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marzo 8, 2010

Elezioni regionali 2010 Campania: previsioni di voto.

 

Voto di Lista
(var. rispetto al 23 febbraio 2010)
CENTRO DESTRA: 53,0% (-1,0%)
– POPOLO DELLA LIBERTA’: 35,5% (-0,5%) 
– UNIONE DI CENTRO: 8,0% (INV)
– UDEUR: 3,0% (-0,5%)
– LA DESTRA: 1,5% (INV)
– Altri CDX (MPA-NPSI-PRI-It. mondo, Noi Sud, All.Centro-DC, All. Popolo) *: 5,0% (INV)
CENTRO SINISTRA: 42,0% (+1,5%)
– PARTITO DEMOCRATICO: 25,5% (+0,5%)
– ITALIA DEI VALORI: 7,5% (+0,5%)
– SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’: 4,0% (INV) 
– ALLEANZA X L’ITALIA: 2,0% (+0,5%)
– VERDI: 1,5% (INV)
– Altri CSX (Pannella-Bonino, Campania Libera) *: 1,5% (INV)
FEDERAZ. DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 3,5% (+1,0%) 
MOV. 5 STELLE: 1,0 % (+0,5%)
 Migliora ancora il PD. Il CDX resta nettamente avanti (11 punti), anche se il PDL non brilla affatto e l’UDC non guadagna un granche’. La differenza è ancora molta.
Candidati Presidente: 
Caldoro (CDX+UDC) 51,5% (-1,0%)
De Luca (CSX): 44,0% (+2,0%)
Ferrero (Com): 3,5% (INV) 
Fico (M5S): 1,0% (+0,5%)
 De Luca si dimostra buon candidato, ma con la presentazione isolate per lista dei Comunisti del segretazio di Rifondazione, le chance si sono ridotte in modo drastico, anche se ora e’ solo a 7-8 punti dall’avversario. Caldoro resta sopra la maggioranza assoluta ma continua a flettere. Restano pochi giorni per tentare di evitare che la Camapania finisca nelle mani della Camorra.
Diverso il parere di Crespi ricerche che accorcia le distanze fra De Luca e Caldoro:
VERSO LE ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA
 crespi_campania_candidati_02_03_2010.jpg

 

febbraio 3, 2010

Cicchetti: con De Luca se disponibile a confrontarsi

“La Repubblica Italiana così come voluta dai costituenti è a rischio”. Così esordisce la nota emanata da Vito Nicola Cicchetti di Sinistra Ecologia Libertà, che aggiunge: “L’attuale Governo sta sgretolando i principi del vivere civile, della convivenza, della solidarietà, della libertà, dell’unità nazionale con un federalismo/regionalismo di bassa LEGA. In una fase politica che vede il parlamento sempre più impegnato e/o occupato nella difesa degli interessi del “capo” con l’approvazione di leggi ad personam: processo breve, legittimo impedimento; e disinteressato ai problemi della gente. Le elezioni regionali, in un quadro politico nazionale così degradato, assumono importanza fondamentale e vitale per la democrazia e per le forze di sinistra. Consegnare le Regioni alla destra e a B.B. (Berlusconi-Bossi) in “associazione temporanea” con CASIINIsti-demitiani, soggetti interessati solo al mantenimento di posizioni di potere, e che -come Mastella- saltellano da destra a sinistra, sarebbe atto irresponsabile. In siffatto scenario diventa incomprensibile ciò che avviene nella nostra Regione. Le forze che si riconoscono e/o qualificano di sinistra una volta si confrontavano/scontravano sui programmi; in Campania si apprestano a scontri nominalisti/personalistici.  Personalmente ritengo prioritario porre al centro le questioni: del lavoro,  occupazione, sviluppo; la gestione pubblica dei rifiuti,  la gestione pubblica dell’acqua; le politiche sociali; la difesa del territorio e dell’ambiente; l’utilizzo/destinazione dei fondi Europei. Sui programmi la sinistra può e deve confrontarsi con le altre forze politiche nella costruzione di un centro sinistra in Campania. Se il candidato Presidente De Luca – conclude Cicchetti – è pronto a confrontarsi sui programmi e a impegnarsi nella realizzazione degli stessi la questione nominalistica De Luca si, De Luca no, non mi appassiona e credo non debba appassionare la sinistra”.