Posts tagged ‘decreto sviluppo’

dicembre 10, 2012

Bioshopper, stop a sanzioni da 31 dicembre 2012.

Bioshopper, stop a sanzioni da 31 dicembre 2012 Bioshopper, stop a sanzioni da 31 dicembre 2012

ROMA – Nel decreto Sviluppo, approvato a Palazzo Madama, viene eliminato il limite temporale entro cui scattano le sanzioni per i bioshopper non compostabili.

Precedentemente il limite era stato fissato al 31 dicembre 2012 dal testo iniziale dello stesso provvedimento.

L’articolo 34, comma 30, stabilisce che l’applicazione delle sanzioni parta 60 giorni dall’emanazione del decreto ministeriale contenete i parametri di composizione dei bioshopper.

Ancora prima, il decreto Ambiente di quest’anno aveva fissato il limite al 31 dicembre 2013, poi rivisto nel testo del Dl Sviluppo, e oggi sostituito ed approvato con la nuova indicazione.

settembre 5, 2012

Colonnine elettriche obbligatorie: ma le auto elettriche dove sono?

Con il Decreto sviluppo dal 1°giugno 2014 diventano obbligatorie le installazioni di colonnine elettriche negli immobili superiori a 500 mt per superficie utile e non adibito a abitazione. Insomma avete presente: uffici, centri commerciali, palestre, centri benessere, grandi studi medici, ecc ecc.

Questa norma è contenuta nell’art.17 e obbliga anche i Comuni a modificare i regolamenti edilizi come da Gazzetta Ufficiale:

i comuni adeguano il regolamento di cui al comma 1 prevedendo, con decorrenza dalla medesima data, che ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente prevista, per gli edifici di nuova costruzione ad
uso diverso da quello residenziale con superficie utile superiore a 500 metri quadrati e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l’installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box per auto, siano essi pertinenziali o no, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento
stesso.

Ma le auto elettriche dove sono?

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agosto 1, 2012

E’ necessaria una critica dell’economia politica.

di Alfonso Gianni

Dobbiamo all’appello contro il “furto d’informazione”, comparso pochi giorni fa su il Manifesto e alle autorevoli firme che lo sottendono, se tra i caldi dell’estate si è infilato qualche refolo di dibattito economico. Se ne è accorta anche la grande stampa, proprio quella giustamente messa sotto accusa dai firmatari dell’appello. A essere puntigliosi dovremmo precisare che l’imputata principale è la stampa generalista, quella specializzata non ha potuto allo stesso modo nascondere la verità. Basta confrontare, per fare solo un esempio, la differenza che corre fra gli inserti economici di Repubblica o del Corriere della Sera e i loro contenitori per rendersene immediatamente conto.

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giugno 18, 2012

Decreto sviluppo: le furbate sulle trivellazioni in terraferma e off shore.

Il decreto sviluppo licenziato da qualche giorno dal governo a una più attenta lettura sta generando molta preoccupazione tra chi, tra qualche tempo, potrebbe vedere il fiorire di trivelle sul suo territorio, incluso marino.

Sul sito della Regione Basilicata, infatti è apparsa una riflessione di Nicola Benedetto capogruppo Idv in Consiglio Regionale che nota che accanto alla norma che prevede il limite di 12 miglia per le trivellazioni in mare, vi siano anche norme più gentili verso chi effettuerà trivellazioni su terraferma.

Il limite delle 12 miglia per le trivellazioni off shore in parte accontenta chi si scagliò contro la precedente possibilità studiata dalla Prestigiacomo di accorciare le miglia a 5. Ma di fatto questo limite di 12 miglia contente di andare a trivellare nel golfo di Taranto proprio nei pressi della costa metapontina, peraltro il limite non vale per le autorizzazioni pregresse per cui chi ha ricevuto il via libera dal ministero dell’Ambiente (si proprio lui) a trivellare a 5 miglia dalla costa può tranquillamente procedere.

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giugno 18, 2012

Decreto sviluppo, all’agricoltura vanno le briciole.

Con il decreto Sviluppo accanto alle norme pro trivellazioni sono stati licenziati anche una serie di provvedimenti che dovrebbero sostenere e stimolare la ripresa dell’agricoltura. E’ lo stesso ministro Catania che li annuncia sul sito delle Politiche Agricole:

I provvedimenti per l’agroalimentare, approvati oggi dal Consiglio dei Ministri, costituiscono nuovi strumenti per la crescita del settore. Vista inoltre la situazione di grave crisi economica che stiamo affrontando e le sue conseguenze sulla parte più debole della società, abbiamo deciso di istituire un Fondo nazionale per la distribuzione di derrate alimentari agli indigenti.

Tutto qui? Tutto qui e d’altronde come commentare che a fronte dei 70-80 miliardi di euro disponibili e messi in circolo dal decreto appena 20 saranno impiegati in agricoltura per fronteggiare la crisi? E 1 milione di euro andrà proprio agli indigenti?

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dicembre 21, 2011

Banche. Cassazione: indicazioni di Banca d’Italia non sono fonte di diritto. No alla retroattività.

Confortante la sentenza n. 46669 della seconda sezione penale della Corte suprema di Cassazione che si è espressa su alcuni punti essenziali in fatto di usura bancaria.  Il   ‘decreto sviluppo’, convertito in legge lo scorso luglio,  che pur avendo introdotto un regime maggiormente favorevole agli istituti di credito in relazione al reato di usura,  non ha effetto ”retroattivo’. Un punto fondamentale il ‘no’ alla retroattività, che chiarisce una volta per tutte che i vertici degli Istituti bancari in caso di denuncia da parte di imprese o privati che lamentano l’applicazione di interessi usurari, non possono giovarsi dell’effetto della norma introdotta. ”La portata dell’intervento innovativo sulla determinazione dei criteri di individuazione del tasso soglia e la mancanza di norme transitorie, certamente non dovuta a disattenzione, denotano che si e’ voluto dare alla normativa (che ha introdotto un regime maggiormente favorevole agli istituti di credito in relazione al reato di usura) operatività con esclusivo riferimento a condotte poste in essere dopo la sua entrata in vigore, senza produrre effetti su preesistenti situazioni, regolate dalla normativa precedente”.

ottobre 22, 2011

Il nouvo che avanza.

 

ottobre 21, 2011

Dectreto sviluppo: le anteprime.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine al Merito del Lavoro, ha insistito nel ribadire che il muro del debito pubblico va abbattuto, ma ha anche insistito sulla ricerca di una soluzione che porti ad una propulsione allo sviluppo per uscire dal pantano della crisi economica. A tal riguardo Napolitano ha invitato le forze politiche ad un atteggiamento di coesione e ha chiesto ad ognuno di far la propria parte per uscire dalla crisi.

E proprio in risposta a tali richieste di riforme, l’Esecutivo del Governo sta lavorando alla bozza del Decreto Sviluppo anche se destano preoccupazione a seguito delle pressioni dei sindacati e di Confindustria le dichiarazioni di Berlusconi che non lascia prevedere interventi rilevanti: “non ci sono soldi”. Queste le principali proposte presentate:

Snellimento delle procedure burocratiche Sono previste una serie di innovazioni che vanno a toccare la Pubblica Amministrazione attraverso l’eliminazione dei certificati cartacei e di tanta documentazione che sara’ sostituita da un appropriato sistema elettronico, che contribuira’ all’abbattimento dei costi. e aumentarà del 20 per cento l’attrattività di investimenti in attività economiche.

Mutui giovani coppie Un’ importante novita’ riguarderebbe la garanzia dello Stato per le giovani coppie di sposi con  un lavoro precario, che desiderano comprare una casa con l’accensione di un mutuo. Sappiamo bene quanto sarebbe importante una serie di provvedimenti in tal senso, per dare fiducia ad una generazione di giovani che vede sempre piu’ lontana nel tempo la possibilita’ di indipendenza dalla famiglia di origine, di costruire una famiglia e di avere lo sguardo proiettato verso il futuro in maniera positiva.

Pagelle online Saranno obbligatorie gia’ a partire dal 2013.

Infrastrutture Le società concessionarie nel campo delle infrastrutture potranno emettere obbligazioni per finanziarsi, decretare lo stato di emergenza per grandi infrastrutture strategiche. Previsti anche sgravi Iva, agevolazioni per l’Ires, per le imprese impegnate pubblico.

Assicurazione contro calamità naturali Diventerà possibile per le assicurazioni emettere una polizza contro le calamità naturali anche su immobili.

Liberalizzazioni Previste per il commercio all’ingrosso di prodotti ittici, ortofrutticoli e carni.

Permesso di costruire Silenzio assenso per le istanze per il permesso a costruire. Nel caso in cui non si abbia risposta entro 90 giorni dalla data di inoltro della domanda si considera accolta, fatta eccezione per gli interventi  su cui sussistono vincoli di natura paesaggistica o culturale.

Permesso di soggiorno o rinnovo dello stesso Silenzio assenso anche nel caso in cui non verrà data risposta entro venti giorni si potrà continuare l’attività lavorativa.

Biglietto elettronico metro e bus Sara’ elettronico anche il biglietto del bus su tutto il territorio nazionale

Concorsi unici pubbliche amministrazioni Dal 1° gennaio 2013 tutti i concorsi che riguardano dirigenti e figure comuni alle diverse amministrazioni, saranno gestiti dal dipartimento della funzione pubblica.

Pensione docenti universitari – I professori universitari potranno insegnare sino a 68 anni e non più 70. Previste sanzioni per gli atenei con bilancio in rosso e penalizzazioni in materia di nuove assunzioni.

Perequazione incentivi fotovoltaico Verranno valutate le giornate di sole per zona geografica, e della potenza potenzialmente generabile da un impianto fotovoltaico in modo tale da rendere ugualmente vantaggioso l’incentivo in ogni parte d’Italia.

Borsa carburanti Il governo, nella bozza del Decreto, ha anche pensato di organizzare in maniera diversa il mercato dei carburanti, che dovra’ avere una gestione a cadenza settimanale dei listini di vendita dei prodotti petroliferi. Inoltre la borsa carburanti sara’ gestita dal Gestore dei mercati energetici e dei carburanti.