Posts tagged ‘difesa dell’ambiente’

agosto 11, 2013

Brasile, 20 ecologisti uccisi in due anni: la denuncia di Amnesty International.

Gonzalo Alonso Hernandez non è che l’ultima vittima di una lunga serie di omicidi che hanno avuto come protagonisti attivisti impegnati su questioni ambientali

L’ultima vittima è stato il biologo spagnolo Gonzalo Alonso Hernandez, ma, purtroppo, l’elenco delle vittime nelle file degli ecologisti che operano in Brasile è una sequela di nomi senza fine. La denuncia di Amnesty International è di quelle che fanno gelare il sangue nelle vene: 20 ambientalisti ed ecologisti sono stati assassinati da forze di sicurezza, bande criminali e paramilitari fra il 2011 e il 2012 a causa delle loro prese di posizione per l’ambiente. Sarà anche uno dei Bric, il Paese che ha “abbracciato” Papa Francesco e che per due estati – quella del 2014 e quella del 2016 – sarà il centro del mondo, ma il Brasile resta una nazione ricca di contraddizioni.

Hernandez, 49 anni, noto per la sua lotta contro i bracconieri, è stato trovato morto con numerosi spari alla testa, nello Stato brasiliano di Rio de Janeiro.

Dopo la morte a Rio de Janeiro dell’attivista ambientale spagnolo, Gonzalo Alonso Hernandez, sulla quale si sta ancora investigando, Amnesty International ribadisce la sua preoccupazione per la situazione che stanno vivendo i difensori dei Diritti Umani in Brasile che stanno continuando a subire intimidazioni, ostruzionismi e percosse da parte delle forze di sicurezza, dei gruppi paramilitari e delle bande criminali

ha comunicato Amnesty International in una nota.

Laísa Santos, membro del gruppo Trabajadoras Artesanales Extractivistas che lavora per la difesa dell’Amazzonia, dopo essere stato minacciato di morte ha subito l’assassinio della sorella e del cognato, come forma di rappresaglia alla sua attività. Il PIL non è l’unico termometro del benessere e in Brasile la strada verso una presa di coscienze dei problemi ambientali sembra essere ancora molto lunga.

gennaio 6, 2010

Bilancio positivo per Greenpeace.

La difesa del Pianeta e dell’ambiente e’ ”la promessa anche per il 2010”.Questo promette Il direttore di Greenpeace, Giuseppe Onufrio. E, aggiunge, ”anche se l’obiettivo principale del 2009, avere un accordo legalmente vincolante e serio a Copenaghen, non e’ stato raggiunto, quest’anno ha visto altre battaglie e altri successi di Greenpeace. Un’associazione che promuove l’attivismo deve mantenere un atteggiamento positivo e continuare a battersi per la difesa dell’ambiente. E questa e’ la promessa anche per il 2010. Siamo in crescita grazie alle migliaia di persone che ci sostengono, vera garanzia di liberta’ e indipendenza della nostra organizzazione”. Ecco le vittorie 2009 di Greenpeace: – NUCLEARE: In seguito alla richiesta di Greenpeace 13 regioni italiane impugnano davanti alla Corte Costituzionale la legge sul ritorno al nucleare; – G8: Al G8 i maggiori Paesi concordano, dopo le proteste di Greenpeace, che l’incremento delle temperature a causa del cambiamento climatico deve essere contenuto entro i 2 gradi. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon sostiene le richieste di Greenpeace per un accordo sul Clima a Copenaghen; – COPENAGHEN: Come chiesto da Greenpeace oltre 120 leader partecipano alla fase cruciale del summit sul clima; – FORESTE: Dopo due blitz e la pubblicazione dell’inchiesta di Greenpeace ‘Anatomia di un crimine’ la Metro Spa si impegna a diventare ‘amica delle foreste’. I giganti brasiliani della carne, dopo la pubblicazione del rapporto ‘Amazzonia, che macello’, che mostrava la connessione tra la distruzione della foresta e l’allevamento bovino, accettano le richieste per fermare la deforestazione in Amazzonia. Dopo anni di campagna internazionale di Greenpeace, con azioni anche in Italia, Kimberly-Clark ha annunciato l’adozione di standard per l’ acquisto di fibre che garantiscono la conservazione delle foreste. In Indonesia, dopo settimane di residenza al campo e azioni, il Governo decide di revocare le concessioni per la deforestazione; – MARE: Dopo anni di denuncia della pesca illegale delle spadare e delle tonnare volanti per la prima volta le Capitanerie di Porto italiane mettono a punto un esteso piano di controllo. La Rainbow Warrior torna in agosto alle Bocche di Bonifacio: oltre 20 amministratori di Corsica e Sardegna firmano un appello che chiede ai Governi di Italia e Francia piani perla difesa dello stretto. Molti organismi Internazionali, come la Commissione Europea e vari Paesi in ambito Fao sostengono l’inserimento del tonno rosso nell’elenco Cites, per bloccare l’export della specie. Grazie anche a Greenpeace, negli ultimi due anni la quota di pesca e’ scesa da 30.000 a 13.000 tonnellate; – INQUINAMENTO: A seguito degli impegni sull’Elettronica Verde, la Apple decide di lasciare la Camera di Commercio Usa per la sua posizione contraria ai piani di riduzione delle emissioni di CO2. In Italia il rapporto ‘Hi-tox’ denuncia i ritardi del sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti elettronici. – OGM: I rischi del mais MON810 sono stati svelati grazie ad uno studio commissionato da Greenpeace. Negli Stati Uniti un tribunale federale condanna la multinazionale tedesca Bayer per la contaminazione Ogm delle sementi.