Posts tagged ‘David Cameron’

novembre 27, 2013

Le quattro vecchie fallacie della nuova Grande Depressione.

Skidelsky

di Robert Skidelsky da skidelskyr.com

Il periodo iniziato nel 2008 ha prodotto un’abbondante raccolta di fallacie economiche riciclate, soprattutto sulle labbra dei leader politici. Ecco le mie quattro preferite.

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aprile 14, 2013

La prossima bolla immobiliare sarà made in UK.

Cameron meets Thatcher

David Cameron, l’erede di Margaret Thatcher, ha un piano molto chiaro per far tornare il Regno Unito a crescere: creare una grande bolla immobiliare.
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gennaio 23, 2013

Monti, Alesina, Giavazzi e le cure che uccidono.

monti-giavazzi

Francesco Giavazzi e Alberto Alesina ieri sul Corriere della Sera:

Senza austerità, in Italia come in altri Paesi europei, non vi sarebbe stata più crescita ma spread alle stelle, una probabile ristrutturazione del debito, scricchiolii nei bilanci delle banche: insomma, il rischio di un altro 2008.

In Grecia, con l’austerità, la ristrutturazione del debito (leggasi: default controllato) c’è stata ugualmente. Quanto agli “scricchiolii dei bilanci delle banche”, basti ricordare la disastrosa situazione delle banche in Spagna (altro paese che ha subito una cura da cavallo). L’Irlanda e il Portogallo – due campioni del rigore – sono sotto il piano d’aiuti della trojka. Se l’Italia se l’è cavata meglio è semplicemente perché era, ed è, di gran lunga meno indebitata con l’estero.

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maggio 20, 2012

G8: François Hollande défend la Grèce à Camp David. e noi?

Ne surtout pas abandonner la Grèce. Le président français François Hollande a revendiqué samedi son appui à Athènes devant le G8, affirmant avoir obtenu que le soutien à ce pays soit mentionné dans le communiqué final du sommet de Camp David.

“Le message que j’ai voulu porter (…) ça a été le souhait que la Grèce reste dans la zone euro, respecte ses engagements mais soit appuyée, accompagnée par l’Europe pour stimuler sa croissance. C’est cette démarche qui se retrouvera dans le communiqué”, a déclaré François Hollande devant la presse française.

Alors que le communiqué du sommet consacré à l’économie mondiale était publié au même moment, François Hollande a indiqué que les participants avaient “salué tous les éléments qui ont pu être faits ces derniers mois dans la plupart des pays pour redresser les finances publiques”.

maggio 7, 2010

Mazzate anche in Inghilterra.

 A quasi otto ore dalla chiusura dei seggi, resta incerto l’esito finale delle elezioni politiche tenute ieri in Gran Bretagna.

In una scia di polemiche innescate dall’esclusione dal voto di centinaia di elettori, nella notte é proseguito lo spoglio delle schede nei 650 collegi e il conteggio conferma le indicazioni degli exit poll: vincono i conservatori ma senza maggioranza assoluta, il New Labour retrocede in seconda posizione e terza forza si conferma un deludente partito Liberaldemocratico.

Come ampiamente previsto, il prossimo sarà un ‘Hung Parliament’, un parlamento appesò. Sarà probabilmente il leader Tory David Cameron il nuovo premier: dovrebbe guidare un governo di minoranza o di coalizione ma in una situazione così incerta l’incarico potrebbe andare anche al laburista Gordon Brown. Nonostante la sconfitta, in assenza di una maggioranza assoluta, in base alla costituzione spetterebbe a lui fare il primo tentativo, magari cercando un’alleanza con i liberaldemocratici. Anche nel 1974 il premier uscente, il conservatore Edward Heath, cercò di formare un governo nonostante i laburisti avessero più seggi ma dopo quattro giorni si vide costretto a rinunciare. Con oltre il 75 per cento dei voti scrutinati, i Tory erano al 36,6 per cento, il Labour al 28,1 e i LibDem al 22,6, di circa 4 punti sotto i sondaggi dell’ultima ora.(ansa)