Posts tagged ‘Detenuti’

marzo 29, 2013

Papa Francesco lava i piedi ai detenuti minorenni. “Sono al vostro servizio”: o è troppo furbo o è un santo.

Papa Francesco lava i piedi ai detenuti minorenni. “Sono al vostro servizio”

 

“È mio dovere come prete e vescovo essere al vostro servizio, ma è un dovere che amo fare e che mi viene dal cuore”. Papa Francesco lo ha detto, oggi pomeriggio, tenendo a braccio una brevissima omelia e guardando negli occhi i ragazzi dell’Istituto penale per minori di “Casal del Marmo” a Roma. Bergoglio ha celebrato con loro la Messa dell’ultima cena di Gesù e ha lavato i piedi a dodici giovani detenuti, tra i quali quelli di due ragazze. Un segno che l’allora cardinale arcivescovo di Buenos Aires ha fatto più volte nella sua diocesi e che oggi, per la prima volta, ha voluto rinnovare nella sua nuova veste di vescovo di Roma. “Pietro non capiva il motivo di questo gesto di Gesù – ha spiegato il Papa ai giovani che lo ascoltavano – Il Signore ci dà l’esempio: lui è il più importante e lava i piedi ai suoi discepoli”. Fra noi – ha sottolineato Francesco – chi è il più alto deve essere al servizio degli altri. Dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri. È questo il significato del gesto che compie Gesù nell’ultima cena. Se una persona con la quale sei arrabbiato – ha affermato ancora il Papa – ti chiede un favore, faglielo. E anche voi – ha chiesto Francesco ai giovani detenuti – aiutatevi tra voi e aiutateci sempre e così ci faremo del bene”.

aprile 9, 2011

Fare sesso in carcere è un diritto!

Bernard Rappaz è diventato famoso in Svizzera e anche all’estero per i suoi scioperi della fame, che hanno messo a rischio la sua vita. Il coltivatore elvetico di marijuana è così diventato un simbolo delle lotte per i diritti dei detenuti, ed insieme ai suoi compagni di cella ha ora lanciato una nuova battaglia. Se uno può scioperare dalla fame per scelta, l’astensione al sesso, alle carezze e all’intimità con chi si vuole bene è invece coatta. Ecco perché il 58enne vallesano, insieme ad altri 29 prigionieri, hanno chiesto una stanza coniugale per poter incontrare le proprie compagne.

ottobre 10, 2010

Detenuto si impicca a Siracusa, è il 53esimo suicidio dell’anno in Italia.

Nicotra (Osapp): “Sono ben quattro i detenuti che si sono uccisi negli ultimi due mesi in questo carcere dove la situazione è al collasso”

Un detenuto si è impiccato nel carcere di Siracusa. E’  il 53esimo suicidio in carcere dall’inizio dell’anno in tutta Italia. E’ quanto afferma Riccardo Arena sul sito www.radiocarcere.com e che cura la rubrica Radio Carcere su Radio Radicale. Il suicidio si è avvenuto oggi intorno alle ore 14. “A quanto si è appreso – precisa Arena – si trattava di un extracomunitario”.

La notizia è stata confermata anche da Mimmo Nicotra vice segretario generale dell’Osapp, uno dei sindacati della Polizia penitenziaria: “Con questo suicidio  sono ben quattro i detenuti che si sono uccisi negli ultimi due mesi nel carcere di Siracusa. Carcere” – precisa Nicotra – che ospita ben 590 detenuti e dove la situazione è al collasso”.

dicembre 21, 2009

Morti 172 detenuti, mai così tanti in un anno.

Superato il record di nove anni fa. Ultima vittima un giovane nigeriano che ha perso la vita per un malore nell’istituto di pena di Teramo. Dubbi sul suo decesso: lo scorso 22 settembre il 31enne fu testimone di un pestaggio ai danni di un altro detenuto

Il 2009 sarà ricordato anche come l’anno record di detenuti che hanno perso la vita nelle carceri italiane. Con la morte di Uzoma Emeka, il giovane nigeriano recluso nel carcere di Castrogno (Teramo), al 21 dicembre il conto sale a quota 172 vittime, superando così il triste primato del 2001. A fornire i dati è l’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, ricordando come negli ultimi dieci anni sono morte in totale 1.560 persone (tra cui 558 suicidi), per la maggior parte giovani, spesso tossicodipenti con problemi di salute fisica e psichica. Il decesso di Emeka è peraltro un decesso sospetto, perché il suicida è “il negro che ha visto tutto” del caso Cucchi a Roma. La Procura ha aperto un’inchiesta e la polizia ha già ascoltato alcuni testimoni.

 

 

novembre 1, 2009

Belgio:detenuto ucciso in carcere.

Quello che è successo in Italia nei giorni scorsi non è un caso isolato:un detenuto è rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco nella prigione di Lovain, nella regione centrale del Belgio, in seguito all’intervento di un’unità speciale della polizia nella notte tra giovedì e venerdì.
Dopo una rissa tra guardiani e due detenuti la situazione è degenerata e un terzo carcerato è stato preso in ostaggio, rendendo necessario l’intervento dell’unità speciale. Durante gli scontri altre cinque persone sono rimaste ferite, due in modo grave.

Il personale del carcere di Louvain ha così deciso di indire per oggi una giornata di sciopero, invitando i colleghi degli altri penitenziari a fare lo stesso. Stefaan De Clerck, ministro della Giustizia, ha deciso di incontrare i rappresentanti sindacali degli agenti visto il moltiplicarsi degli incidenti nelle carceri. Attualmente le prigioni del Belgio ospitano 10.400 persone, duemila in più rispetto la loro capacità. A questo proposito il ministro De Clerck ha anche annunciato che è stata pianificata la costruzione di sette nuove carceri.