Posts tagged ‘Di Lello’

luglio 14, 2013

PSI, BISCARDINI, OCCORRE UNA FASE NUOVA, NENCINI E’ UNO OSTACOLO AL RINNOVAMENTO.

 

https://i0.wp.com/www.immaginidistoria.it/immagini/787.jpg    Da ieri un nuovo corso per il PSI. Lo ha annunciato Roberto Biscardini all’assemblea aperta che si è svolta ieri al Teatro Capranica di Roma alla presenza di 300 socialisti venuti da tutte le parti d’Italia. Biscardini ha detto: “Esiste una domanda sociale di socialismo che non trova risposte nelle attuali formazioni politiche che si richiamano a quei valori. Non basta più neppure questo PSI senza guida politica e senza coraggio. Adesso occorre imprimere una svolta radicale, superando la logica della sopravvivenza e i patetici tentativi di passare dall’uno all’uno virgola.  Occorre avere un ambizione forte e dare al partito quella spinta vitale che negli ultimi mesi ha completamente perduto e si può puntare ad un partito a due cifre con poche idee ma chiare e tenacia nel sostenerle. Per questo occorre un congresso di rilancio per dare al paese una nuova forza politica socialista larga e unitaria corrisponde al bisogno di socialismo che c’è nel paese, per affrontare la grave crisi economica e sociale con proposte e formule nuove. Un processo di ricostruzione che possiamo fa crescere dal basso uscendo dalla logica delle vecchie e piccole nomenclature. Ma per questo è bene che Nencini faccia un passo indietro e favorisca per il bene del partito il rinnovamento che il PSI ha bisogno. Nulla di personale contro di lui, ma una fase è finita.”

aprile 5, 2013

caro nencini non riuscirai a farmi passare la voglia di essere socialista.

febbraio 20, 2011

Di Lello e Bertinotti.

Marco Di Lello rivolgendosi a Bertinotti che ha parlato  in occasione dell’anniversario della scissione di Livorno lo invita, riconoscendo gli errori di decenni di militanza politica, a interloquire con i socialisti e pertanto a  rivolgersi al Psi che del Partito socialista Europeo fa parte essendone stato tra i fondatori. Come al solito Di Lello ha perso un’occasione per tacere. Per grazia di Dio di socialisti ce ne sono anche fuori del PSI e non hanno certo bisogno di patenti date d un partito che è pronto a calarsi le braghe davanti al migliore offerente per un posto in parlamento.

Quindi inviterei di Lello a guardarsi intorno per capire che c’è un universo socialista che non si riconosce nel PSI, ma che merita altrettanto rispetto e a rileggersi l’intervento di Bertinotti per comprenderne il significato, perchè ponendo il problema nei termini da lui posti, dimostra soltanto di essere un rozzo caporale di giornata e non  il dirigente di levatura nazionale che si professa.

luglio 6, 2010

Bravo Marco.

Psi, i nomi dei nuovi dirigenti irpini per il biennio 2010/2012

Il 2° Congresso del Partito Socialista Italiano della Campania, tenutosi a Napoli presso l’Hotel Ramada lo scorso sabato 3 luglio, ha visto la partecipazione dei 220 delegati campani che hanno riconfermato Fausto Corace come Segretario Regionale e eletto i nuovi organismi dirigenti per il biennio 2010/2012 più i 55 delegati al Congresso Nazionale di Perugia che si terrà il 9, 10 e 11 luglio prossimi.
Il nuovo Direttivo Regionale vede la partecipazione di ben 16 i compagni irpini:

1. Riccio Marco;2. Capra Gianluca;3. De Fazio Antonio;4. De Feo Arterio;5. Di Popolo Lorenzo;
6. Donatiello Ernesto Angelo;7. Ferri Franco;8. Iallonardo Pasquale;9. Iannone Antonio;
10. Iannone Arcangela;11. Iorlano Alfredo;12. La Vita Giovanni;13. Moscatelli Pasquale;
14. Sarno Giuseppe;15. Savino Nicola;16. Severino Costantino.

Di questi, tre sono stati chiamati nel Esecutivo Regionale:
1. Iannone Antonio;2. Iorlano Alfredo;3. Moscatelli Pasquale.

La provincia di Avellino ha ottenuto 7 delegati al Congresso Nazionale, e precisamente i compagni:
1. Riccio Marco;2. De Feo Arterio;3. Donatiello Ernesto Angelo;4. Ferri Franco;5. Iannone Arcangela;6. Vetrano Giuseppe;7. Villani Valentina.

Per di più, rispondendo ad un preciso invito del Segretario Nazionale Nencini, l’Irpinia è l’unica provincia ad aver indicato due donne al Consiglio Nazionale: Arcangela Iannone e Valentina Villani.
Un plauso allo sforzo messo in campo dal segretario provinciale Marco Riccio per addivenire ad un Congresso irpino finalmente unitario, è stato fatto dal coordinatore nazionale Marco di Lello il quale, dopo aver elogiato i socialisti irpini per il risultato raggiunto, si è auspicato che anche altre province intraprendano la stessa strada.

Speriamo che questa unità così difficilmente raggiunta, anche per merito di quelli come me e tanti altri compagni, che hanno fatto un passo indietro, sia duratura nel tempo e consenta di recuperare voti e consensi al Partito in Irpinia. dopo tante critiche anche io mi sento di dire : Bravo Marco.

giugno 12, 2010

PSI: un morto che cammina.

Mauro del Bue in un editoriale apparso sul sito del Partito Socialista afferma che ““Ci sono tanti motivi per cui il congresso del Psi che si svolgerà a Perugia deve essere unitario. Il primo è che non ci possiamo permettere un ennesimo congresso di scontro e di divisione”.Correremmo il rischio di diventare ridicoli e di essere descritti, da quei pochi che vorranno seguirci, come un fatto folcloristico e non politico.”Gli risponde Biscardini che afferma “Un partito piccolo deve avere idee e propositi chiari, ma non ha bisogno in questo momento di essere blindato. In questo senso, le tesi unitarie e i documenti integrativi sono espressioni diverse di un’unica realtà: piaccia o non piaccia, questa è la nostra attuale ricchezza.” Queste sono chiacchiere e non certo prese di posizioni politiche serie e responsabili. La realtà è che una classe politicha fallita, senza idee, senza prospettive, senza progetti, non vuole correre il rischio di essere messa da parte come sarebbe giusto. Un unico documento congressuale, delegati nominati dall’alto, commissioni di garanzia addomesticate. Questo è il Partito Socialista oggi. Si rieleggeranno fra di loro, nomineranno i dirigenti regionali e provinciali asserviti alla segreteria nazionale. E noi pronti ancora una volta ad obbedire in nome dell’orgoglio socialista. Questa volta non sarà così. Stanco di lottare contro i mulini a vento, stanco di dare sangue ad un partito in cui il dirigente più giovane supera i cinquant’anni me ne vado. Non mi sento rappresentato nè da Nencini, nè da Del Bue, nè da Biscardini. Andate affanculo compagni. Siete finti come il parrucchino di berlusconi.

marzo 27, 2010

Nencini l’ultimo dei Mohicani.

 “Berlusconi ha cercato di inquinare anche il voto delle regionali con la solita tiritera della sinistra alleata ai giudici che ce l’hanno con lui, ma questa volta gli italiani non ci cascheranno”.Questo dice Riccardo Nencini alla vigilia delle elezioni Regionali,  continuando il segretario del PSI afferma “ I socialisti sono presenti in tutte le regioni e faranno la loro parte per sostenere i candidati del centrosinistra e voltare pagina dove è al governo il centrodestra”. Ringrazio Nencini per la segnalazione ma sarei interessato a sapere dov’è il simbolo del Partito Socialista in Campania. Anche perché dirigenti  socialisti non ne ho visto durante la campagna elettorale, né credo che ne vedrò dopo le elezioni. Ma i socialisti dove sono? Che fine hanno fatto? E soprattutto ci saranno socialisti ufficiali dopo le elezioni? In Campania sicuramente no! Perché dubito che Gennaro Oliviero, se sarà eletto, possa lasciare  Sinistra e Libertà. Come pure Casillo, non potrà abbandonare De Luca dopo aver chiesto e ottenuto ospitalità nelle sue liste. (Anche se i socialisti sono capaci di tutto.).Siamo ridotti come quelle vecchie signore di provincia un po’ aristocratiche e fuori dal mondo, che vivono nel ricordo di antichi splendori. Facciamo parte di un’aristocrazia decaduta, che vive il presente con molta tristezza, conservando dentro di se il  vecchio orgoglio e la  nostalgia del blasone perduto. Non ci sarà bisogno di una legge elettorale che preveda soglie di sbarramento per farci fuori, siamo già morti per non aver trovato le cure per guarire dai nostri mali. Abbiamo perso un’occasione con la Costituente Socialista. Il problema quindi è capire cosa fare dopo le elezioni. L’unica cosa che il Partito Socialista non si potrà permettere di fare sarà tirare a campare.  Forse, però, è l’unica cosa che farà perché purtroppo gente come Nencini, Di Lello non li vuole nessuno. E noi? Siamo carne da macello!

marzo 7, 2010

Che fine ha fatto il partito socialista in Campania?

Dopo le elezioni difficilmente si sentirà parlare di Partito socialista, perchè la politica dissennata messa in atto dal segretario nazionale Nencini, ha provocato la polverizzazione del partito. In Campania i compagni socialisti hanno trovato ospitalità un pò dovunque. Di Lello e Corace dopo aver chiesto ospitalità nelle liste di Caldoro, stando ai bene informati,hanno preferito restare a casa, anche perchè Di Lello, sulla base di un difficilissimo progetto aspira a diventare deputato europeo. Difficile che la cosa si realizzi. Gennaro Oliviero sarà ospite nelle liste di Sinistra e Liberà insieme al consigliere regionale uscente Mucciolo. L’ex senatore Casillo è invece candidato nelle liste del Presidente De Luca, insieme ad alcuni compagni di Avellino, Napoli e Salerno. Il nostro Salvatore Cianciulli appartenete ad una famiglia socialista di Montella dal 1908 corre nelle liste del presidente. Altro compagni fra cui Franco Addeo, già sindaco socialista, corrono nelle liste dei verdi. Non manca chi si è candidato con Caldoro.Insomma un bel casino. Riusciremo dopo le elezioni e ricomporre una parvenza di partito? difficile a dirsi. Molto più semplicemente forse, le scelte elettorali, diventeranno scelte di schiermento. Grazie Nencini sei riuscito a fare quello che nemmeno Boselli era riuscito a concepire. Un bel risultato non c’è che dire.

dicembre 12, 2009

REGIONALI/CAMPANIA: CORACE/DI LELLO, PSI: AL LAVORO PER NUOVA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA

“La coalizione di centrosinistra in Campania non esiste più’ dal febbraio 2008, con il varo di una giunta regionale monocolore Pd con un indipendente di sinistra: i socialisti lavorano da mesi per costruire una nuovaalleanza ma sono ancora in attesa di un tavolo dove discutere di programmi e candidati” – Lo ha dichiarato Fausto Corace Segretario Regionale del PSI introducendo i lavori dell’attivo regionale, presiduto da Tommaso Casillo, in corso di svolgimento a Napoli presso l’hotel Ramada.

“Le primarie vanno fatte subito dopo aver costruito la coalizione di forze che si ritrovano su un comune programma di governo sull’ovvio presupposto che ciascun partito esprima un unico candidato – ha spiegatoMarco Di Lello, coordinatore nazionale del Ps, concludendo i lavori. “Mi auguro che l’Udc scelga di concorrere con il centrosinistra al rinnovamento di questa regione: noi socialisti insieme alle altre forze di Sinistra e Liberta’ daremo il nostro contributo programmatico e di donne e uomini perche’ la discontinuita’ necessaria sia visibile e reale, a cominciare dalla gestione dei fondi europei, della sanita’ e dei rifiuti”

novembre 14, 2009

La diaspora.

Diaspora è un termine di origine greca (διασπορά) che descrive la migrazione di un popolo costretto ad abbandonare la propria terra natale per disperdersi in diverse parti del mondo. Da Craxi in poi i socialisti come anime in pena, inquiete, erranti, orfane di visibilità, a volte rancorose, a volte tormentate dalla memoria, sono senza casa e continuano a spostarsi, guardano a destra e a sinistra, fondano partitini, litigano, minacciano, si assemblano, si dividono, si ricompongono.

La costituente socialista era sembrato il momento che questa diaspora stesse per trovare la sua fine, ma non è stato così.

Anche con sinistra e libertà sembrava che alla fine i socialisti potessero trovare casa in un partito di tutta la sinistra moderata. Ancora una volta  non  è stato così.

La diaspora continua. Oggi esiste il PS di Nencini e Di Lello, che da poche ore hanno rotto l’alleanza con Sinistra e Libertà pronti ad allearsi con i radicali. 

Esiste il Nuovo PSI, che raccoglie forze dall’alleanza con la destra di Berlusconi e Bossi.

Da pochi giorni anche Bobo Craxi si è fatto un suo partito socialista con il compagno Zavettieri ed  insieme fanno trecentoventidue voti su base nazionale.

Esistono manco a dirlo i socialisti lib-lab di Jim Cassano ed infine i socialisti di Volpedo.

Cinque formazioni socialiste. Ma non è finita: c’è il devastante Brunetta che si definisce socialista, il ministro Sacconi e tante altre anime in pena, come l’ex pasionaria del PSI Margherita Boniver, quella che ha proposto il ripristino dell’immunità parlamentare.  Eppure per risolvere il problema non ci sarebbe neinte da inventare basterebbe la  nostra storia, la nostra migliore cultura, la tradizione socialdemocratica e laburista europea. Il nodo è un altro, ed è che il naturale spazio di azione socialista in questo Paese è stato invaso da  gente che nulla ha a che fare col socialismo e che le regole del gioco democratico sono state così stravolte da impedire  una ricomposizione reale delle forze socialiste è di fatto impossibile.

Andiamo avanti quindi con la nostra onestà intellettuale e con la forza delle nostre idee. Prima o poi le parole cambieranno il mondo e noi ci saremo.

novembre 13, 2009

Buona notte compagni.

Buona notte compagni, anche se non sarà una buona notte, perchè quando un socialista usa la censura per non discutere, vuol dire che siamo messi proprio male.

Buona notte ai compagni in cassa integrazione.

Buona notte ad Anna Finocchiaro che finalmente si è incazzata.

Buona notte a Ferrero che organizza il no berlusconi day.

Buonanotte a Veronica Lario che gli scoppaun sacco di soldi.

Buona notte ai dinosauri del Cilento che hanno cento milioni di anni.

La malattia di Berlusconi di questa notte è :la sindrome di Bloom. Molto rara e molto fastidiosa