Posts tagged ‘crisi pd’

aprile 24, 2013

Bersani si è dimesso. Bersani chi?

aprile 22, 2013

I dubbi di Civati.

“Si parla molto di ‘traditori’, ma state attenti: perché i soliti protagonisti della politica italiana che ora chiamate così poi potreste ritrovarvi, tra qualche ora, a chiamarli ‘ministri’. Tutti insieme. Appassionatamente. Con un argomento formidabile: dopo che abbiamo ridotto il centrosinistra così, non vorrete mica andare a votare? Affidate le cose a noi, sappiamo come si fa”. E’ l’attacco del deputato Pd Giuseppe Civati, sul suo blog. “Faccio notare che – sostiene Civati – se avessimo votato Prodi o Rodotà, non saremmo andati a votare, come le vecchie volpi della politica hanno ripetuto (altro che Twitter) a tutti i giovani deputati. No, semplicemente avremmo fatto un governo del Presidente. Con un Presidente, un governo e una maggioranza molto diversi da quella che vedremo tra qualche ora. Spero sia chiaro a tutti. Anche a quelli che, come me, in questi giorni hanno perduto”. Ieri, conclude, “Napolitano ha annunciato che oggi dirà quali sono le condizioni che gli hanno fatto accettare il secondo mandato. Condizioni di cui nessuno ha parlato ufficialmente e che certo il Pd non ha valutato. Anzi, Bersani ha spiegato ripetutamente che non c’erano, quelle condizioni. Personalmente, voglio fidarmi: mi chiedo però perché tutti parlino di Amato, Berlusconi sia in un brodo di giuggiole e i nostri filo-governissimo così scatenati.

Questa infamia ha molti nomi caro Civati, ma sopra tutti nell’elenco metterei D’Alema, figlio del Togliattismo più deteriore, che riesce sempre a sopravvivere.

dicembre 14, 2012

Piccoli Scilipoti crescono.

Beppe Fioroni. 

Lo tsunami è in arrivo. E non solo nel Pdl. Perché se davvero Mario Monti farà quel salto in politica che molti, dopo la corale investitura da parte del Ppe, danno ormai per certo, il Pd non rimarrà a guardare.
La parola scissione torna ad aleggiare. E riguarda gli ex popolari che fanno riferimento a Beppe Fioroni, da giorni in piena ebollizione. Pronti a dire addio a Pier Luigi Bersani, non appena il Prof annuncerà il suo impegno.
EX DL: «UNA SCELTA OBBLIGATA». Perché se Monti scendesse in campo, con l’intenzione di creare un raggruppamento di moderati, per giunta benedetto dalla Chiesa e da molti movimenti cattolici, sarebbe complicato ignorarlo. Non si tratterebbe solo di scegliere tra un partito del 30% e uno di centro ma di piccole dimensioni, dal 5 al 10%. «La Cosa montiana», spiega a Lettera43.it un ex popolare, «sarà la nuova Dc. E noi fra un progetto del genere e un condominio con Vendola, non abbiamo scelta». Certo, si dice, se Bersani avesse fatta sua l’agenda Monti non saremmo a questo punto. «Purtroppo», continua l’onorevole, «ha preferito inseguire Fassina e Vendola».

febbraio 27, 2012

Il Pd è finito: parola di Michele Emiliano.

Sembra quasi crederci, ma non vi fidate.


«Il Pd è in mano a gente troppo legata al passato, senza capacità di innovazione. Voglio bene a Bersani, ma non è stato in grado di trasformare il partito nello strumento di cambiamento del Paese. Per questo ci vuole una lista civica, altrimenti chi si candida più con questi partiti?».

Lo dice Michele Emiliano, sindaco di Bari, alla Zanzara su Radio 24. «Sono un rompiscatole – dice ancora Emiliano – ma senza di me il Pd sarebbe noioso e anche incomprensibile ai cittadini comuni. La lista civica nazionale con De Magistris è necessaria per acchiappare quei nomi della società civile che non si fidano più e non si fanno più fregare dai partiti. Solo così possiamo vincere le prossime elezioni». Sui nomi ai quali pensa, Emiliano risponde: «Landini della Fiom per esempio, è una personalità straordinaria- dice Emiliano – ma facendo dei nomi rischio di mettere fuori gioco molte persone. Mi piacerebbe molto Gian Antonio Stella oppure Pino Aprile. Ingroia? Se dicessi qualcosa lo rovinerei. Emiliano? Io voglio fare il presidente della Puglia, è chiaro».