Posts tagged ‘crostacei’

luglio 5, 2013

Pesce e alghe cibi ‘salva-tiroide’.

Pesce 'salva-tiroide' Pesce ‘salva-tiroide’

Pesci, molluschi, crostacei e alghe. E ancora, frutta e verdura coltivate vicino al mare. Sono i cibi ‘salva-tiroide’. Lo iodio contenuto in questi alimenti protegge, infatti, la ghiandola dalle malattie. Non e’ un caso che nelle popolazioni che vivono sul mare e si nutrono del pescato si registri la piu’ bassa incidenza di patologie della tiroide, quali gozzi, noduli e neoplasie. ”E’ l’alimentazione – spiega Luca Revelli, chirurgo endocrino dell’Universita’ Cattolica di Roma e tra gli organizzatori del convegno ‘Ambiente e tiroide, il mare, lo iodio, le radiazioni’ in corso ad Anzio – la fonte principale di questo elemento. ‘Respirare l’aria di mare’ e’ una leggenda metropolitana: le quantita’ di iodio che possono essere inalate sono meno che omeopatiche. Il cibo, dal pesce fresco ai prodotti locali coltivati su terreni costieri ricchi di iodio, invece ne sono ricchi”. Lo iodio sulla tavola, sottolineano gli esperti, lo portano anche i broccoli, gli spinaci, le rape e la salsa di soia.

aprile 2, 2013

Pesce a tavola: strumento per decretare il grado di contaminazione.

Da quando è iniziata la saga della di nel 2012, alcuni di noi hanno deciso di mangiare più pesce e frutti di mare, dopo tutto si dice che siano più salutari. Tuttavia, oggi questo potrebbe non essere più vero. Sebbene la legge dell’UE permetta ai consumatori di conoscere da dove arriva il pesce che acquistano al supermercato, molti ristoranti non hanno alcun obbligo di rivelare la provenienza del pesce che servono in tavola. frutti mare 270x300 Pesce a tavola: strumento per decretare il grado di contaminazione

In particolare, sono disponibili solo informazioni limitate sugli agenti del pesce per i quali le autorità non hanno fissato un limite massimo. Tra questi ci sono contaminanti prioritari come le biotossine provenienti da fioriture nocive di alghe e rifiuti marini. Per migliorare la sicurezza del pesce per i consumatori e ridurre i rischi per la , il progetto mira a valutare le questioni di sicurezza legate principalmente a contaminanti prioritari non regolati e a valutarne le conseguenze per la pubblica.

Il pesce e i sono alimenti nutrienti che dovrebbero preferibilmente far parte di una dieta sana. Il problema è che tutti i pesci e i dei nostri mari contengono vari tipi di agenti . Gli inorganici con il maggiore potenziale di tossicità vanno dall’antimonio, l’arsenico e il cadmio, fino al piombo, il , il e i solfiti (usati per la lavorazione dei gamberi). Tra gli organici ci sono i bifenili policlorurati, le diossine, diversi insetticidi di idrocarburi clorurati e alcuni contaminanti legati alla lavorazione (nitrosammine e forse prodotti di clorurazione). Anche i contaminanti legati all’industria dell’acquacoltura rappresentano un rischio notevole per i consumatori.