Posts tagged ‘dipendenza’

settembre 20, 2012

Fumo: trovata molecola anti-dipendenza dalla nicotina.

molecola

02:19 am | Stop alla dipendenza da nicotina e alle crisi di astinenza, una trappola che rischia di far ripiombare velocemente nel tunnel del fumo. La promessa arriva da uno studio…

19 settembre 2012 / Leggi tutto

giugno 29, 2012

Per smettere di fumare potrebbe essere risolutivo un vaccino in arrivo dagli USA.

Contro la da arriva un nuovo : messo a punto dai ricercatori del Weill Cornell Medical College di New York City, una sola dose del nuovo siero promette di proteggere dalla dalle sigarette per tutta la vita. Un virus geneticamente modificato contenente le istruzioni per la produzione di anti- viene utilizzato per infettare il fegato, trasformando l’organo in una fabbrica che produce contro la a ciclo continuo. Questi funzionano come tanti piccoli che eliminano le molecole di dal sangue, ripulendolo prima che possano arrivare al cervello: «Per quanto possiamo vedere, il modo migliore per trattare la cronica da è l’impiego di questi come ‘ di pattuglia’ che puliscono il sangue prima che la possa avere qualsiasi effetto biologico», spiega  Ronald Crystal, genetista del Weill Cornell Medical College e ricercatore principale dello studio. Il farmaco, si legge su Science Translational Medicine, è stato testato per ora solo sui topi.

marzo 24, 2012

Oppioidi e cervello: rivelata la struttura del legame.

Determinata per la prima volta la  di due tra i più importanti per gli , i cosiddetti “mu” e “kappa”, coinvolti rispettivamente nella mediazione delle sensazioni di piacere e dolore e nella regolazione dell’umore e delle esperienze psicotiche. La scoperta apre le porte alla progettazione di farmaci più sicuri ed efficaci per il trattamento del dolore, delle dipendenze e di diversi disturbi psichiatrici.

Per la prima volta è stata determinata la di due umani per gli , molecole presenti sulla superficie delle cellule cerebrali che si legano agli e sono coinvolte in modo essenziale negli stati di piacere, dolore, , , psicosi e altre ancora. Le nuove dettagliate informazioni sulla di questi – pubblicate in due articoli apparsi su “Nature” – su cui agiscono innumerevoli sostanze, dall’ agli anestetici ospedalieri, apre la strada alla progettazione di farmaci più sicuri ed efficaci.

Fra i molteplici sottotipi di degli presenti nel cervello umano – che concorrono tutti insieme in una sinfonia di attività non ancora pienamente compresa – si distinguono per importanza i mu, delta, kappa e /orfanina FQ.

novembre 17, 2011

Dipendenze e alcolismo: un gene impedisce il recupero.

E’ un gene ad impedire il recupero dall’. La scoperta coinvolge esclusivamente le persone alcol-dipendenti che riportano una particolare variante genetica, caratteristica che causa anche un maggiore rischio di morte prematura.

 

E’ il risultato di una indagine interdisciplinare promossa dal Dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di Gothenburg, in Svezia. I ricercatori stanno studiando il gene del recettore della e hanno scoperto che una sua variante e’ ‘sovra-rappresentata’ nelle persone con grave dall’alcol. Peculiarita’ collegata a un alto numero di conseguenze negative di vitale importanza per i soggetti a rischio.

settembre 13, 2011

Alcol e fumo: individuato l’enzima delle ‘dipendenze’.

e potrebbero aver trovato un nuovo alleato nella lotta alla .

I ricercatori dell’Ernest Gallo Clinic and Research Center, istituto legato all’Universita’ della California, hanno scoperto che neutralizzando un enzima, la (), si riduce il desiderio di nicotina e alcol. Lo studio e’ pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences. Gli scienziati hanno visto che i topi privi della molecola si sentono meno attratti dalla soluzione di acqua e nicotina messa a loro disposizione dai ricercatori. Inoltre, gli stessi topi sono meno inclini al consumo di alcol.

giugno 22, 2011

Cocaina: potrebbe essere una predisposizione cerebrale che porta alla dipendenza.

I risultati dello studio spiegherebbero almeno in parte perché alcuni soggetti sono più a rischio di dalle sostanze.

I ricercatori del Behavioural and Clinical Neuroscience Institute (BCNI) dell’Università di Cambridge hanno identificato alcune anomalie nelle strutture cerebrali nel lobo frontale di consumatori abituali di : proprio a esse sarebbe legato il comportamento compulsivo di uso della sostanza.

Secondo quanto viene riferito in un articolo apparso sulla rivistaBrain, i ricercatori, guidati da Karen Ersche, hanno effettuato scansioni dei cervelli di 120 soggetti, metà dei quali dipendenti dalla . Essi hanno così trovato che questi ultimi avevano un’estesa perdita di , direttamente proporzionale alla durata dell’uso della sostanza e questa riduzione di volume era associata a una maggiore compulsione al consumo.

Inoltre, si è riscontrato come le regioni cerebrali che sovrintendono ai meccanismi di ricompensa sulle quali la esercita la sua azione (i della base) fossero significativamente più ampie nei consumatori di ; ma l’entità di questo aumento non era correlata alla durata della . I ricercatori ritengono che siano proprio queste alterazioni nel sistema di ricompensa cerebrale a predisporre gli individui agli effetti della droga e alla .

aprile 28, 2011

Dipendenza da eroina e oppiacei: un farmaco dalla Russia a dose mensile.

Una sola iniezione al mese per rimanere ‘lontani’ dall’ e altri : e’ la nuova formulazione del farmaco anti- testata con successo su pazienti. La dose mensile e’ piu’ semplice e quindi permette al paziente di aderire alla terapia molto piu’ facilmente che non la somministrazione classica giornaliera.

 

La sperimentazione clinica di fase tre, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Lancet, e’ stata condotta da Evgeny Krupitsky, Professore di Psichiatria alla universita’ di San Pietroburgo.
Il , spiega lo psichiatra Paolo Cioni docente alla Scuola di Specializzazione in Psichiatria di Firenze, consente di bloccare gli effetti di (, morfina e altre sostanze), favorendo cosi’ il mantenimento della non in individui disintossicati, cioe’ ex-tossicodipendenti. E’ anche indicato nel programma di trattamento globale per la da alcol per ridurre il rischio di recidive e ridurre il bisogno di assumere alcolici. La dose raccomandata giornaliera e’ di 50 mg (1 compressa al di’). Si deve essere certi che il paziente abbia rispettato un periodo di astinenza di 7-10 giorni prima dell’inizio del trattamento.