Posts tagged ‘crisi della scuola’

marzo 19, 2010

UN CAZZOTTO NELLO STOMACO

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un estratto dell’intervento di M.G. Cianciulli

Chi come me vive il mondo della scuola con spirito di dedizione e credendo in quello che fa, immagino abbia provato lo stesso dolore lancinante domenica sera (14 febbraio 2010)  nell’assistere alla trasmissione televisiva “  Presa Diretta” su Rai 3 dal titolo “ La Scuola Fallita”.

Consapevole del profondo disagio , non solo economico, patito quotidianamente sul fronte dell’impegno per la salvezza della scuola pubblica, era comunque difficile immaginare una situazione di degrado così diffusa e generalizzata. Tutti dovremmo essere pervasi da un senso di scrupolo, di colpa, di pudore per il non fatto e per il non detto.

Grandissime sono le responsabilità dei sindacati, che ormai da anni “guardano al dito e non alla luna”. Forti le responsabilità del mondo della cultura. Miopi le associazioni dei genitori che non rivendicano il loro diritto sacrosanto ad un’istruzione di qualità , laica, garantita e gratuita per i loro figli. Deboli le associazioni di categoria dei docenti, che per preservare piccoli interessi di parte hanno smarrito l’interesse comune di rilancio della categoria docente, di rivalutazione di un profilo professionale svilito e umiliato . Grave e colpevole il disinteresse dei nostri parlamentari europei . Grave e colpevole il disinteresse dei nostri parlamentari che non prendono in considerazione il pericolo imminente di disseto finanziario delle scuole italiane che vantano crediti “ingenti” nei confronti del Ministero.

Il finanziamento alla scuola paritaria, l’aumento in busta paga per i soli docenti di religione cattolica, la soppressione della seconda lingua comunitaria nella scuola secondaria di primo grado, la soppressione di fatto del tempo prolungato; la diminuzione drastica degli insegnanti di sostegno, dei collaboratori scolastici, degli assistenti amministrativi, di intere realtà scolastiche di periferia baluardi di legalità e contrasto al degrado in molti paesi, tutto ciò è scivolato sulla coscienza di tutti.

Anche la mia categoria dei dirigenti scolastici è rimasta inerme. Abbiamo fatto i salti mortali, finché è stato possibile, per far quadrare i bilanci, per garantire la vigilanza, per limitare i danni.Occorre con urgenza unire le energie e convogliarle verso un’azione propositiva forte, un intervento unitario di contrasto alla deriva, di protezione del patrimonio intellettuale e culturale, di salvaguardia dell’istruzione pubblica e  laica . Tutti noi lo dobbiamo alla nostra coscienza, lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo a quanti ci hanno lasciato un’eredità di valori,di dignità, di conoscenza, di rispetto e considerazione per la grande tradizione pedagogica italiana che assiste, oggi,inerme,  alla  drammatica cronaca di una morte, purtroppo, da troppo tempo, tristemente annunciata.

 Maria Grazia Cianciulli

Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “ Paolo Borsellino”

Santa Maria del Cedro (CS)