Posts tagged ‘cuore infartuato’

marzo 12, 2013

Salute: Rigenerare tessuti del cuore infartuato, ricerca tutta italiana.

Salute: Rigenerare tessuti del cuore infartuato, ricerca tutta italiana

(ASCA) – Roma, 12 mar – Saranno consegnati a Ottawa il 16 marzo prossimo i 100mila dollari necessari al laboratorio italo-canadese di ingegneria dei tessuti CITEL (Canadian-Italian Tissue Engineering Laboratory) per l’avvio dello start-up del progetto di rigenerazione dei tessuti del cuore infartuato. Ricerca tutta italiana portata avanti in base all’accordo siglato nel settembre 2010 tra l’equipe dell’Universita’ Tor Vergata di Roma, guidata da Paolo Di Nardo (specializzata, da piu’ di vent’anni, nella ”rigenerazione”in laboratorio dei tessuti del muscolo cardiaco) e il centro di ricerca dell’Ospedale S. Boniface a Winnipeg. Il laboratorio CITEL sara’ codiretto da Di Nardo e da un rappresentante del centro di ricerca di Winnipeg. 

Occasione sara’ un gala, presso il Convention Centre di Winnipeg, organizzato dalla National Federation of Canadian Italian Business and Professional Association (CIBPA), alla presenza di Ventura Capital interessati ad investire in ricerca applicata in Italia e in Europa.

Ne da’ notizia il Corriere Canadese – quotidiano italiano pubblicato in Canada – che pubblica un’intervista esclusiva al professor Di Nardo, direttore del Laboratorio di Cardiologia Molecolare e Cellulare dell’Universita’ Tor Vergata di Roma e un contributo di Luigi Ambrosio, Capo del Dipartimento di Scienze Chimiche e Tecnologie dei Materiali del CNR.

aprile 14, 2010

Magneti e nanoparticelle di ferro per rigenerazione tessuto del cuore infartuato

Un magnete che attrae le cellule staminali ‘potenziate’ con microparticelle di ferro nella zona intorno al cuore per rendere più efficaci i trattamenti curativi post-infarto e permettere al cuore di rigenerarsi meglio e in meno tempo: l’innovativo meccanismo è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori del Cedars Sinai Heart Institute di Los Angeles e pubblicato su Circulation, la rivista ufficiale dell’American Heart Association.

Le terapie a base di cellule staminali rappresentano, spiegano i ricercatori, tra le innovazioni più promettenti per la riabilitazione dei cuori infartuati.

Ma la tecnica di infusione delle staminali deve essere migliorata, per ottenere risultati più efficaci: “Abbiamo scoperto che, nel tessuto infartuato, 24 ore dopo l’infusione rimane solo il 10% delle staminaliriparatrici’ iniettate – spiega Eduardo Marbán, direttore del Cedars Sinai Heart Institute -. Una volta iniettate nell’arteria di un paziente, le staminali vengono in parte ‘lavate’ via dal flusso sanguigno e in parte dalla contrazione cardiaca, che le spreme lontano dal cuore.