Posts tagged ‘decreto salvaliste’

marzo 14, 2010

Salvate il Tiranno.

Regionali. Dopo il caos liste, il Centrodestra è talmente in calo che dovrà intervenire D’Alema.

marzo 12, 2010

E ora pensiamo alle elezioni.

L’ultima speranza resta ora il Consiglio di Stato per la lista provinciale del Pdl di Roma, esclusa dalle elezioni regionali del Lazio anche dalla Corte d’Appello della Capitale che ha bocciato, in serata, il suo ennesimo ricorso per la riammissione. Domani i giudici di palazzo Spada si pronunceranno sulla sentenza del Tar che ha bocciato, qualche giorno fa, la richiesta di sospensiva presentata dal partito. Lo stop della Corte d’Appello arriva dopo il ricorso presentato l’altro ieri sera contro il pronunciamento del tribunale di Roma che ha rifiutato la seconda presentazione della lista Pdl, avvenuta ai sensi del decreto legge cosiddetto “salva-liste”.Non sarebbe il caso che Berlusconi si calmasse e accettasse il responso della Magistratura? Domanda pleonastica il Tiranno non accetta la sconfitta e agita la piazza. Ma noi sapremo difendere la democrazia e se saremo chiamati, sapremo difendere la libertà di tutti. Silvio ha fatto la fine del Milan.

marzo 10, 2010

… equesta la chiamano democrazia.

Nella conferenza stampa a via Dell’Umiltà sed del PDL Rocco Carlomagno interrompe il premier Silvio Berlusconi.

Pronta la replica del premier che ha  aggredito verbalmente il malcapitato”Si vergogni, questa e’ la sinistra” e’ sbottato Berlusconi, mentre il coordinatore del Pdl Ignazio La Russa, che gia’ in un primo momento aveva raggiunto l’uomo seduto tra i giornalisti, si e’ nuovamente avvicinato a Carlomagno e dopo averlo energicamente invitato a parole a smetterla, gli ha poggiato la mano sulla testa. A questo punto l’uomo ha iniziato ad accusare il premier e il governo, mentre Berlusconi lasciava la sala, visibilmente irritato. All’uscita, il ‘disturbatore’ e’ stato preso di mira dai militanti del Pdl, che manifestavano fuori dal palazzo, diventando l’ultima ‘attrazione’ di telecamere e giornalisti. Questa è la destra che governa il Paese.Questo è il partito dell’amore.

marzo 10, 2010

I ladri di Pisa.

I ladri di Pisa di giorno litigavano e di notte si mettevano d’accordo per andare a rubare. E’ questa l’amara metafora che mi sento di fare a margine del decreto salva liste e del comportamento del PDL e del nostro Presidente della Repubblica che in questa occasione, come purptoppo in altre non è stao al di sopra delle parti. Il Pdl  col decreto salva liste ci ha privato di un altro  pezzo di legalità e di democrazia. Il decreto che fornisce la cosiddetta “interpretazione autentica” delle leggi elettorali stravolgendole ex post a immagine e somiglianza delle illegalità commesse presentando la lista del presidente Formigoni in Lombardia e quella del Pdl nel Lazio, è un obbrobrio giuridico, l’ultimo sputo sulla Costituzione. La firma del Capo dello Stato  è anche peggio di quelle apposte su altre leggi vergogna come il Lodo Alfano, le norme razziali anti-immigrati e lo scudo fiscale. Stavolta cambiano in corsa le regole della partita elettorale per riammettere in campo chi ne era stato espulso per evidenti illegalità. Cioè per consentire di vincere a chi, secondo la legge, non dovrebbe proprio giocare. Il tutto in barba ai diritti di coloro che hanno rispettato le regole, raccolto firme autentiche, presentato le liste in tempo utile. Senza contare la legge (nr. 400/1988) che vieta espressamente i decreti in materia elettorale.
Questa firma fa  sentire forte la nostalgia per i veri garanti della Costituzione come Einaudi, Pertini, Scalfaro e Ciampi. Per 50 anni Napolitano è stato accompagnato dal nomignolo di “figlio del Re” per la sua straordinaria somiglianza con Umberto II di Savoia. Ma se mi posso permettere di dare un giudizio sul comportamento del nostro Presidente posso dire che è sbagliato assecondare le ubbie dittatoriali di un delinquente che ha voluto farsi re in assenza di una opposizione che riesca a costruire il consenso per mandarlo a casa. Un altro re sbagliò valutazione nel 1922 non muovendo un dito contro la marcia su Roma e nel 1943 fu costretto a fuggire  a Brindisi per imbarcarsi nottetempo. Caro Presidente ora che il sovrano di Arcore agita la piazza per fini insurrezionali mi auspico che non ci sia chi, come quel re, sia costretto a fuggire anche lui, nella notte.

marzo 10, 2010

Relativismo … elettorale

E in tutto questo oceano di merda non poteva evitare di dire la sua il Vaticano !!!
Prima condannando, poi assolvendo. I cattivi non sono più gli ingiusti, ma quelli che li perseguitano, vai a capire perchè …

marzo 9, 2010

Buonanotte compagni.The doors.

Silviuccio questa notte avrà ancora il sonno agitato, se dormirà. Che vuoi fare sono i rischi del mestiere. Dittatori si nasce, non si diventa. … e con quell’armata Brancaleone di ladri, escort, ruffiani, millantatori, piduisti il mestiere di dittatore viene proprio male. La classe operaia alla fine va sempre in paradiso e i ricchi, muoiono dannati, all’inferno.

Buonanotte compagni, questa notte dormirò bene anche perhè mi sono alzato alle cinque per andare a lavorare.

Questa sera vi propongo u pezzo dei Doors del 1967.I The Doors sono stati un gruppo musicale rock statunitense, fondato nel 1965 da Jim Morrison (cantante), Ray Manzarek (tastierista), Robby Krieger (chitarrista) e John Densmore (batterista), e scioltosi definitivamente dopo otto anni di carriera effettiva nel 1973[4], due anni dopo la morte di Jim Morrison (avvenuta il 3 luglio del 1971). Sono considerati fra i gruppi più influenti e controversi della musica rock, alla quale hanno unito con successo elementi blues, psichedelia[1] e jazz[5][6]. Molti dei loro brani, come Light My Fire, The End, Hello, I Love You e Riders on the Storm, sono considerati dei classici assoluti e sono stati reinterpretati da numerosi artisti delle generazioni successive.”The end” E’ una canzone maledetta che è stata spesso oggetto di censura.In compenso vi propongo  “Light my fire” un successo assoluto. questa volta veramente buonanotte.

marzo 9, 2010

Il decreto salvaliste è intepretativo a chiacchiere.

 la norma interpretativa deve solo chiarire, non innovare o abrogare una disposizione precedente :La giurisprudenza amministrativa ha avuto modo di puntualizzare (Con. St., Sez. IV, 23 ottobre 2008, n. 5238; Sez. V, 2 luglio 2002; e proprio da ultimo Sez. VI, 28 dicembre 2009, n. 8759) che affinché una norma interpretativa, e quindi retroattiva, possa essere considerata costituzionalmente legittima, è necessario che la stessa si limiti a chiarire la portata applicativa di una disposizione precedente, che non integri il precetto di quest’ultima e, infine, che non adotti un’opzione ermeneutica non desumibile dall’ordinaria esegesi della stessa.Consegue che va predicata l’insussistenza dei presupposti giustificativi della norma interpretativa ove la sua funzione non sia contenuta nel limiti tracciati dalla riferita giurisprudenza costituzionale, e cioè quella di precisare una delle diverse interpretazioni possibili della norma preesistente.  L’elemento caratterizzante delle norme interpretative risiede dunque nel fatto che esse hanno la finalità di precisare quanto contenuto nella norma interpretata, rendendo obbligatorio un significato che sia comunque desumibile in via esegetica dalla norma oggetto di interpretazione”.Ne consegue che il pasticcio del D.L. fatto firmare al Presidente della Repubblica Napolitano è altamente indiziato di essere anticostituzioanle, cioè una merdata.Ma come giustamente è stato detto la dichiarazione di costituzionalità o meno di una norma non spetta la Presidente della Repubblica.

Il testo completo dell’ordinanza è su Giustizia Amministrativa.it

marzo 8, 2010

Revolver. Buonanotte compagni.

V

Eleanor Rigby è una canzone dei Beatles: è la seconda traccia dell’album Revolver, pubblicato dai Beatles il 5 agosto del 1966, stesso giorno di pubblicazione come primo singolo “Doppio lato A” con Yellow Submarine. La canzone fu scritta principalmente da Paul McCartney[1]. Con un arrangiamento per ottetto d’archi di George Martin, e un forte testo centrato sulla solitudine, la canzone accompagnò la trasformazione del gruppo, cominciata con l’album Rubber Soul, da gruppo principalmente orientato al pop a gruppo più serio e sperimentale.

Questa notte anche se dormirò poco, dormirò con soddisfazione. Perchè noi della sinistra siamo fatti così, ci piace godere delle disgrazie degli altri, specialmente se gli altri sono questa destra stracciona e cialtrona, che ci rende la vita amara e ci fa passare la voglia di fare politica. Questa notte Berlusconi dormirà poco pensando quale inghippo dovrà inventare per fare ammettere la lista della Polverini alla provincia di Roma. Forse ci riuscirà. Ma almeno per un giorno avremo fatto gol a porta vuota e l’arbitro ha arbitrato a nostro favore. Buona notte a tutti quei compagni che provano la mia stessa sensazione di ebrezza.

marzo 8, 2010

Lo avevamo detto: Ghedini bocciato.

Berlusconi dovrebbe licenziare tutti i suoi avvocati. Infatti Ghedini e compagni non sono stati in grado di scrivergli un decreto presentabile. Ieri avevamo detto che per come era formulato il decreto salvaliste, nel caso del Lazio i giudici avrebbero potuto rigettare il ricorso del PDL, perchè in quel caso le liste non sono erano state  consegnate  e  a rigor di logica la lista della Polverini per la provincia di Roma  non poteva essere ammessa. Così è stato. I giudici sono stati seri ed imperziali. Per Berlusconi ovviamente si tratta di magistrati Talebani. Ma un decreto scritto in fretta e pasticciato come il “salvaliste” non poteva andar lontano. Sono contento ed anch’io invece dei miei 62 anni me ne sento 26. Certo faranno in modo di far riammettere la lista Polverini per la provincia di Roma. Ma vuoi mettere la soddisfazione? Silvio viola tutte le leggi possibili, ma i suoi avvocati sono solo dei ” dilettanti allo sbaraglio” come li ha definiti Bossi e non sono riusciti a creare la truffa perfetta.  Sono contento, si perde sempre ma ogni tanto si vince e quella piccola vittoria ti compensa di tanti schiaffi presi. Domani è un altro giorno, io mi alzo alle quattro per andare a lavorare, ma sono contento uguale. Ghedini cambia mestiere.

marzo 7, 2010

Il caso lazio.

Il decreto salvaproroghe è un vergognoso rimedio per salvare le liste della Lombardia e del Lazio per gli errori di chi ha  o non ha, come nel caso del Lazio, sbagliato a presentare le liste. Stando però a quello che prevede il decreto  all’art.3 in cui si stabilisce che con ogni mezzo di prova si potrà dimostrare di essere stati presenti nell’ufficio competente al momento della chiusura della presentazione delle liste le liste, si potrebbe concludere che nel caso del Lazio i giudici potrebbero rigettare il ricorso del PDL, perchè in quel caso le liste non sono state conegnate  e  a rigor di logica la lista della Polverini per la provincia di Roma dovrebbe non essere ammessa. Ma le cose purtroppo non andranno così. Vinceremo lo stesso, con i voti della gente che è stanca di una banda di pirati al governo con a capo un signore che corrompe i giudici, i testimoni si fa le leggi quando quelle esistenti lo intralciano. Anche la CEI non ha potuto fare a meno di esprimere il proprio dissenso da questa arbitraria prepotenza di Berlusconi e i suoi sodali.