Posts tagged ‘daniela santanchè’

dicembre 7, 2013

Una donna senza vergogna.

«Nelson Mandela ha fatto 27 anni di galera. Silvio Berlusconi ha fatto 20 anni di persecuzione. Tutti e due hanno combattuto contro il Regime e creduto in grandi battaglie di libertà».

(Daniela Santanchè, onorevole di Forza Italia, a “La Zanzara” di Radio24)

ottobre 31, 2013

Forza Italia, ma non in Trentino.

L’altro giorno, in Trentino e Alto Adige, la disfatta elettorale di Forza Italia ha sancito il fallimento del progetto politico coordinato dall’onorevoleBiancofiore. Il 3,8% dei voti da una parte, e nemmeno un seggio conquistato sui 35 disponibili dall’altra. A maggio disse:

«Il partito rilanciato da Berlusconi è così forte che potrebbe candidare anche una capra e sarebbe eletta lo stesso».

settembre 29, 2013

Silvio, sparati!

agosto 20, 2013

Antonio Esposito: sei un grande.

di Stefano Corradino – Quando è apparsa la famigerata intervista a Il Mattino del giudice Antonio Esposito, Presidente del collegio feriale della Corte di Cassazione che il 1° agosto ha confermato la condanna per frode fiscale inflitta a Silvio Berlusconi dai giudici di Milano, si è levato un coro di disapprovazione. In tutti gli ambienti, anche inteVisualizza altro

agosto 18, 2013

Agosto.

luglio 3, 2013

Tanto non gliela da!

luglio 3, 2013

Pantegana non Pitonessa.

Nano. Ladro. Padrone. Bugiardo. Dittatore da Repubblica delle Banane. Pericolo per la democrazia. Uno che con i suoi soldi prova a “comprare deputati e senatori”. Uno che umilia le donne, perché “le vede solo in posizione orizzontale”… Ehi, ma chi è che parla? Beppe Grillo, magari da una tappa dello “Tsunami tour”? Il cognato della Boccassini? Una femminista vicina agli ambienti di Micromega? No, Daniela Santanché. La “pitonessa” di Silvio, la pasionaria numero 1, proprio lei, candidata unica del Pdl alla vicepresidenza della Camera. Lei, che sta rifondando Forza Italia. Ma nella campagna elettorale 2008….

Numeri al lotto, 29 febbraio 2008:

“Noi a differenza di Berlusconi non diamo i numeri al lotto. Il suo programma è inattuabile, non si può prendere in giro i giovani. Noi de “La Destra” invece vi diciamo le cose vere”.

Promesse inutili, 29 febbraio 2008:

“Berlusconi si astenga dal fare promesse inutili e cominci a pensare ai veri problemi delle famiglie italiane”.

Non mi compri, 1 marzo 2008:

“Credo che Silvio Berlusconi gradirebbe molto avermi con lui. Il problema è che io non sono in vendita. Non tutto si può comprare. E tantomeno Daniela Santanché”.

Come Putin, 2 marzo 2008:

“Silvio la pianti di fare il Putin di Arcore! Non gli permetteremo di fare nessun intrigo coi comunisti”.

Le donne del capo, 13 marzo 2008:

“Le precarie dovrebbero sposare un miliardario? Capisco che per Silvio Berlusconi esistano le donne del capo, ma per la Destra queste donne non ci sono. Quella battuta è offensiva e mi auguro che le donne italiane non vogliano sposare un miliardario, ma che vogliano impegnarsi per riuscire indipendentemente dall’uomo. Esorto le donne a non essere strumenti degli uomini”.

Il padrone, 13 marzo 2008:

“Fini ha tradito. Lui è il valletto di Berlusconi. Perché Berlusconi quello che sa fare meglio è il padrone”.

Balle, 16 marzo 2008:

“Anziché le solite balle sul voto utile e sui sondaggi, Berlusconi dica agli italiani qual è la sua posizione sulle drammatiche vicende del Tibet e sull’auspicabile boicottaggio delle Olimpiadi di Pechino”.

Il nanetto, 17 marzo 2008:

“Berlusconi? Nanetto; Veltroni? Finto; Bertinotti? Coerente; Casini? Democristiano. Io? Giusta”.

Cose che B. non può fare, 20 marzo 2008:

“Vorrei che Berlusconi applicasse come principio il nostro credo: poter guardare gli italiani negli occhi”.

Il canto delle sirene, 21 marzo 2008:

“Io farò una grande battaglia per le donne italiane, e dico loro: non ascoltate il canto delle sirene dei Cavalieri della politica, perché sin quando voterete loro, la vostra vita non migliorerà di un centimetro”.

Predellini, 22 marzo 2008:

“Berlusconi ha sempre utilizzato le donne come il predellino della sua Mercedes: un punto d’appoggio per sembrare più alto dei veri nanetti di cui si circonda”.

Non ci rispetta, 26 marzo 2008:

“Silvio non ha rispetto per le donne, lo dimostra la sua vita giorno dopo giorno. Ha detto a quella ragazza precaria di sposare un miliardario: non è questa la soluzione del precariato”.

Inciuci, 26 marzo 2008:

“Sono molto preoccupata per il possibile inciucio Pd-Pdl. Non voterei mai la fiducia all’inciucio”.

La posizione orizzontale, 29 marzo 2008:

“Care amiche, da donna, a tutte le italiane voglio dire che se c’è un voto inutile, veramente un voto inutile, è quello dato a Silvio Berlusconi. Lui ci vede solo in posizione orizzontale, e mai in verticale”.

Crostate a chi?, 29 marzo 2008:

“Proprio l’altro giorno in un convegno ha detto alle donne, ‘dovrete cucinare le crostate’… io vorrei dire a Berlusconi di stare attento, perché forse le italiane cucineranno lui”.

Manichini, 29 marzo 2008:

“Faccio un appello alle donne: il voto più inutile è quello dato a Silvio, per noi non ha mai fatto nulla. Lui le donne le usa come manichini nelle sue vetrine”.

Ceffoni, 7 aprile 2008:

“Caro Silvio, continua così e la vera sberla te la daranno le italiane e gli italiani”.

Solo chi ruba, 10 aprile 2008:

“Le offese quotidiane di Berlusconi mi inorgogliscono, perché vengono da chi, seduto sui suoi miliardi, non conosce né vergogna, né le esigenze vere e i bisogni degli italiani. Lui ha perso la testa oramai come uomo, come politico e anche come imprenditore, arrivando a disprezzare il lavoro di una imprenditrice che si è fatta da sola, che non ha una barca ed ha invece una sola casa con il mutuo. Solo quello che si ruba si nasconde ed è forse per quello che le sue principali abitazioni sono all’estero. Io, a differenza sua, i soldi non li ho mai sprecati per effetti speciali, come vulcani, terremoti e laghi artificiali. Tutto quello che ruota attorno a lui sa ormai di falso”.

E’ sempre compravendita, 10 aprile 2008:

“Silvio Berlusconi a noi deputati e senatori uscenti ci ha offerto il posto e dei soldi, ma non siamo in vendita”.

Un pericolo per la democrazia, 10 aprile 2008:

“Berlusconi parla delle cariche dello Stato come fossero le sue televisioni e ciò, aggiunto alla vergognosa campagna sul voto utile, è davvero pericoloso e inquietante per la democrazia”.

Credibilità, 10 aprile 2008:

“Silvio Berlusconi non è più credibile”.

Aveva capito tutto, 10 aprile 2008:

“Silvio scalpita sul Quirinale per l’unico interesse che ha: andarci lui. Berlusconi appartiene a quegli uomini che bisogna tradire, e che poi partono alla riconquista”.

Bananas, 10 aprile 2008:

“Berlusconi sta mettendo al centro del dibattito politico l’unico interesse che ha: andare al più presto a fare il presidente della Repubblica. Noi sappiamo bene che la democrazia in questo Paese quante vite umane è costata e vorremmo che chi si candida a premier avesse un po’ piu’ di rispetto: non cerchiamo dittatori da repubblica delle banane”.

L’augurio, 10 aprile 2008:

“Io mi auguro che le donne italiane il 13 e il 14 aprile cucinino Silvio Berlusconi”.

Non siamo in vendita!, 11 aprile 2008:

“Totti, come me, non è in vendita ed è per questo che Berlusconi ci attacca: è la sorte che il Cavaliere riserva a tutti quelli troppo indipendenti a partire dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Dal Cavaliere un festival di clamorose bugie per preparare la grande intesa che farà contente le banche, i poteri forti, ma che farà piangere gli italiani”.

Gran finale, 9 aprile 2008:

“Silvio Berlusconi è ossessionato da me. Ma tanto non gliela do!”.

luglio 3, 2013

Vie-ni!… Vie-ni!… Vie-ni!

 

Arcore, manifestazione in difesa di Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è ancora barricato in casa, Ghedini non lo fa uscire. Ma l’europarlamentare Pdl Iva Zanicchi (…) non ci sta, sale sul palco e comincia ad incitare la folla, al grido di un incessante, tantrico, risolutivo “Vie-ni!, vie-ni!, vie-ni!“…

 

– audio: Gli Intoccabili / da La Zanzara / Foto: Huffpost –
giugno 2, 2013

Dopo don Gallo, Franca Rame.

maggio 14, 2013

Quando Santanchè diceva che è malato.

   E’ malato oppure no? Daniela Santanché non ha le idee molto chiare circa Silvio Berlusconi e il Bunga-Bunga.

Ultimamente ha deciso di difendere a spada tratta il Cavaliere con affermazioni come questa:

Il fatto che la signora Boccassini abbia detto che tutte le donne che frequentavano Arcore erano delle prostitute significa che mi sono presa della prostituta perche’ sono andata decine di volte li’ a cena o a pranzo, visto che Berlusconi è anche il nostro leader politico“.

Ma qualche tempo fa, in una telefonata intercettata nel giugno 2011, la Santanché sosteneva di essere “senza parole” pensando alle feste di Berlusconi.

Di seguito, il dialogo della telefonata:

Santanché: «Ma sei sicuro che lui (Berlusconi) ha ripreso?».
Briatore: «Al 100%».
S: «Io sono senza parole … ma perché insiste (con il bunga bunga)?».
B: «É malato, Dani! Il suo piacere è vedere queste qui, stanche, che vanno via da lui. Stanche, dicono. Oh, che poi queste qui ormai lo sanno! Dopo “due botte” cominciano a dire che sono stanche, che le ha rovinate».