Posts tagged ‘crisi politica’

settembre 29, 2013

Silvio e Padre Pio: un appuntamento mancato.

Leggo da Libero di oggi. Don Andrea Livio, prete comasco, cugino e “consigliere spirituale” del Cavaliere, avrebbe appena rilasciato un’intervista al settimanale “Miracoli”.

«La zia di Silvio, Marina, era figlia spirituale di Padre Pio. Padre Pio era anche profeta e leggeva nell’intimo delle persone. Qundo Silvio aveva nove anni, padre Pio chiese alla zia di portargli Silvio perché, disse, quel bambino aveva bisogno di essere benedetto in quanto da grande sarebbe diventato un uomo molto importante e avrebbe fatto grandi cose».

Ma quell’incontro, stando a quello che scrivono gli stessi giornalisti di Libero (a dispetto del titolo), non ci sarebbe mai stato.

ottobre 13, 2011

Ci vuole un bel condono per irmettere in moto l’Italia. (ma non è vero)

maggio 27, 2011

La Polverini fuori di testa a Genzano.

Da sempre nel piccolo comune laziale si sono succedute solo giunte di sinistra. Proprio qui, il 10 maggio, la Polverini lascia andare a espressioni poco compatibili con il suo ruolo istituzionale. Quando un gruppo di ambientalisti le grida “vergogna, vergogna” per via della progettazione di un impianto gassificatore nella vicina Albano, l’ex segretario dell’Ugl strappa il microfono a chi sta parlando e  urla: “Questa purtroppo è la democrazia e ve ne dovete fare una cazzo di ragione. Lasciateci parlare. La democrazia è un comportamento, è un modo di agire…oh, e che cazzo”. I sostenitori di Barbaliscia applaudono, esclamano “Vittorio, Vittorio”, lei li incita.

dicembre 12, 2010

Meno male che c’è Napolitano.

“Sono preoccupato, ma cerco il lato positivo”. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita a Vienna, commenta così il delicato passaggio politico, a due giorni dal voto di fiducia sul governo Berlusconi. E ribadisce la sua linea di condotta: “Domani e dopodomani sono atteso come semplice spettatore della televisione. Sto a guardare cosa succede e poi traggo le conseguenze”. “Ho preoccupazioni permanenti ma non me ne lascio schiacciare”, dice ai giornalisti prima di lasciare Vienna per l’Italia, aggiungendo che “l’Italia da troppo tempo vive uno stato di tensione nei rapporti politici e istituzionali e che sarebbe bene, nell’interesse generale del Paese, che questa tensione venisse meno”.

dicembre 4, 2010

Me ne frego.

La Costituzione stabilisce che in caso di sfiducia sia il Capo dello Stato a decidere se dare mandato per individuare una maggioranza alternativa oppure andare direttamente alle urne. “Lo sappiamo benissimo che funziona così”, dice Verdini in un comizio a Prato. “Ciò che non sappiamo e non vogliamo capire, e che non ci piace per niente, è che il Capo dello Stato, nelle sue prerogative, possa pensare che per risolvere i problemi di questo Paese si mandi a casa chi ha vinto le elezioni, Berlusconi e Bossi, e si mandi al governo chi le ha perse, Casini e Bersani”. Poi aggiunge: “Noi sappiamo che il capo dello Stato ha delle prerogative ma ce ne freghiamo, cioè politicamente riteniamo che non possa accadere questo”. Il messaggio è fin troppo chiaro: senza fiducia il 14 l’unica alternativa possibile è il voto. E se non ci sarà, il cannonneggiamento del Popolo delle libertà sul Colle si farà incessante. Tra i fedelissimi di Arcore serpeggia la convinzione che Napolitano veda come possibile soluzione transitoria un governo sostenuto dal terzo polo. Anche perché Casini oggi ha parlato di un possibile Gianni Letta premier, mentre Fini si è lasciato sfuggire una frase nemmeno troppo sibillina: “Il capo dello Stato sa cosa fare”

novembre 17, 2010

si può fare mezza crisi?

La finanziaria di Silvio taglia tutto e tutti ( meno che ai preti, ovviamente ).
Tira aria di crisi anche al governo, se il piccolo premier vuole sciogliere la sola Camera dei Deputati.
Sciogliere una sola Camera costa la metà che scioglierle entrambe … o almeno pensa LUI !!
settembre 4, 2010

D’Alema avverte il PD.

D’Alema: “Il voto si avvicina, il Pd si prepari”.
Il Pd: “Tranquillo, abbiamo già perso altre volte”

agosto 20, 2010

Per rinnovare la politica serve un sogno.

Il fatto quotidiano annuncia una singolare iniziatitva sul web: fare le primarie su internet. Anche se credo che in tema di elezioni i partiti non ci faranno contare un cazzo, comunque l’iniziativa è lodevole.

Quando le elezioni si avvicinano davvero, a destra come a sinistra, i proclami delle segreterie di partito si rivelano per quello che sono: dei bluff. Tutti parlano di democrazia e di volontà degli elettori, ma alla fine nei comuni, come in Parlamento, ci finiscono quasi esclusivamente uomini e donne scelti dalla Casta. E anche quando scattano le primarie, le consultazioni dei cittadini diventano spesso una corsa pilotata per “dare la forza del mandato popolare” a candidati di fatto selezionati dai soliti noti. Da oggi però vogliamo tornare noi a scegliere chi ci amministra. Grazie alla Rete. Per questo il Fatto Quotidiano lancia le primarie sul web. Per trovare nuovi candidati e nuovi programmi. Per spingere i cittadini a rimettersi in gioco suggerendo nomi o, magari, proponendosi essi stessi. Serve un progetto e un sogno.(il fatto quotidiano)