Posts tagged ‘crisi econimica’

gennaio 27, 2014

Siamo fuori dal tunnel… ‘ste palle.

 

La nuova mappa della povertà in Europa: una catastrofe umanitaria
http://www.bbc.co.uk/mundo/noticias/2014/01/140115_economia_mapa_pobreza_europa_mj.shtml

Senza Soste – A più di cinque anni dall’inizio della grande recessione del XXI secolo, in Europa cambia la mappa della povertà.

Nell’eurozona, la Grecia vive “sull’orlo di una catastrofe umanitaria”, la Spagna ha tre milioni di persone che sopravvivono con redditi mensili inferiori a 307 euro ($ 417), le cifre ufficiali del PortogVisualizza altro

giugno 29, 2013

DERIVATI. NOI COME LA GRECIA.

GUIDO VIALE – Preoccupanti legami tra banchieri, privati e pubblici, imbroglioni, e affamatori del “popolo bue”.

Chi o che cosa ha autorizzato i nostri governi a giocare al casinò dei derivati con il denaro degli italiani? Quale regolamento interno, quale legge, quale norma della Costituzione? E perché non se ne può sapere quasi niente? Secondo quanto riferito da laVisualizza altro

 
aprile 30, 2013

Noam Chomsky dice….

Noam Chomsky Quando parlo dianarcosindacalismo, voglio dire un sistema federato e decentrato di libere associazioni che incorporano le istituzioni economiche e le altre istituzioni sociali, e penso che questa è la forma adeguata di organizzazione sociale di una società tecnologicamente avanzata, in cui non si devono spingere gli esseri umani a prendere il posto di uno strumento, un ingranaggio nella macchina. Poiché non vi è alcuna necessità sociale che gli esseri umani sono trattati come componenti meccanici del processo di produzione, questo può essere superato e dobbiamo farlo per attraverso una società di libertà e di libera associazione, in cui l’impulso creativo che considero intrinseca alla natura umana è in grado di eseguire negli eventi .

 

dicembre 24, 2012

Com’era bello il Natale.

Bando all’ipocrisia,
è questo che in realtà vorremmo.
Auguri a tutti !!
maggio 27, 2011

EMERGENZA PRECARI – Annozero 26/05/2011

maggio 25, 2011

Susanna Camusso: inaccettabile il piano industriale Fincantieri.

Ancora forti preoccupazioni sono state espresse oggi dalla CGIL per le dismissioni di Fincantieri annunciate ieri dall’amministratore delegato, Giuseppe del Bono. Il nuovo piano industriale 2010/2014, così come presentato, è per il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso: “inaccettabile”, poiché prevede la completa chiusura dei Cantieri di Castellammare di Stabia e di Sestri Ponente e il ridimensionamento di Riva Trigoso, per una complessiva perdita di 2.551 posti di lavoro.

Un piano che, secondo la CGIL, non fa che aggravare la situazione già allarmante del futuro industriale del Paese e che “per le sue dimensioni e per la sua brutalità, sembra costruito per alimentare il conflitto e non per ragionare nel merito” ha affermato Camusso. La leader della CGIL ha poi sottolineato come la convocazione da parte del governo per il 3 giugno del tavolo per Fincantieri non sia “propriamente precipitosa”. Camusso ha inoltre ricordato che, il tavolo per Fincantieri era stato aperto nell’autunno del 2009,  sottolineando poi che, “in tutto questo tempo non sono state date risposte”.

Intanto i Segretari Generali di CGIL, CISL, UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno inviato oggi una lettera al vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, per chiedere un incontro sulla vicenda Fincantieri “finalizzato – scrivono nella lettera – alla ricerca di tutti i possibili strumenti di sostegno ed intervento da parte della UE da collegare sinergicamente alle azioni che dovranno mettere in campo il Governo Nazionale, gli Enti Locali e la stessa Azienda”. Positiva la risposta di Tajani: l’incontro si terrà venerdì 27 maggio presso la sede della rappresentanza della Commissione Europea in Italia a Roma in via IV Novembre 149 alle ore 17.


 
 
agosto 3, 2010

Fma-Irisbus: i due volti della Fiat in Irpinia.

Pausa estiva amara alla Fma: niente ferie, c’è sempre la cassaintegrazione. Ferie serene, invece, alla Irisbus dove c’è l’accordo sul dimagrimento aziendale. Sono i due volti del mondo Fiat in provincia di Avellino. A Pratola Serra i primi a tornare in fabbrica saranno gli addetti del settore produzione: avvieranno gli impianti a partire dal 26. Il due settembre torneranno al lavoro il grosso degli operai, quelli che si occupano di montaggio: per ora in programma c’è una sola settimana di lavoro.