Posts tagged ‘default della grecia’

luglio 9, 2012

Caos Grecia, ammalati senza cibo in ospedale ad Atene.

Emergenza umanitaria in Grecia.Insieme con l’ospedale Elpis inizia a svanire la speranza per il salvataggio di un comparto delicatissimo come la salute. Dopo il caso dei malati di cancro costretti a pagare le cure chemioterapiche di tasca propria, per via delle casse dello stato drammaticamente vuote e dopo le lunghissime file di pazienti a cui le farmacie non potevano dare medicinali (in quanto in credito con lo stato per svariati milioni di euro) nella Grecia tecnicamente fallita il nosocomio Elpis non può più garantire i pasti ai propri ricoverati: le ditte fornitrici devono ancora ricevere i pagamenti relativi al 2011.

ottobre 15, 2011

“La Grecia esca dall’euro e dichiari il default”

Decidere di non pagare il debito e uscire dall’Eurozona. E’ la soluzione radicale ipotizzata da un settore sempre più largo dell’opinione pubblica greca di fronte alla gravità della crisi. “Nel paese balcanico è in corso una strage dello stato sociale – dice Aris Chatzistefanou, giornalista e co-autore di Debtocracy, documentario che attraverso il web ha fatto il giro del mondo – Non è possibile pagare un debito così grande se significa imporre un’austerità destinata a distruggere la società”. Secondo il cronista, la Grecia “è una cavia, serve per verificare le reazioni della popolazione e dell’economia” di fronte alle cure imposte dalle istituzioni internazionali. Idee che circolano fra i movimenti di “Indignati” che stanno riempendo le piazze, non solo ad Atene

ottobre 4, 2011

Evviva la globalizzazione.

Unità di salute mentale, centri di recupero per tossicodipendenti, villaggi per minori abbandonati, programmi di sostegno ai migranti. In Grecia tutte queste realtà che fino a ieri hanno stretto la cinghia per cercare di offrire un servizio il più possibile efficiente oggi stanno chiudendo i battenti, a causa dei tagli e dell’aumento delle tasse.Babel è un centro diurno che ha come missione la cura della salute mentale dei migranti ad Atene. Finanziata dallo Stato, da quasi tre mesi la struttura lavora senza neanche un euro nelle casse. Come Babel, altre 210 unità di salute mentale del paese si trovano nella stessa condizione. Se chiudessero, sarebbero oltre trentacinquemila i cittadini che non riceverebbero più le loro cure. I pazienti che segue Babel sono minori e adulti, soggetti fragili la cui situazione si aggrava con la crisi economica del paese. Alla fine di agosto Babel ha saputo che il Ministero della finanza aveva tagliato il 50% dei fondi per il 2011, così da luglio non ha più soldi. “Stiamo lavorando senza neanche un euro, visto che a giugno avevamo già speso il 50% di quello che ci sarebbe spettato” commenta Nikos Ghionakis, presidente di Babel. “Lo stato greco ha l’obbligo di fornire questi servizi, altrimenti 1500 pazienti usciti dagli ospedali psichiatrici che adesso vivono in strutture intermedie rimarranno in mezzo a una strada, così come 35000 persone che oggi sono seguite dai servizi di comunità”.

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