Posts tagged ‘danimarca’

gennaio 30, 2014

Energia eolica in Danimarca al 55% per tutto il mese di dicembre

Durante lo scorso mese di dicembre la produzione eolica ha fornito il 55% dell’energia elettrica della Danimarca. E’ una buona notizia, non solo per i danesi, ma per tutto il mondo, perchè mostra che se si fanno gli adeguati investimenti, la rete elettrica è perfettamente in grado di assorbire e gestire la potenza intermittente del vento, con buona pace di tutti i profeti di sventura che in questi anni hanno più volte detto che era impossibile o troppo problematico.

Il fatto significativo è che questo record è mediato su tutto il mese e non riguarda solo i momenti ecczionali di tempesta, come è accaduto ad esempio in Germania.

 

Nella notte tra il 30 novembre e il 1° dicembre la produzione danese di energia dal vento ha pesino superato la domanda, raggiungendo il 138%. In questi casi l’energia viene esportata, come mostra in tempo reale il sito Energinet: nel momento in cui scrivo la Danimarca sta esportando circa 1 GW di potenza verso la Germania e la Svezia.

 

Il record è stato raggiunto anche grazie ai nuovi investimenti che hanno portato nel 2013 il parco eolico da 4,2 a 4,8 MW e la produzione da 10,3 a 11,1 TWh. L’obietivo è il raggiungimento del 50% dei consumi entro il 2020.

 

Qui è appena il caso di ricordare che l’Italia produce più energia dal vento della Danimarca, visto che nel 2013 ha quasi raggiunto i 15 TWh. Il vento tra il Mare del Nord e il Baltico è più forte che nel mediterraneo, ma i siti italiani disponibili sono più numerosi, compresi quelli in cui alcuni integralisti (utili idioti delle lobby fossili) vorrebbero impedire l’installazione delle turbine.

 

aprile 12, 2013

Il vero “contagio” è quello dell’austerità.

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di Carlo Clericetti, da Repubblica.it

Adesso avremo anche la fama di appestati, visto che la Commissione Ue scrive che la nostra crisi rischia di contagiare il resto d’Europa? Ma contagiare chi, visto che – sempre secondo la Commissione – la lista dei malati è ben più lunga di quella dei paesi “sani”? L’elenco di chi ha squilibri definiti “seri” comprende, oltre a noi, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Francia, Malta, Ungheria, Olanda, Finlandia, Svezia, Regno Unito. Già, anche l’Olanda, sempre pronta a rimbrottare gli spreconi mediterranei, anche la virtuosa Finlandia col braccino corto quando si tratta di finanziare strumenti comunitari anti-crisi. Per altri due, Spagna e Slovenia, gli squilibri sono definiti “eccessivi”, cioè stanno anche peggio. E poi ci sono quelli che hanno già dovuto chiedere aiuti, Grecia, Irlanda, Portogallo, Cipro.

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febbraio 26, 2013

Carne di cavallo: tutti i prodotti ritirati in Europa

Dall’Inghilterra all’Europa intera, la frode alimentare della carne di cavallo ha ormai raggiunto una dimensione continentale. Il sito eFoodAlert che si occupa in maniera specifica di sicurezza alimentare ha pubblicato la lista (aggiornata allo scorso 22 febbraio) degli alimenti ritirati in Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Irlanda, Olanda, Svezia e, naturalmente, Regno Unito. Nella lista che segue non sono segnalate le polpette Ikea ritirate negli ultimi giorni dai punti vendita di 24 paesi:  Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica Dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Olanda, Belgio, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro e Irlanda.

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agosto 24, 2011

Petrolio: La Danimarca pronta a chiedere l’annessione dell’Artico.


La Danimarca vuole annettersi l’Artico. La decisione non è più semplicemente “ventilata”, ma secondo Reuters saremmo vicini al momento nel quale la richiesta diventerà ufficiale e sarà presentata di fronte alle Nazioni Unite. Le mire espansionistiche su un territorio che al momento non ha una precisa giurisdizione non sono soltanto danesi, anche la Russia ha mostrato la stessa intenzione in maniera piuttosto chiara.

La chiave è quella delle risorse naturali, in testa il petrolio, che l’Artico custodisce gelosamente in attesa che divenga economicamente conveniente (e manca poco) andare ad estrarle anche in un territorio così inospitale e inadatto alla vita umana. La Danimarca vorrebbe estendere di 200 miglia nautiche le sue pertinenze che includono già ora la Groenlandia, abbastanza per coprire un territorio sul quale anche il Canada ritiene di avere dei diritti.

dicembre 14, 2010

Rete offshore per 10 Paesi Ue in Mare Nord

Al via rete offshore per 10 paesi Ue in Mare Nord Al via rete offshore per 10 paesi Ue in Mare Nord

La costruzione di una rete elettrica che collega i parchi eolici offshore del mare del nord con i Paesi che vi si affacciano è ormai una realtà. I ministri di Svezia, Danimarca, Germania, Olanda, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia e Belgio, hanno firmato il 3 novembre a Bruxelles, insieme alla commissione Europea, un accordo per dare il via alla realizzazione dei lavori.

 Ciò comporta l’impegno a superare non solo problemi tecnici, commerciali, ma anche burocratici e amministrativi. Bisogna, infatti, abbattere le costose barriere che esistono tra i Paesi dell’Unione europea per poter importare ed esportare facilmente l’elettricità. L’accordo prevede, inoltre, una necessaria semplificazione delle procedure di autorizzazione e definisce un programma di lavoro con la descrizione precisa delle azioni che andranno intraprese.

ottobre 27, 2010

Gli attivist Danesi del PES lanciano una campagna di sensibilizzazione sul problema della disoccupazione giovanile in Europa.

In questo momento più di 5 milioni di giovani sono senza un lavoro in Europa. Combattere la disoccupazione giovanile in aumento è una delle più grandi sfide che l’UE sta attualmente affrontando.
 Gli  attivisti Danesi del PES  scenderanno in strada a Copenaghen il 25 novembre a sostegno di una giornata di azione per la sensibilizzazione sulla disoccupazione giovanile in Europa. L’evento è stato organizzato dalla FIC e AOF (tra gli altri). Abbiamo incontrato persone sul loro modo di lavorare la mattina e hanno distribuito materiale con le statistiche relative alla disoccupazione giovanile.
Ad esempio: sapevate che la Spagna è il paese europeo con le persone più giovani disoccupati? Più del 40% delle persone di 15-24 anni in Spagna sono senza un lavoro, una formazione o apprendistato.
Occorre intervenire sia a livello europeo e nazionale per combattere la disoccupazione giovanile. L’Unione europea, gli Stati membri dell’UE e dei datori di lavoro dovranno  contribuire, per dare ai giovani europei una buona possibilità di trovare un lavoro o di iniziare a un’istruzione.

ottobre 5, 2010

Danimarca, addio a combustibili fossili.

Il primo paese europeo a raggiungere la piena indipendenza dai combustibili fossili potrebbe essere la Danimarca. Lo afferma un rapporto di un’agenzia governativa danese, secondo cui l’obiettivo è raggiungibile entro il 2050. Gli ingredienti principali indicati per smettere di utilizzare gli idrocarburi sono un aumento di sei volte dell’energia prodotta dal vento ‘condito’ con una tassa sui combustibili inquinanti dieci volte superiore a quella attuale. “Il mio governo studierà le raccomandazioni del rapporto molto da vicino, e presenterà una road map con una data per liberarci dai combustibili fossili – ha dichiarato il primo ministro danese Lars Rasmussen durante una conferenza – saremo uno dei primi paesi al mondo. Un piano per una transizione come questa toccherà ogni settore della società, e implicherà scelte molto difficili”. Attualmente la Danimarca produce 3mila megawatt di energia dalle centrali eoliche, principalmente offshore, una quantità che dovrebbe crescere a 18mila nei prossimi 40 anni. Le tasse sull’energia prodotta da combustibili fossili dovrebbe salire da 5 corone danesi per gigajoule a 50 entro il 2030. Altri interventi dovrebbero riguardare l’introduzione di punti di ricarica per auto elettriche e il miglioramento del sistema di distribuzione dell’energia con l’installazione in tutte le case di contatori ‘intelligenti’. Un primo network dedicato alle auto elettriche dovrebbe partire l’anno prossimo in contemporanea con Israele. “L’obiettivo è possibile – ha sottolineato Rassmussen – anche se ha implicazioni sul piano del debito e dei posti di lavoro che vanno studiate. ma sappiamo che dobbiamo partire adesso per raggiungerlo

luglio 24, 2010

Massacro di balene.

Oltre 236 balene, tra cui femmine in gravidanza e cuccioli attaccati ancora alle madri dal cordone ombelicale, sono state attirate in una piccola baia delle  Faroe Islands, regione autonoma ed extraeuropea della Danimarca, dove in un villaggio di pescatori, Klaksvik, è stata praticata la mattanza su un intero branco di balene, uccise una alla volta con ripetuti colpi alla testa.
 
Un’attivista di Sea Shepherd, Peter Hammarstedt,infiltratosi da una settimana tra la popolazione locale, alla ricerca di fatti del genere per filmarli e sottoporre al giudizio del mondo, ha sentito la notizia di quanto stava accadendo a Klaksvík alla radio locale, così ha documentato lo spargimento di sangue al momento dell’arrivo.

Il rpblema che le isole Faroer sono in Europa.