Posts tagged ‘crisi economica greca’

giugno 8, 2013

Grecia: un “buco” da 4,6 miliardi di euro. Alla faccia del risanamento.


Nei prossimi tre mesi, secondo quanto riporta oggi il quotidiano greco Kathimerini, la Grecia insieme con la troika – Unione Europea, Banca Centrale europea e Fondo Monetario Internazionale – devono trovare ulteriori 4,6 miliardi di euro di risparmio nelle casse statali per colamre il gap che altrimenti si creerebbe nel 2014. In caso di fallimento, sarebbVisualizza altro

maggio 2, 2013

Crisi economica Grecia, i bambini stanno letteralmente morendo di fame (NYT).

“Neanche nei miei peggiori incubi mi sarei aspettato di vedere la situazione in cui ci troviamo” racconta il signor Nikas. “Abbiamo raggiunto un punto in cui i bambini in Grecia stanno venendo a scuola affamati. Oggi, le famiglie hanno difficoltà non solo  a trovare lavoro, ma a sopravvivere”.

L’economia greca è in caduta libera, dopo essersi contratta del 20 per cento negli ultimi cinque anni. Il tasso di disoccupazione ha superato il 27 per cento, il più alto in Europa, e 6 persone su 10 tra chi sta cercando lavoro non lavora da più di un anno.

Queste crude statistiche stanno ridisegnando la vita delle famiglie greche, con sempre più bambini che arrivano a scuola affamati o denutriti, secondo lo stesso governo.

L’anno scorso, circa il 10 per cento degli studenti delle scuole elementari e medie ha sofferto di ciò che i professionisti della sanità pubblica chiamano “insicurezza alimentare”, cioè hanno affrontato la fame o sono stati sull’orlo di farne esperienza, ha detto la dottoressa Athena Linos, docente all’Istituto di Medicina dell’Università di Atene, che dirige anche un programma di assistenza alimentare a Prolepsis, un’organizzazione non governativa di salute pubblica che ha studiato la situazione. “Quando si tratta di insicurezza alimentare, la Grecia è ora scesa al livello di alcuni paesi africani” ha aggiunto.

[…].Quest’anno il numero dei casi di malnutrizione è esploso. “Un anno fa, non era così”, ricorda Alexandra Perri, un’insegnante, trattenendo le lacrime. “La cosa spaventosa è la velocità con cui sta accadendo.”

Mr. Nikas, il preside della scuola elementare di Pantelis…è arrabbiato per l’indifferenza europea ai problemi della Grecia.

Non sto dicendo che dovremmo solo aspettare che gli altri ci aiutino”, ha detto. “Ma se l’Unione Europea non comincia a comportarsi come questa scuola, dove le famiglie si aiutano perché siamo una grande famiglia, siamo spacciati.

novembre 11, 2012

Che ne pensano i greci del rigore?

Una persona su quattro vive sotto la soglia di povertà

Foto CC di Daquella manera

di Nadine Federici

La Grecia è in piena recessione: povertà, lotta quotidiana per la sopravvivenza e disperazione. Secondo i dati della Confederazione nazionale del commercio ellenico le famiglie greche stanno vivendo una situazione che appena qualche mese fa sembrava impensabile: ben nove greci su dieci hanno abolito le spese per il vestiario e per le calzature, otto su dieci le spese per i divertimenti e addirittura un cittadino su quattro dichiara che gli non bastano i soldi per l’acquisto di generi di prima necessità. Soltanto un greco su quattro cerca di risparmiare per paura della situazione economica incerta. Mentre sempre un cittadino su quattro vive al di sotto della soglia di povertà, uno al limite della stessa soglia e due su quattro fanno ricorso ai loro risparmi per vivere. In ogni caso, secondo la Confederazione, ciò significa che sul mercato manca la liquidità che può condure alla sparizione della piccola e media imprenditoria.

ottobre 11, 2012

Lettere dalla Grecia

Il mio amico basilio mi scrive dalla Grecia ed io testualmente riporto:

Caro   amico     Beppe   ti saluto.

La situazione in Grecia giorno  dopo giorno peggiora. Il governo greco prende misure che non sono state prese mai neanche, durante l’occupazione Italo-Tedesca. Il governo Greco è al 100% al servizio della Troica e soprattutto dei Tedeschi.

Le misure del governo  sono disastrose per l’ 80% del popolo.

1)      La disoccupazione ufficialmente è del 26%  ma quella vera è 35% e forse anche di più.

2)        Lo stipendio base senza trattenute è di 583 E, ma con le trattenute arriva per forza a 400 E.

3)        Aboliscono le 8 ore lavorative e cosi  i Greci lavoreranno 10 o anche 12 ore al giorno.

4)      Va via anche la settimana corta. Si ritorna a 6 o anche a 7 giorni lavorativi.

5)       Tutti i liberi professionisti verranno tassati con 35% sin dal primo euro.

6)       A differenza degli anni precedenti per cui ogni cittadino veniva tassato dai 10.000 euro in su,  dal 1\1\2013 verrà tassato tutto il reddito.

7)        La tassa per gli immobili è aumentata 10 volte .Dal 1\1\2013  il proprietario della propria casa pagherà tasse equivalenti quasi ad un affitto annuo.

8)      . Diminuiscono in continuazione gli stipendi sia statali che privati ma anche le pensioni fino adesso 50—60% e diminuiranno ancora.

9)       Aboliscono completamente la cassa di integrazione  dei muratori e dei lavoratori che lavorano 6 mesi l’anno.

10)    Tolgono tutti gli aiuti alle famiglie numerose, e addirittura i figli verranno anche tassati come se fossero degli immobili.

11)   Tolgono tutti gli aiuti alle famiglie con figli disabili che hanno raggiunto la maggiore età. Come se, secondo loro, fossero capaci di rendersi indipendenti

In  Grecia si trovano 1.800.000 musulmani abusivi cioè illegali Questi hanno deciso di chiuderli in campi di accoglienza. Hanno deciso di creare in tutta la Grecia zone di economia libera dove capitalisti stranieri e Greci verranno a investire. In queste zone non saranno valide le leggi lavorative nazionali. Si lavorerà 12 ore al giorno con 300 Euro al mese e senza mutua. Saranno chiamati i Greci ad andare a lavorare e se i Greci non ci vanno, prenderanno i musulmani che hanno rinchiuso nei campi di accoglienza. Questi campi, guarda caso, vengono creati alle vicinanze delle zone di economia libera.

Tutte queste misure hanno solo uno scopo di svendere o cedere per 50-100 anni a prezzo stracciato tutto il patrimonio Greco. Vogliono creare una Cina in Europa. Molti all ‘estero dicono che la Grecia è troppo piccola per essere tanto ricca e questo non si  può permettere.

Tutte queste misure hanno portato i seguenti risultati.

1)      Disoccupazione ufficiale 26% , reale 36% o anche più. Disoccupazione giovanile 60%.

2)      Emigrazione: centinaia di migliaia di Greci, soprattutto giovani, e sopratutto con titoli universitari sono alla ricerca di lavoro all’estero.

3)      Mortalità: negli anni 2010-2011 sono morti tanti, quanti sono morti nell’ultimo u decennio.

4)      3500 o anche più di suicidi. Si calcola che 3 Greci ogni giorno si suicidino.

5)      70% della popolazione è povera. Secondo EUROSTAT 500.000 bambini non hanno da mangiare e per questo presentano problemi nello sviluppo fisico e mentale.

6)      In tutta la Grecia si distribuiscono più di 400.000 porzioni di cibo ali giorno.

7)      Il numero dei senza tetto è aumentato di 10 volte.

Naturalmente di questo nesuno parla.

marzo 2, 2012

La Grecia mette in vendita gli impianti televisivi.

Ma la Grecia non era stata salvata? E’ il mercato bellezza!

Indovinate chi sarà l’offerente?

gennaio 11, 2012

Grecia, anarchici occupano stazione radio e trasmettono messaggio.

Foto: LaPresse

Atene (Grecia), 10 gen. (LaPresse/AP) – Un gruppo di anarchici ha occupato la stazione radiofonica greca Flash radio e ha trasmesso un messaggio in supporto del gruppo terroristico Lotta rivoluzionaria. Lo rende noto la stessa emittente, spiegando che gli anarchici sono entrati negli uffici della radio questa mattina per diffondere l’annuncio di sostegno al gruppo, noto per aver lanciato granate contro l’ambasciata statunitense ad Atene nel 2007. Diversi poliziotti hanno circondato la sede di Flash radio, ancora occupata da una trentina di anarchici. Dopo il messaggio pro-Lotta rivoluzionaria, l’emittente ha continuato a trasmettere la programmazione normale nonostante l’occupazione prosegua.

dicembre 28, 2011

Bond greci al 360% di rendimento.

Le elezioni slittano ad Aprile per consentire al nuovo governo di completare il piano di svalutazione del debito e il regolamento delle negoziazioni con i creditori internazionali. Il ministro delle finanze Venizelos, ha affermato che la situazione è ora più chiara e il governo potrà agire con più calma per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Intanto a Gennaio, la Troika vedrà se la Grecia avrà rispettato i patti riguardo il problema debito sovrano.

La situazione in Grecia sembra comunque allarmante vedendo l’economia reale allo sfascio e una situazione sociale sempre più preoccupante. Proprio recentemente abbiamo assistito ad un picco di suicidi nel paese dovuti al peggioramento della situazione economica e all’insostenibilità della vita quotidiana da parte dei cittadini.

Sul mercato, il titolo greco a scadenza annuale rende attualmente il 360%, un rendimento a dir poco preoccupante considerando il possibile impatto sui mercati di una svalutazione continua di questo titolo.

agosto 29, 2011

Documentario greco shock: giusto non pagare i debiti.

Un documentario, finanziato su internet e visto da mezzo milione di persone, ha aperto il dibattito in Grecia sull’onorare o meno l’enorme debito del paese. La tesi è che non sia giusto pagare, e far pagare le conseguenze ai cittadini. Oltre alle posizioni degli autori, rimane un documento sulla Grecia vista da dentro. Un paese sull’orlo (o forse già oltre) il crack. Intanto tornano le proteste di piazza con lo sciopero generale. e se lo facesse anche l’Italia?

settembre 20, 2010

I camionisti assediano Atene.

Centinaia di camion, che assediano Atene per la rivolta dei trasportatori contro la liberalizzazione del settore, di nuovo bloccano da ieri una delle principali direttrici stradali che porta alla capitale, dopo che la polizia ha impedito loro di marciare sulla città.
La liberalizzazione prevede un abbassamento dei costi delle licenze e i camionisti si lamentano del fatto che la liberalizzazione danneggera’ gli attuali operatori, che hanno pagato fino 300 mila euro per ottenere una licenza.

La protesta sta causando forti perdite all’industria, secondo una fonte industriale: “Lo sciopero sta causando inestimabili danni in tutti i settori”.
Negli ultimi giorni il blocco delle autostrade si e’ intensificato e il sindacato dei camionisti ha minacciato una dimostrazione ad Atene per domani.
Gli autotrasportatori chiedono soprattutto l’estensione del periodo di transizione da tre a cinque anni.
Al rifiuto del governo, il presidente degli autotrasportatori Giorgio Tzortzatos ha dichiarato:
“Non abbiamo più nulla da perdere”

aprile 27, 2010

Dopo la Grecia il Portogallo.

S&P’s declassa il rating a lungo termine del Portogallo ad A- da A+ con outlook negativo.Tagliato il rating nel breve termine ad A-2 da A-1 Il taglio del rating del Portogallo di due gradini ‘e’ dovuto ai problemi di bilancio che il governo portoghese deve affrontare’, spiega S&P.Mentre La Grecia sta implodendo sotto una massa di debiti e chiede aiuto alla comunità internazionale. Qualcuno in Germania spinge perchè la Grecia vnega messa furoi dall’Europa. Pura follia. Senza essere specialisti in economia si comprende a prima vista che una ipotesi del genere creerebbe più danni che benefici. Bisogna aiutare la Grecia, affinchè quello che sta succedendo ad Atene non succeda aLisbona, Roma, Madrid.