Posts tagged ‘depositi’

marzo 27, 2013

Arriva il Grande Fratello.

Contratti derivati, fondi pensioni, acquisti di oro e preziosi. Tutto verrà trasmesso all'Agenzia delle Entrate

Per combattere l’evasione fiscale, arriva il Grande Fratello. Verrà attivata infatti l’Anagrafe dei rapporti finanziari. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha firmato il provvedimento che rende operativo questo strumento, previsto dal decreto “salva Italia”, che sarà applicato a conti correnti, depositi, contratti derivati, fondi pensioni, investimenti vari, acquisti di oro e preziosi, utilizzo delle carte di credito e persino delle cassette di sicurezza. I primi dati inizieranno ad affluire a fine ottobre e saranno relativi al 2011. Poi a marzo 2014 quelli del 2012. Quindi di aprile in aprile quelli dell’anno precedente.

Attraverso il SID (Sistema di Interscambio flussi Dati), ogni singolo operatore finanziario invierà i nostri dati all’Agenzia delle Entrate. I dati e le informazioni relativi all’anno 2011 vanno inviati entro il 31 ottobre 2013. Quelli relativi all’anno 2012 vanno entro il 31 marzo 2014. A regime, gli operatori finanziari dovranno effettuare la comunicazione annualmente e trasmetterla entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello al quale sono riferite le informazioni.

I dati da trasmettere con la comunicazione integrativa annuale sono quelli identificativi del rapporto finanziario, quelli relativi ai saldi iniziali e finali del rapporto riferiti all’anno interessato dalla comunicazione e i dati degli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere per ogni tipologia di rapporto, conteggiati su base annua.

gennaio 25, 2012

Alzheimer: prevenirlo allenando il cervello da giovani.

Le persone che ‘sfidano’ il proprio cervello nel corso della vita attraverso la lettura, la scrittura e i giochi logici hanno meno probabilita’ di sviluppare i nel cervello collegati con l’.

Lo studio promosso dalla University of California, a Berkeley e’ apparso negli Archives of Neurology e suggerisce che le persone che impegnano la propria mente sin dall’infanzia sviluppano meno placche amiloidi. “Non stiamo parlando della risposta del cervello all’ ma dell’accumulo di ”, ha precisato William Jagust, autore della ricerca, “E’ una scoperta nuova di zecca – ha continuato – che presto potrebbe offrire un modo per prevenire l’, una malattia che colpisce 36 milioni di persone in tutto il mondo.