Posts tagged ‘Cristo’

aprile 10, 2020

E poi verrà la resurrezione!

Oggi è il giorno della Passione. Gesù viene crocefisso.

Stabat Mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa, dum pendebat Filius…..
Stava la madre piena di dolore presso la croce piangendo, su cui pendeva il Figlio..

marzo 30, 2013

Barabba Pop.

papa-gesu-barabba

maggio 28, 2012

L’assasino è il maggiordomo.

novembre 10, 2009

Un brutto spettacolo.

La religione dei mussulmani  insieme alla religione cattolica e quella ebrea, appartengono al gruppo delle religioni monoteiste. I musulmani diversamente dagli ebrei riconosco in Cristo uno dei Profeti. Per questo esiste il dialogo interreligioso e molti sono i contatti fra le varie gerarchie tese ad alimentare i momenti di solidarietà, dialogo e convivenza. Quando ho letto degli insulti di Daniela Santanchè, leader del Movimento per l’Italia, alla fede Islamica accusando Maometto di poligamia e pedofilia nel corso del programma Domenica Cinque su Canale 5, mi sono chiesto cosa sarebbe successo se fosse successo l’opposto: cioè se un mussulmano in un trasmissione televisiva avesse bestemmiato Dio, la madonna e tutti i santi. Perché è questo che è successo la signora Santachè ha bestemmiato in diretta offendendo un popolo ed una religione. Perché questa donna che pretende di offendere un milione e mezzo di mussulmani presenti in Italia deve usare l’arma del razzismo e della xenofobia in nome di quei cattolici che non condividono questo sgangherato modo di mostrare sentimenti che sicuramente quella donna non ha. Se fosse successo il contrario sarebbe successo il finimondo, mentre invece ci si è limitati a prendere le distanze. Ma prendere le distanze non basta perché quello che è successo è un fatto gravissimo che mette in discussione la convivenza pacifica far due popoli che convivono da secoli e che malgrado alterne vicende si sono integrati nel corso dei secoli producendo fenomeni culturali e storici di grandissimo rilievo. Ancora oggi l’integrazione  l’integrazione fra l’Islam e le democrazie laiche costituisce una sfida che riguarda tutto il mondo occidentale, e l’Europa in particolare. Purtroppo, ci sono problemi con tutti i modelli esistenti di integrazione. Dovunque, in Germania, Francia, Italia e Spagna vi sono grossi problemi per attuare l’integrazione. Il problema reale è che  il liberalismo contemporaneo è incapace di riconoscere un valore autonomo alle religioni.Ecco perché di tutto c’è bisogno fuorchè di manifestazioni di intolleranza religiosa in diretta televisiva la domenica pomeriggio.

novembre 7, 2009

Cristiani

cristoI difensori del crocefisso  nelle aule delle scuole pubbliche sostengono  argomentando che  “non è solo un simbolo religioso ma rappresenta la nostra cultura”. Tesi su cui non si può dissentire, né io dissento. Bisogna però dire che in verità  “rappresenta un pezzo importante della nostra cultura”.
La nostra cultura, però, è rappresentata da altri importanti simboli figli di una cultura laica e a volte anticlericale. Le scuole dovrebbero essere piene di simboli e  per rappresentare tutta la nostra cultura non ci sarebbero pareti sufficienti. La verità è che si confonde il messaggio di Cristo con la rappresentazione del suo martirio e questo è sbagliato. Cristo fu portatore di un messaggio di pace e di solidarietà, difendeva i deboli e odiava l’arroganza dei potenti, di cui fu vittima. Cacciò i mercanti dal tempio e non è stato lui a inventare le Crociate, l’intolleranza religiosa e avrebbe rispettato il pronunciamento della sentenza della Corte di Giustizia della Comunità Europea spiegandoci pacatamente perché quella sentenza era giusta. Peraltro come ha scritto Corrado Augias già la nostra Corte di Cassazione si occupò dell’argomento e precisò che  la presenza del crocifisso, elemento distintivo di una religione, viola l’art. 3, comma 1 del testo costituzionale. Interessante il ragionamento della Cassazione: «Neppure è sostenibile la giustificazione collegata al valore simbolico di un’intera civiltà o della coscienza etica collettiva e, quindi, secondo un parere del consiglio di Stato 27/4/1988, n. 63, “universale, indipendente da una specifica confessione religiosa”. In altro ordinamento dell’unione europea s’è ritenuto, viceversa, una sorta di “profanazione della croce” non considerare questo simbolo in collegamento con uno specifico credo (Bundes Verfassungs Gericht, 16 maggio 1995) che ha dichiarato illegittima l’affissione obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche della Baviera per l’influenza sugli alunni obbligati a confrontarsi di continuo con siffatto simbolo religioso». In una Europa multietnica e multi religiosa fare Crociate di cui non se ne sente il bisogno serve soltanto a quelli che Cristo aveva combattuto e che lo mandarono sulla croce. Abbiamo purtroppo capito  a nostre spese quanto  le critiche che il teologo Hans Kung muove al  Papa siano fondate. Egli dice infatti” Il Papa riporta la Chiesa al medioevo», e aggiunge “«l´attuale politica del Vaticano è un fiasco. Il tentativo di costringere la Chiesa a tornare al medioevo la svuota. Non si può tornare ai vecchi tempi».Purtroppo l’errore non è della Chiesa, ma di quei politici che fingendosi integralisti Cattolici si servono della Chiesa per legittimarsi nei confronti del mondo cattolico. Invece di consumarsi i questa inutile e spocchiosa polemica le gerarchie cattoliche dovrebbero domandarsi perché le chiese sono sempre più vuote, i matrimoni religiosi sono sempre meno, calano i battesimi, le vocazioni sono crollate o quasi inesistenti.