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gennaio 24, 2012

I giovani avvocati e le liberalizzazioni.

Le ultime decisioni del Governo Monti sul processo civile e sulla disciplina della professione forense,  hanno determinato l’immediata proclamazione dello stato di agitazione di tutta l’Avvocatura, sia nel campo civile che penale, a prescindere da età, anzianità di esercizio forense e luogo di esercizio dell’attività.
Liberalizzare è la parola d’ordine del governo PD, PDL, Terzo Polo, Banche, Assicurazioni e Confindustria, per consentire ai giovani l’inserimento nel mondo professionale. Vediamo in che modo:
1)    Obbligo del preventivo da parte del professionista al potenziale cliente, con indicazione specifica della polizza assicurativa e del massimale di polizza. I giovani avvocati dovrebbero però, a questo punto, poter richiedere al loro interlocutore gli estremi del conto corrente postale e/o  bancario, poiché non è detto che chi chiede il preventivo sia, a sua volta, solvibile. Naturalmente, il preventivo dovrà anche prevedere l’imprevedibile: la controparte si costituirà in giudizio? Si difenderà? Come e con chi? Chi giudicherà la causa? E se la polizza non prevederà nessun risarcimento per l’ipotesi di colpa non grave? Il giovane avvocato, al contrario dell’imprenditore, non potrà portare in detrazione al proprio reddito il mancato ricavo.
2)    La professione forense sarà esercitabile a mezzo di società di capitali, anche con soci di maggioranza non legali. Le famiglie Zagaria, Piromalli, Schiavone ed altri, potranno subito dar vita a studi legali, dove potranno associare ed  assumere tanti giovani, selezionati sicuramente per merito: verso il clan.
3)    Saranno aboliti l’80% degli Uffici del Giudice di Pace. Abrogate la quasi totalità delle Sezioni Distaccate, a meno che i Comuni, dove sorgono i predetti Uffici, non rinvengano le risorse necessarie per  “mantenere” le strutture. I giovani avvocati saranno agevolati dovendo esercitare la loro professione  in Tribunali distanti anche cento chilometri dai luoghi dove prima svolgevano la propria attività (si veda le soppressioni degli uffici giudiziari  nella provincia di Salerno).
4)    Se un cittadino chiederà il risarcimento dei danni per il sinistro subito da circolazione stradale, se vorrà essere pagato, dovrà accontentarsi di una riduzione del 30% del dovuto.
Una norma per i giovani o per le Assicurazioni?
5)     In caso di mancata emissione di fattura, l’Agenzia delle Entrate sospenderà il professionista dall’esercizio dell’attività per un periodo dai 15 ai 30 giorni. Se lo studio è associato scatta la rappresaglia nazista: tutti i professionisti, anche i giovani, sono sospesi dal servizio.
6)    Viene istituito il Tribunale dell’Impresa, dove la Giustizia sarà più veloce (solo per i giovani residenti in dodici città italiane). Viene abolita l’appellabilità delle sentenze per gli invalidi civili. Per la serie la legge è uguale per tutti.
7)    L’assenza di una parte privata alla  mediazione obbligatoria, a pagamento, amministrata anche da soggetti non laureati in giurisprudenza ma, per esempio, igienisti dentali abilitati per aver seguito un corso trimestrale, determinerà la sanzione in denaro.
8)    La pubblicità è liberalizzata. Perché non prevedere per i giovani avvocati forme di pubblicità nelle sale colloqui delle carceri e/o nei cellulari di trasporto dei detenuti?
Un elenco, non privo di lacune, delle decisioni del governo Monti e di quello precedente per favorire i giovani professionisti. Qualcuno ci crede?
Il Partito Socialista sarà a fianco dei professionisti italiani per difendere la libertà ed il lavoro, dalle aggressioni della speculazione finanziaria.
Napoli 21/01/2012.
Enrico  Ricciuto
Direzione Nazionale Partito Socialista