rischio la salute fisica e mentale dei suoi amministrati e il loro benessere economico – fanno notare Campanella e Marazziti – ma si guarda bene dal cambiare le cose. Avevamo sottoposto un protocollo a tutti i leader politici che prevedeva un aumento della tassazione iniziale al 10%, con l’effetto sicuro di ridurre di almeno tre miliardi di euro annui le giocate, e di far incassare all’Erario 1,2 miliardi di euro , destinandone un quarto alle politiche di prevenzione della dipendenza, di cura e di sostegno alle pedofilia: e’ inutile sottolineare che non ci hanno nemmeno risposto”.

gennaio 20, 2012

Dipendenze: un nuovo modello neurologico per studiarne i meccanismi.

Grazie a un test su topi di laboratorio geneticamente modificati è stato possibile chiarire un meccanismo chiave per il quale due tipi di neuroni si attiverebbero in risposta a una “ricompensa” inattesa, rafforzando il comportamento che porta al premio.


Quali sono i attraverso i quali viene rafforzatoun comportamento, dall’abuso di droghe fino all’apprendimento?

Una risposta, seppure parziale, viene ora da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Harvard, guidato da Naoshige Uchida, professore associato di e dello stesso ateneo.

La ricerca si è focalizzata in particolare su un processo noto come errore di previsione della ricompensa, ritenuto una componente chiave dell’apprendimento. Tale processo è stato ritenuto finora un prodotto dei neuroni dopaminergici, che si attiverebbero in risposta a una “ricompensa” inattesa, rinforzando il comportamento che porta alla ricompensa.

But Uchida e colleghi dell’Harvard and Beth Israel Deaconess Medical Center riferiscono nel loro articolo di resoconto sulla rivista “Nature” che la previsione dell’errore è in realtà il prodotto di complessi interscambi tra due tipologie di neuroni, quelli dopaminergici e quelli GABAergici (neuroni con funzione inibitoria che si basano sul neurotrasmettitore acido ).