Posts tagged ‘denis verdini’

gennaio 22, 2013

Cammurriata nera.

Il Pdl scarica Nicola Cosentino.  Lui – stando ai retroscena – minaccia “io vi rovino!”, e ruba le liste dei candidati del partito in Campania. E già basterebbe questo. Ma leggiamo dal Corriere della Sera.
Denis Verdini e Francesco Nitto Palma sono sul sedile posteriore di una Mercedes blu che fila sull’autostrada Roma-Napoli. Stanno andando a Caserta, in via Tescione, a casa di Nicola Cosentino, per farsi consegnare le liste elettorali della Campania.
NAPOLI – «Nicola, sono Nitto Palma… porca miseria, sei impazzito?».
«Mi avete fottuto, mi avete…».
«Nicola, ascoltami bene: io e Denis stiamo venendo a Caserta…».
«È tutta colpa di Berlusconi! Ma io adesso… mannaggia a me… faccio un macello…».
«No, tu adesso fai il bravo, e ti calmi: tra un’ora siamo lì e ci consegni le liste della Campania, d’accordo?».
«Mi volete vedere in galera, eh? Mi fate tutti schifooo!».
«Aspetta, Nicola… ti passo Denis…».
(Verdini con voce bassa, cavernosa, la voce che fa quando è molto arrabbiato).

«Non mi piace il tuo comportamento. Non mi piace proprio»

gennaio 20, 2013

Liste, Pdl forse esclude gli “impresentabili”.

I sondaggi e l’esempio del Pd starebbero convincendo Berlusconi a lasciar fuori Cosentino, Dell’Utri, Papa ed altri indagati. Il verdetto finale entro lunedì sera, ma nel partito continua lo “scontro”. Pannella: “Accordo su Roma impossibile per motivi tecnici”

Liste, Pdl verso esclusione "impresentabili". Nel Lazio salta l'intesa Storace-radicali L’ex sottosegretario Nicola Cosentino (Pdl)

ROMA – Lo scontro è soprattutto fra Denis Verdini e Angelino Alfano, ossia fra il calcolo dei bagagli di preferenze e le ragioni di opportunità politica. Alla fine – ma i giochi sono aperti fino alle 20 di lunedì sera – nell’interminabile vertice di Palazzo Grazioli sulle candidature nel Pdl sembra aver prevalso la linea Alfano: Nicola Cosentino, Marcello Dell’Utri, Amedeo Laboccetta, Papa e Landolfi sarebbero dunque a un passo dall’esclusione dalle liste. Più in bilico resta la posizione di Marco Milanese, mentre dovrebbe rientrare nelle liste Luigi Cesaro.

A convincere Silvio Berlusconi sulla necessità di lasciare fuori gli “impresentabili”, in realtà, non sarebbe stato tanto il ragionamento di Alfano quanto, al solito, i sondaggi. Le ultime rilevazioni commissionate dal leader Pdl, infatti, avrebbero indicato che i voti perduti davanti alla candidatura di personaggi chiacchierati, condannati o sotto inchiesta sarebbero superiori a quelli assicurati dal “bagaglio” personale di consensi dei vari Cosentino o Dell’Utri.

L’altro fattore per cui i fedelissimi del capo spingono Berlusconi alle bocciature eccellenti è l’esempio dato dalla commissione di garanzia del Pd sul caso Sicilia. Se il Pd ha escluso i suoi principi della preferenza, dicono in sostanza i consiglieri più stretti del Cavaliere, il Pdl non può fare diversamente.

Intanto, sul fronte delle alleanze elettorali, stasera è arrivata la doccia fredda sull’accordo radicali-Storace per la Regione Lazio: “L’intesa non si farà per motivi tecnici”, ha spiegato Marco Pannella in un’intervista a Radio Radicale.

“Non sono riusciti a portarci prima delle 16.45 di oggi il loro simbolo”, ha spiegato Pannella, secondo il quale i radicali avevano posto come condizione la possibilità di disporre del simbolo di Storace. “Storace si è scusato perchè non è riuscito ad attuare, non so perchè, quanto necessario al compiersi dell’accordo – ha detto Pannella -. Lui è stato sempre corretto. Ci ha anche proposto di mettere uno dei due consiglieri radicali uscenti in lista, ma entrambi hanno detto di no”.

“Noi abbiamo continuato ad onorare la proposta di Storace”, ha aggiunto Pannella. “Ma riteniamo scandaloso che non si sia parlato del fatto vero, della vera notizia, che non è questa come non era l’accoglienza che Storace di aveva offerto. La notizia vera – ha spiegato – è che  il Pd ha invece messo il veto alla presenza dei radicali nelle istituzioni, di quei due radicali che hanno scoperchiato il caso Regione Lazio. Il candidato del Pd, che avremmo voluto sostenere, e tutto il Pd, ci hanno trattato come il Pci trattava i trotkisti di m…”, ha concluso Pannella.

gennaio 4, 2012

procura chiede processo per dell’utri e verdini

Sono accusati di associazione segreta, rischia il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni.

La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del coordinatore del Pdl, Denis Verdini e del senatore Marcello dell’Utri nell’ambito dell’inchiesta sulla P3. Sono accusati, assieme ad altre 18 persone, di associazione segreta ”volta a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali”.

Per lo stesso reato rischiano il processo anche l’imprenditore Flavio Carboni e Arcangelo Martino, ex assessore comunale di Napoli e Pasquale Lombardi, ex giudice tributario.

Nel filone d’inchiesta legato al business dell’eolico in Sardegna chiesto il processo anche per il governatore della Regione, Ugo Cappellacci, che è accusato di abuso d’ufficio in merito alla nomina di Ignazio Farris all’Agenzia regionale per l’ambiente della Sardegna.

febbraio 24, 2011

Deputato Pd denuncia tentata corruzione.

Gli avrebbero garantito 150mila euro e la certa rielezione in cambio del salto della staccionata per passare tra i “responsabili” a sostegno della maggioranza. Gino Bucchino, 62 anni, medico, residente in Canada ed eletto nella circoscrizione Nord e Centro America nelle liste del Pd, denuncia il tentativo di corruzione subito in conferenza stampa a Montecitorio. Garante dell’operazione, nelle parole del deputato Pd, il coordinatore Pdl Denis Verdini, che subito dopo la rivelazione nega di aver mai conosciuto Bucchino. Primo, sarcastico commento di Pier Ferdinando Casini: “Perché vi stupite? Se volete vi porto altri 20 di questi esempi”. Franceschini: “Bucchino è persona seria e rigorosa. Il suo è un atto di coraggio”.

Bucchino rivela di avere ricevuto l’offerta da un giovane aderente a Rifondazione Socialista, che gli avrebbe fatto il nome del coordinatore Pdl Denis Verdini quale referente dell’operazione. Bucchino non fa il nome del latore della proposta, riservandosi di rivelarlo al magistrato in caso di convocazione. Racconta che il giovane lo ha contattato circa tre settimane fa, proponendogli un incontro per sottoporgli un “importante progetto”.

Niente di nuovo sotto il sole. Fra poco comincierà anche lui ad accusare Bin Laden.

gennaio 12, 2010

Le ultime sui candidati alla presidenza per le elezioni regionali di marzo.

 

Il quadro dei candidati alla presidenza delle regioni interessate al rinnovo del consiglio  comincia a delinearsi, pur lasciando delle incertezze in alcune regioni come la Campania e la Puglia. Vediamo quindi un aggiornamento

PIEMONTE – il Pd sembra ormai certo che il presidente uscente, Mercedes Bresso sia ricandidata. Si fa strada anche la candidatura del sindaco di Torino Chiamparino gradito dall’UDC nel caso decidesse di entrare nella coalizione di centrosinistra.  Il Pdl dall’altro versante è intenzionato a  indicare il nome dell’attuale sottosegretario alla Difesa, Guido Crosetto, in corsa anche l’esponenete leghista Roberto Coda o anche Enzo Ghigo.

LOMBARDIA – Roberto Formigoni sarà sicuramente ricandidato per il centrodestra, nonostante la lega di Bossi faccia  i nomi di  Giorgetti. Il centro sinistra potrebbe dal suo lato nominare come candidato Pietro Ichino, oppure l’ex presidente della Provincia, Filippo Penati. Bruno Tabacci potrebbe scendere in campo per l’UDC.

LIGURIA- nessuna sorpresa per la ricandidatura dell’attuale presidente Claudio Burlando, mentre il centro destra sarebbe intenzionato a schierare Sandro Biasotti.

EMILIA-ROMAGNA – Di nuovo per il centro sinistra la candidatura per la terza volta di Vasco Errani, mentre il centrodestra schiererebbe Giancarlo Mazzucca o in alternativa a la deputata Isabella Bertolini. L’UDC, che dovrebbe correre da solo dovrebbe schierare Gian Luca Galletti.

TOSCANA – Non riconfermato per la terza volta invece Claudio Martini del Pd per cui può essere sostituito dal candidato Enrico Rossi.  Il Pdl potrebbe fornire come nome invece, Denis Verdini. L’UDC dovrebbe correre da solo mentre i Radicali schierano il fotografo Oliviero Toscani.

UMBRIA – Anche in questa regione terza candidatura l’uscente Rita Lorenzetti del partito democratico, che sfiderà alle primarie del 17 gennaio Mauro Agostini. Il centro destra potrebbe candidare  Luisa Todini o Fiammetta Modena o il sindaco di Assisi Claudio Ricci.

MARCHE – Si schiera di nuovo il presidente uscente Gian Mario Spacca del centro sinistra, che pare potrà contare anche sull’appoggio dell’UDC.  Contro di lui Mario Baldassarri  del centro destra, ma si fanno anche i nomi di Stefano Aguzzi, sindaco di Fano e di Remigio Ceroni e  Carlo Ciccioli.

LAZIO – Quasi certa la candidatura di Emma Bonino per il centro sinistra che ha ricevuto l’OK di bersani, di Ignazio Marino e Michele Meta.  Renata Polverini del sindacato UGL, corra per il centrodestra col probabile appoggio dell’UDC

CAMPANIA –Dovrebbero sfidarsi alle primarie per il centrosinistra  Vincenzo De Luca e dell’assessore ai Trasporti della Regione, Cascetta.  Il Pdl dopo la caduta della candidatura di  Nicola Cosentino sembra orientato a candidare Stefano Caldoro o in subordine il presidente degli industriali napoletani Gianni Lettieri. Sembra definitivamente tramontata la candidatura di Gianfranco Rotondi. L’UDC non ha ancora assunto nessuna decisione. Potrebbe correre da solo. Intanto il PSI ha ufficializzato la sua adesione al cartello del centrosinistra.

PUGLIA – Ancora incerta la ricandidatura del governatore Nichi Vendola che comporterebbe la rinuncia all’alleanza con l’Udc.  Sembra farsi strada l’ipotesi delle primarie che vedrebbe i due candidati del centrosinistra  Vendola e Francesco Boccia. Il Pdl candida Stefano Dambruoso, che metterebbe in discussione la candidata Adriana Poli Bortone. In corsa per il PDL anche Antoni Distaso.L’UDC disponibile all’intesa con il PD se il candidato presidente dovesse essere Boccia.

BASILICATA – Per il centro sinistra si ricandida il governatore uscente Di Filippo col probabile accordo con l’UDC. Il centrodestra candida invece Attilio Martorano.

CALABRIA –Incerta anche la posizione del presidente uscente Agazio Loiero in quanto alcuni del Pd vorrebbe sostituirlo con Marco Minniti.Le primarie sono già convocate per il 17 gennaio. Anche il centrista Occhiuto si candida. Il centrodestra mette in campo invece Giuseppe Scopelliti. Pippo Callippo si candida per Idv e movimenti della società civile.

VENETO – Quasi certa la corsa in solitario per il centrodestra di Luca Zaia in sostituzione del governatore uscente Galan. Prende piede l’alleanza antilega che conprende tra le file del centrosinistra anche l’UDC, in tal caso il candidato dovrebbe essere il centrista Antonio De Poli.