Posts tagged ‘diagnosi prenatale’

giugno 16, 2013

Igroma cistico: la genetica in soccorso della diagnosi prenatale.

Un test genetico consente di individuare con maggiore precisione la presenza di , una che colpisce il feto e che, quando non causa aborto spontaneo, va quasi sempre incontro ad una interruzione volontaria di gravidanza per la convinzione che questi bimbi nasceranno gravemente malati.

Lo studio ha riguardato 220 gravidanze con di . “Sono tutte donne che arrivavano presso il Centro Terapie Fetali del Gemelli con la fatta in altra sede e un ‘consiglio’ di aborto volontario”, spiega Giuseppe Noia, del Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. fetus 300x230 Igroma cistico: la genetica in soccorso della diagnosi prenatale“Le abbiamo sottoposte ad cromosomica per verificare quali bimbi fossero affetti da altre condizioni genetiche, patologiche oltre all’ e, dopo l’amniocentesi nel 55% dei casi i feti erano normali. Alla fine sono nati 50 bambini sani, che altrimenti sarebbero stati condannati a non nascere. Di questi, 31 li abbiamo seguiti con follow up di lungo periodo e 21 sono ancora oggi soggetti sani, 10 hanno rivelato delle forme di problematiche perinatali. Insomma non è vero che questi bimbi sono condannati, il 68% nasce ed è sano ad un lungo follow up”.

dicembre 27, 2010

Amniocentesi addio? In arrivo le gravidanze di serie B

Stop all’amniocentesi gratuita. Da gennaio 2011 solo le donne incinte “a rischio” potranno eseguire il test che rivela anomalie genetiche nel feto. Le altre dovranno rivolgersi ai privati

Stando ai dati relativi al 2007 sulla diagnosi prenatale, ogni 100 parti sono state effettuate circa 15,4 amniocentesi. Questi test sono stati effettuati in quasi la metà delle donne di età superiore a 40 anni. Il motivo è semplice: dopo i 35 anni, le donne incinte presentano un elevato rischio di mettere al mondo un figlio con anomalie genetiche gravi che possono portare in età adulta handicap anche gravi.

 Il nuovo indirizzo della linea-guida stabilisce che l’amniocentesi e della villocentesi possono essere eseguite gratuitamente solo alle donne risultate positive ad un test sul sangue, da effettuare tra l’11esima e la 13esima settimana; una prova combinata basata su età materna, la translucenza nucale ed alcuni valori nel sangue, che permette di individuare le donne a rischio. Fino ad oggi, invece, tutte le donne over 35 avevano diritto all’analisi sempre e comunque gratis