Posts tagged ‘diete’

marzo 9, 2011

Peperoncino: sostanza aumenta metabolismo, e aiuta combattere grasso.

Una presente nel può aumentare il e combattere grasso e chili di troppo.
È uno studio giapponese e non messicano, come ci si poteva aspettare, a suggerire che un estratto di contenente una attiva possa combattere efficacemente il sovrappeso.

 

La ritenuta capace di aumentare il è nota con il nome di () e si troverebbe in un particolare tipo di , il sweet. Questo quanto affermato da un comunicato della nota azienda alimentare Ajinomoto Group con sede a Tokio, in Giappone.

La ricerca, condotta per conto dell’azienda, ha mostrato che a differenza di altri estratti di che, trattandosi appunto di , possono provocare un fastidioso bruciore, il non produce questo effetto. In più pare sia privo di odore e sapore.
Unico neo, questa preziosa e attiva non solo non si trova in tutti i tipi di , ma si trova in piccolissime quantità anche nel tipo giusto.
Per ovviare a questo problema, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio ha rivelato che l’azienda ha intenzione di produrre sinteticamente l’estratto in modo da ottenere gli stessi risultati.

febbraio 26, 2011

Riprendere peso ed effetto yoyo: colpa di una proteina.

 Una sola , la vera colpevole dell’effetto yo yo per cui dimagrisce e poi si ingrassa di nuovo; spesso più di prima

 
 

 

 

Capita a moltissime donne e uomini. Tanta fatica per seguire una , per arrivare al peso desiderato e poi in pochi mesi veder tutto lo sforzo vanificato. Il peso corporeo torna esattamente quello di prima, se non peggio. Ma come è possibile che avvenga questo nonostante si cerchi di mantenere una appropriata? Secondo alcuni scienziati la colpa sarebbe di una proteina.

A sostenere questa tesi sono i ricercatori della Maastricht University – Department of Human Biology che sperano che questa nuova scoperta possa presto divenire un metodo per riconoscere le persone che tendono a riprendere peso.
Secondo alcuni studi l’80 percento delle persone che seguono una dieta sono soggette al cosiddetto “effetto yo yo”, ossia tornano al peso che avevano prima della dieta o, peggio, ingrassano ancora di più, a distanza di 6 mesi/1 anno dalla dieta.

Per scoprire che era proprio una proteina la vera colpevole del riacquisto del peso corporeo, i ricercatori hanno coinvolto un centinaio di donne di età compresa tra i 20 e i 45 anni.
Dallo studio è emerso che le donne che ingrassavano più velocemente dopo una dieta avevano anche una concentrazione più alta di una proteina, chiamata Enzima di Conversione dell’ ().

agosto 25, 2010

Ricette light: fagioli e nasello, solo 299 calorie a porzione, adatta per il metabolismo lento

La ricetta dei fagioli e nasello facilita lo scioglimento dei grassi, oltre ad essere molto gustosa, è una preparazione proteica che, nutrendo i muscoli, facilita l’ eliminazione dei grassi. E’ un piatto ricco di fibre abbinato alle proteine, sostanze che maggiormente attivano le naturali energie sciogli grassi del nostro organismo.

 Gli ingredienti della ricetta dei fagioli e nasello ne fornisce in quantità, i fagioli apportano anche carboidrati, per cui il piatto è da ritenersi completo, con un’ unica aggiunta, un’ insalata da servire come antipasto. Potrete completare il pasto con una tisana di 1 cucchiaio di tè verde in 1 tazza di acqua calda per 3 minuti. Il vostro metabolismo lento volerà.

Ricetta fagioli e nasello – Solo 299 calorie a porzione

Ingredienti per 2 persone
– 200 g di filetto di nasello (anche sogliola)
– 300 g di fagioli cannellini già lessati
– 1 cipolla
– pomodoro
– germogli di capperi
– erba cipollina, rosmarino, sale marino integrale, olio di oliva extravergine q.b.

Preparazione
Affetta la cipolla e falla dorare in pochissimo olio, quindi aggiungi i fagioli già lessati e il pomodoro affettato, regola di sale e fai cuocere per circa 10 minuti, aggiundendo mezzo litro di acqua calda o brodo vegetale.
Nel frattempo, cuoci i filetti di nasello a vapore, quindi disponi la zuppa di fagioli nei piatti di portata aggiungendo i filetti di nasello e spolverizzando con l’ erba cipollina tritata, qualche fogliolina di rosmarino e un trito di germogli di capperi.(mondo benessere)

agosto 18, 2010

Il merluzzo è un ottimo alleato per le diete.

Tornando dalle vacanze, molti di noi sono costretti a porsi il problema di come perdere i chili accumulati. Uno dei metodi che i dietologi consigliano è il ricorso ad una alimentazione a base di merluzzo.

Ottimo come alleato nelle diete dimagranti, ancor più per combattere l’obesità il merluzzo sembra essere uno dei pesci che più di altri non dovrebbe mai mancare nelle tavole se si sta seguendo una dieta ipocalorica.
Sia che sia fresco sia che si consumi nella variante essiccata – lo stoccafisso – una ricerca della Landspitali University Hospital & Faculty of Food Science and Nutrition e dell’University of Iceland mostra come chi consuma almeno 5 volte a settimana questo prodotto ittico presenta meno rischi di sovrappeso.Lo studio, svolto su 126 soggetti suddivisi in 3 gruppi, ha mostrato in maniera univoca che chi consumava in maniera costante questo alimento – almeno 5 porzioni di pesce a settimana – ha perso più peso rispetto ai soggetti appartenenti agli altri gruppi: i pazienti che avevano consumato 5 porzioni di merluzzo hanno tuttavia perso mediamente 1,7 kg in più rispetto ai soggetti a dieta isocalorica ma priva di pesce. (a bagnomaria)

giugno 30, 2010

In montagna per dimagrire. sara vero?

montagnaChi vuole perdere qualche chilo di troppo dovrebbe trasferirsi per un po’ di tempo in montagna: grazie all’aria rarefatta bruciare i grassi può essere piu’ facile. E’ quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Ludwig Maximillians di Monaco e pubblicato sulla rivista ‘Obesity’.

Lo studio ha coinvolto all’incirca una ventina di persone con un’indice di massa corporea in media di quasi 34, ben al di sopra dell’indice consigliato. Ma dopo aver passato un mese in montagna i soggetti avevano perso qualche chilo.

Le condizioni uniche in cui hanno vissuto hanno accelerato il metabolismo, ridotto l’appetito e i livelli della pressione sanguigna. L’aria rarefatta della montagna non è molto ricca di ossigeno ed è più leggera rispetto a quella che si trova ai livelli del mare.(takecareblog)

giugno 23, 2010

Estate tempo di diete.

Alcuni consigli per chi intende affrontare le diete prima di andare al mare.

  • Rispettate gli orari dei pasti e non trascorrete molte ore senza mangiare
  • Non mangiate sempre le stesse cose, variate la vostra alimentazione 
  • Fate sport
  • Utilizzate olio extravergine d’oliva
  • Evitate le fritture che assorbono molto olio e non acquistate cibi precotti che in genere sono ricchi di sale
  • Non utilizzate burro o panna ma sostituiteli con prodotti ipocalorici
  • Cuocete in maniera semplice: alla piastra, al forno o al vapore
  • I formaggi meglio freschi e magri. Evitate quelli stagionati
  • Mangiate verdura a tutti i pasti principali
  • Mangiate più pesce che carne. Optare per carni povere di grassi ed eliminare a crudo il grasso visibile
  • Usate il sale con moderazione
  • Bevete infusi, fanno bene e sono privi di calorie
  • Usate molto le spezie, vi aiuterà a ridurre il sale e ad esaltare il sapore delle pietanze
  • Non più di tre frutti al giorno
  • Evitare i sughi elaborati per non cadere nella tentazione di bagnarci il pane
  • giugno 5, 2010

    La dieta Atkins.

     La dieta Atkins, molto popolare negli USA, consiste, in termini generali, nel ridurre molto i carboidrati e nell’aumentare il consumo di proteine e anche di grassi.
    Ritenuta per molto tempo una dieta piuttosto pericolosa per la salute, potenziale fonte di disturbi cardiovascolari, malattie renali e aumento del colesterolo, è stata recentemente rivalutata da due studi condotti negli Stati Uniti che sembrano dimostrare il contrario, cioè che chi pratica tale regime alimentare ha un più alto livello di HDL, il colesterolo “buono”, che contribuisce alla prevenzione dell’ arteriosclerosi. 

    Alla base della dieta Atkins c’è un percorso in quattro fasi, associato ad un apporto supplementare di vitamine e sali minerali e esercizio fisico regolare.
    Tale percorso permette al soggetto di selezionare su base consapevole gli alimenti necessari per diminuire il peso e per poi mantenerlo, ottenere un buono stato di salute e prevenire le malattie.

    Alla base della dieta Atkins c’è un percorso in quattro fasi, associato ad un apporto supplementare di vitamine e sali minerali e esercizio fisico regolare.
    Tale percorso permette al soggetto di selezionare su base consapevole gli alimenti necessari per diminuire il peso e per poi mantenerlo, ottenere un buono stato di salute e prevenire le malattie.

    giugno 4, 2010

    Arrivano le diete

    L’80% di chi è in sovrappeso si mette a dieta proprio in questo periodo. E spesso sceglie a caso, magari spinto dalla moda del momento. Ma come si fa a optare per quella giusta? “L’importante è fare una scelta consapevole”, consiglia Giovanna Cecchetto, presidente dell’Associazione nazionale dietisti. “Il risultato da raggiungere è perdere peso in modo mantenibile, perché più oscillazioni di peso si accumulano nel tempo, più si farà fatica a calare, cronicizzando il problema. (repubblica.it)

    Vediamo quali sono le dieci diete più famose:

    1)Scarsdale; 2)Atkins; 3)dissociata; 4)Weight; 5)Zona; 6)Dukan; 7)Dukan; 8)dieta del biscotto; 9) Dieta della luna; 10)dieta del gruppo.

    La Dieta Scarsadale  ha avuto e continua ad avere una grande popolarità perché promette rapidi risultati ed è molto semplice. E’ stata inventata da un Cardiologo Americano ed il libro che la spiega è stato negli Stati Uniti un bestseller, arrivando nel mondo alla 42° edizione. E’ ora molto popolare anche in Italia.  Sono molto ridotti i carboidrati e i grassi e proporzionalmente aumentate le proteine. Si tratta perciò di un regime dietetico sicuramente dimagrante, ma non consigliabile per periodi prolungati (perciò non superare i 14 giorni consigliati!). Le caratteristiche sono: rapida perdita di peso,varietà di cibi, praticità.

    Si tratta di un metodo di dimagramento per persone sane, che non abbiano malattie o disturbi in corso. Deve essere seguita per massimo 14 giorni (due settimane) per poi passare ad una dieta di mantenimento. Quando si acquisiscono 2 kg in più rispetto al peso forma si può riiniziare la dieta; in questo caso un periodo di una settimana dovrebbe bastare.

    Ecco le regole fondamentali:

    • Mangiare esattamente quello che è stato stabilito
    • Niente alcol
    • Spuntini a base di carote e sedano (soltanto!!)
    • Condire insalata e verdura con limone o aceto (niente olio!!)
    • La carne deve essere molto magra e preparata senza burro, margarina, olio o altri grassi; togliere tutto il grasso (e la pelle per il pollo e il tacchino)
    • Quando ci si sente sazi, smettere di mangiare! (eventualità peraltro rara…)
    • Mi raccomando consultare sempre il proprio medico di fiducia. Quindi niente diete fai da te.
    maggio 21, 2010

    Dimagrire per l’estate: sì, ma con giudizio.

    Mangiare e sprecare meno, saper scegliere alimenti sani e ‘sicuri’, usare nuovi strumenti e tecniche di cottura ‘leggera’, muoversi di piu’. E’ questa la strategia suggerita dal congresso nazionale dell’Associazione nazionale dietisti (Andid), in corso a Milano. “Quando si vuole dimagrire”, ha spiegato la presidente Andid, Giovanna Cecchetto, “ci si sente in obbligo di eliminare non solo i cibi particolarmente sfiziosi, ma anche grandi gruppi di alimenti necessari (quali pane, pasta, ecc.) ed evitare occasioni e inviti. Imprese di questo tipo non possono che avere breve durata, pur dando nell’immediato risultati soddisfacenti, soprattutto in vista della prova costume.. La sfida, suggerisce l’Andid, e’ invece riuscire a mantenere o perdere peso “in modo duraturo salvaguardando serenita’ e un sano piacere nei confronti del cibo, anche attraverso il rispetto e l’ascolto del nostro corpo che, tramite i segnali fisiologici di fame e sazieta’, ci saprebbe indirizzare verso un’alimentazione spontaneamente regolare e controllata”. Ecco alcune regole d’oro: non saltare i pasti; inserire in ogni pasto una porzione di carboidrati; mangiare sempre una buona porzione di verdura; negli spuntini preferire la frutta; limitare la frequenza dei formaggi a 2-3 volte a settimana; consumare il pesce almeno due volte a settimana. E ancora: inserire almeno 2-3 volte a settimana, in uno dei pasti principali, piatti unici quali zuppa di legumi e cereali accompagnati da un contorno di verdura, ‘insalatona’ con uovo, prosciutto cotto magro o mozzarella o tonno accompagnata da una porzione di pane, pasta o riso freddo condito con verdure (pomodorini, basilico, piselli, carote, olive, capperi ecc.); preferire i condimenti vegetali ai primi piatti (pomodoro, zucchine, melanzane, broccoletti, ecc.); limitare i sughi ‘ricchi’; evitare la somma di alimenti con uguale funzione nutritiva; utilizzare metodi di cottura quali: bolliti, al vapore, in umido, alla griglia, brasati; privilegiare l’olio extravergine d’oliva; bere molto. –(agi salute)

    maggio 11, 2010

    L’uva riduce il rischio diabete.

    L’uva da tavola potrebbe rallentare l’insorgere di condizioni come l’ipertensione e l’insulino-resistenza la quale porta a malattie cardiache e diabete di tipo 2. Gli scienziati della University of Michigan Health System hanno trovato in questo frutto delle sostanze fitochimiche, antiossidanti presenti in natura, dal potere quasi miracoloso.

    I risultati di uno studio effettuato sugli animali presentato al convegno Experimental Biology ad Anaheim, in California, mostra risultati incoraggianti di una dieta con molta uva, la quale è in grado di prevenire i fattori di rischio per la sindrome metabolica, una patologia che affligge centinaia di milioni di persone in tutto il mondo ed è spesso un precursore del diabete di tipo 2.

    I ricercatori hanno studiato l’effetto delle uve da tavola di ogni tipo sulla dieta dei topi da laboratorio che prevedeva un’alta percentuale di grassi, com’è nello stile americano odierno. Tutti i ratti utilizzati appartenevano ad una razza che tende ad essere in sovrappeso. Dopo tre mesi, i ratti che avevano ricevuto la dieta con molta uva avevano abbassato la pressione sanguigna, presentavano una funzione cardiaca migliore, trigliceridi più bassi, una migliore tolleranza al glucosio, e gli indicatori di infiammazione nel cuore e nel sangue si erano ridotti rispetto ai topi che seguivano la dieta normale.