Posts tagged ‘di tipo 2’

Mag 5, 2013

Noci, per vivere a lungo e proteggersi dal diabete.

Mangiare una porzione di (circa 28 grammi) a settimana può aiutare a ridurre il rischio di sviluppare . Ma la frutta secca è anche uno scudo contro il , la e l’obesità. A svelarlo sono tre ricerche presentate nei giorni scorsi al congresso ‘Experimental Biology Meeting’ di Boston. Nello primo studio della Loma Linda University (Usa), i ricercatori hanno verificato che il consumo delle è associato ad un miglioramento del profilo nutrizionale. noci 300x225 Noci, per vivere a lungo e proteggersi dal diabeteOvvero, un peso corretto e una diminuzione di diversi fattori di rischio cardiovascolare, rispetto a chi non ama le . I benefici della frutta con (mandorle, del Brasile, anacardi, nocciole, pinoli e pistacchi) sono stati testati su 803 adulti.
“I nostri risultati – avvertono gli scienziati – hanno dimostrato che una porzioni di o frutta secca a settimana (28 grammi) è significativamente associato ad una riduzione del 7% di metabolica”.

gennaio 22, 2013

Bendaggio gastrico: non si riprendono i chili nemmeno dopo dieci anni.

Dopo dieci anni non c’è pericolo di effetto yo-yo. Almeno per gli ex obesi che si sono sottoposti al regolabile effettuato con . gastric banding 300x201 Bendaggio gastrico: non si riprendono i chili nemmeno dopo dieci anniInoltre l’intervento contro i chili di troppo è sicuro ed efficace. A stabilirlo è uno studio della Monash University di Melbourne pubblicato sulla rivista ‘Annals of Surgery’. Questa tecnica, che non comporta l’asportazione di grasso ma consiste nella creazione di una piccola che comunica con il resto dello stomaco tramite uno stretto orifizio, ha dimostrato che in media dopo 10 anni i pazienti operati hanno mantenuto una riduzione del peso di 26 chili.

Lo studio ha monitorato 3.227 pazienti che avevano effettuato un tra il 1994, quando la procedura è stata introdotta, e il 2011. L’età media era di 47 anni e il 78% era formato da donne.

ottobre 17, 2012

Batteri intestinali possono rivelare il diabete di tipo 2.

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06:13 pm | I batteri intestinali possono rivelare la presenza del diabete di tipo 2. A dirlo un nuovo studio pubblicato su ”Nature”. Il numero di persone che soffrono di diabete…

16 ottobre 2012 / Leggi tutto »

ottobre 5, 2012

Contro obesità scoperta una cellula immunitaria antitumorale “annidata” nelle maniglie dell’amore.

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02:22 am | Un borsista di ricerca Marie Curie, insieme a un team di ricercatori internazionali, ha scoperto un potenziale alleato nella lotta contro l’obesità. Si tratta di un tipo di…

5 ottobre 2012 / Leggi tutto

luglio 13, 2012

Ormone per curare il diabete combatte la depressione »

aprile 25, 2012

Diabete di tipo 2: dall’Europa l’OK alla commercializzazione del primo farmaco.

La Commissione per la valutazione dei Medicinali per Uso Umano dell’, il , ha espresso parere favorevole all’immissione in commercio di ‘’, nato dalla ricerca congiunta di Bristol-Myers Squibb e AstraZeneca, come terapia per il trattamento del in aggiunta alla dieta e all’esercizio, in associazione con altri farmaci , inclusa l’, e come monoterapia nei pazienti con intolleranza alla .

 

e’ un inibitore selettivo e reversibile del cotrasportatore di sodio-glucosio (), che agisce in modo indipendente dall’. E’ il primo di una nuova classe di inibitori a ottenere un parere positivo del per il trattamento del , patologia dove i bisogni terapeutici sono ancora insoddisfatti. “Accogliamo con viva soddisfazione la notizia che il si e’ espresso positivamente sul profilo rischio/beneficio di , una molecola innovativa, che fa parte di una nuova classe di farmaci per il trattamento del , condizione dove sono tuttora numerosi i bisogni insoddisfatti”, ha dichiarato Giovan Battista Leproux, Executive Medical Director di Bristol-Myers Squibb. Il via libera del si basa sui dati di un ampio programma di sviluppo clinico che ha incluso 11 core trial di Fase III per valutare la sicurezza e l’efficacia di ‘’ come terapia orale in monosomministrazione giornaliera. I trial, condotti anche in Italia, hanno coinvolto 5.693 pazienti con , dei quali 3.939 trattati con . Per Raffaele Sabia, vicepresidente Medical & Market Access AstraZeneca “ apre la strada a un nuovo paradigma di trattamento per i pazienti affetti da ed e’ un’ulteriore conferma dell’impegno dell’alleanza AstraZeneca-Bristol-Myers Squibb per la gestione di una patologia cosi’ complessa come il ”. Il parere positivo del Comitato riguarda in compresse da 10 mg in monosomministrazione giornaliera nei pazienti adulti affetti da mellito per migliorare il controllo glicemico.

aprile 21, 2012

Scoperto un nuovo meccanismo di azione dell’aspirina.

Un nuovo studio ha dimostrato che alte concentrazioni di , il in cui si scinde l’ in vivo, attivano l’, un “sensore” dell’energia cellulare presente in tutti gli organismi eucarioti che regola diversi importanti processi, tra cui la crescita cellulare e il metabolismo.

 
L’ è attualmente utilizzata sia come rimedio contro raffreddori e ifluenze, sia, in una formulaizone diversa, come farmaco antiaggregante nei pazienti in cui occorre prevenire la formazione di del . Una nuova sperimentazione sui topi potrebbe aprire la strada a un’ulteriore ampliamento dell’impiego di questo farmaco, poiché si è scoperto un meccanismo di azione a livello biochimico che era rimasto finora sconosciuto, come riferiscono Simon Hawley dell’Università di Dundee, in Scozia, e colleghi di un’ampia collaborazione internazionale in un nuovo articolo pubblicato sulla rivista“Science”.

Entrato nell’organismo, l’ si scompone nel denominato salicilato, che è il componente biologicasmente attivo, prodotto dall’albero di salice in risposta alle infezioni patogene (per questo gli estratti di corteccia di salice sono stati utilizzati come farmaci fin dai tempi di Ippocrate).

aprile 15, 2012

Il sildenafil (Viagra), potrebbe curare la cardiomiopatia diabetica, che porta allo scompenso cardiaco.

Il , usato per l’impotenza, cura la che porta allo scompenso cardiaco. La sperimentazione su pazienti con . La scoperta di un gruppo di ricercatori dell’Università di Roma Sapienza

 
ROMA – La pillola dell’amore, usata per l’impotenza, può curare anche la che porta allo ‘scompenso cardiaco’, cioè al progressivo indebolimento e all’ingrossamento del cuore affaticato. L’effetto terapeutico del , o meglio il è stato dimostrato in persone con cardiopatia indotta dal e, in tutti quelli trattati con il farmaco, è si è ottenuto un ritorno alla normalità del cuore, con un miglioramento della contrazione cardiaca. Lo studio è stato realizzato da un gruppo di ricercatori italiani coordinati da Andrea Lenzi, direttore della sezione di Fisiopatologia Medica ed presso il dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università di Roma La Sapienza 1. Sarà presto pubblicata sulla rivista Circulation 2, 3la rivista più prestigiosa al mondo del settore cardiovascolare

marzo 15, 2012

Diabete di tipo 2: scoperto legame con un batterio.

Scoperta tra una specie di () e i livelli di (), un importante dei livelli di nel sangue e del .

 

La ricerca ha messo in evidenza che l’ era piu’ forte nei soggetti obesi con un indice di massa corporeo piu’ elevato (BMI), suggerendo che i possono giocare un ruolo nello sviluppo del negli adulti. Lo studio e’ stato pubblicato on line sul Journal of Infectious Disease. L’infezione da dello stomaco puo’ essere acquisita gia’ durante la prima infanzia, diventando progressivamente sempre piu’ persistente, provocando gastriche e duodenali.

marzo 14, 2012

Diabete: individuata soglia specifica test sangue.

L’American Diabetes Association raccomanda il test dell’ () come prova base per identificare il e il prediabete. In particolare, l’impostazione di una soglia specifica di per l’individuazione del prediabete potrebbe essere utilizzata per determinare l’eleggibilita’ degli interventi di prevenzione dei tipi piu’ grave .

 

Ora un nuovo studio condotto dai Centers for Disease Control and Prevention dimostra che l’abbassamento di questa soglia aumenta i benefici per la salute degli interventi di prevenzione, anche se a costi piu’ elevati. La ricerca sara’ pubblicata nel numero di aprile del Journal of Preventive Medicine. “L’implementazione su larga scala di iniziative di prevenzione evidence-based sul dipende da una strategia chiara ed efficace finalizzata a identificare gli individui ad alto rischio di questa tipologia di ”, ha spiegato Xiaohui Zhuo, direttore della Division of Diabetes Translation dei Centers for Disease Control and Prevention, “si tratta del primo studio che analizza il rapporto tra costi e benefici di metodi alternativi di test basati sull’ per determinare l’eleggibilita’ di interventi di prevenzione sul ″.