Posts tagged ‘diabetici’

Mag 15, 2012

Più grassi nella dieta, meno zuccheri e lipidi nel sangue.

Una ad alto contenuto di sembra abbassare lo nel e migliorare il tasso di nel dei . La ricerca, della Linkoping University, e’ stata pubblicata sulla rivista ‘Diabetologia’.

 

 

Secondo gli scienziati, i cibi con molti e pochi potrebbero avere un effetto positivo su e zuccheri nel dei di tipo 2. Lo studio ha riguardato 61 pazienti che sono stati divisi in due gruppi e sottoposti a una a bassi (e ricca di ) e a una povera di . In entrambi i gruppi, i volontari hanno perso mediamente quattro chili e un chiaro miglioramento della situazione e’ stato riscontrato in quelli che avevano seguito una povera di , gia’ dopo soli sei mesi. Inoltre, la concentrazione di zuccheri era scesa da 58,5 a 53,7 mmol/mol.

marzo 20, 2012

Nuovo pancreas nell’intestino dei pazienti diabetici sfruttando solo le cellule intestinali.

Creare un ‘nuovo ’ nell’intestino dei senza trapianti, senza , ma solo sfruttando le cellule intestinali stesse del paziente: e’ la promessa che arriva da una ricerca su topi le cui cellule intestinali sono state trasformate in cellule che producono al bisogno, aiutando i topi a controllare la da soli.


Reso noto sulla rivista Nature Genetics, il risultato e’ la prova di principio che si puo’ ovviare alla terapia insulinica senza pero’ neppure dover ricorrere al trapianto di o all’uso di per reintrodurre nell’organismo nuove cellule produttrici di .
La chiave, spiega l’italiano Domenico Accili del Columbia University Medical Center che ha condotto il lavoro, e’ indurre le cellule intestinali del paziente a produrre .
Il diabete di tipo uno o insulino-dipendente e’ una malattia autoimmune in cui una parte di viene distrutta e l’organismo perde capacita’ di produrre per controllare la . La terapia oggi e’ a base di , appunto, da prendere al bisogno e con dosaggi precisi. Oltre al trapianto di che pero’ e’ difficile, all’orizzonte ci sono terapie a base di trasformate in provetta in cellule pancreatiche. Ma le applicazioni cliniche sono di la’ da venire.

settembre 27, 2011

Diabetici: si usano i vermi per ‘ripulire’ le ferite.

Un nuovo trattamento contro le , che sembra in verita’ medievale ma non lo e’, si e’ dimostrato molto efficace. Gli scienziati del Kaiser Hospital e della University of Hawaii di Honolulu hanno infatti sfruttato le caratteristiche di un insetto, le larve della , per guarire le di alcuni pazienti che inseguito a complicazioni arteriose presentavano una cattiva circolazione sanguigna e piaghe negli arti, con aperte anche da 5 anni. Attualmente, la rimozione chirurgica dei tessuti infetti o morti rappresenta un trattamento spesso fallimentare. Gli scienziati hanno posizionato le larve di questo verme, da 50 a 100, sulle di 37 pazienti per due giorni, ingabbiandoli in una rete di nylon in modo che non potessero spostarsi. Poi le larve sono state rimosse e sistemate nuovamente, il tutto per cinque cicli.

Le larve secernono nelle sostanze che liquefano i e poi mangiano il materiale cosi’ degradato. Le , in questo modo, vengono pulite e poi, grazie ad altre secrezioni, si sviluppa un tessuto di granulazione, un tipo di tessuto connettivo che si forma proprio durante la guarigione delle . Su 37, il trattamento ha funzionato con 21 pazienti, fino all’eradicazione dell’infezione e alla completa rimozione del tessuto morto.

 

novembre 24, 2010

Melagrana: frutto dei benefici per dializzati.

Il succo di questo frutto consente di abbassare il rischio cardiovascolare, in virtù di una diminuzione dei valori di pressione arteriosa e di un miglior profilo lipidico.

Negli ultimi anni diversi studi hanno dimostrato i benefici per la salute del succo di melagrana, soprattutto perché rappresenta una discreta fonte di antiossidanti e contribuisce ad abbassare il colesterolo e la pressione sanguigna, in particolare nei pazienti diabetici e ipertesi.

Uno studio preliminare ora suggerisce come esso possa diminuire il rischio di alcune complicazioni nei pazienti in dialisi, in particolare l’alto tasso di morbilità dovuto a infezioni e a eventi cardiovascolari, stando a quanto riportato nel corso dell’annuale convegno dell’American Society of Nephrology, in corso a Denver.

Batya Kristal e colleghi del Western Galilee Hospital di Nahariya e del Technion-Israel Institute of Technology di Haifa, in Israele, hanno studiato 101 pazienti dializzati randomizzati per ricevere succo di melagrana o placebo all’inizio di ciascuna seduta di dialisi, tre volte alla settimana per un anno.