Posts tagged ‘criminalità organizzata’

novembre 10, 2013

Civitavecchia. L’ascesa dei boss senza lupara.

Terzastrada riceve e pubblica questa lettera del Circolo di Civitavecchia I CITTADINI CONTRO LE MAFIE E LA CORRUZIONE

Ringraziamo il Responsabile locale del Circolo, Pierluigi Gorla, per la promozione di Terzastrada ad organo di informazione, ma ricordiamo a lui ed a tutti che questo rimane un blog. …Visualizza altro

— con Francesca Luciani

luglio 25, 2013

Rifiuti in Campania, il question time del ministro Andrea Orlando.

In occasione del Question time alla Camera dei Deputati il ministro Orlando si è concentrato sulla situazione nella Terra dei Fuochi e conferma le anticipazioni delle ultime settimane: più poteri allo Stato e stretta sulla legalità

 

Rifiuti in Campania, il question time del ministro Andrea Orlando

 

 

Nel corso del question time di oggi alla Camera dei Deputati, dedicato alla gravissima situazione ambientale e sanitaria della Terra dei Fuochi campana, il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha risposto ad un’interrogazione presentata dal deputato Nello Formisano, Centro Democratico, confermando ed illustrando in parte i prossimi scenari per combattere la situazione di totale illegalità e di altissimo rischio sanitario in cui verte la Campania.

 

La ragione di questa interrogazione era stata spiegata a suo tempo dallo stesso Formisano:

 

“Non si tratta di una questione locale – spiega – perche’ i rifiuti bruciati e sepolti nella ‘Terra dei fuochi’ provengono da industrie dislocate in tutta Italia, industrie che preferiscono collaborare con la camorra piuttosto che con chi lavora onestamente, e perche’ la salvaguardia dell’ambiente e’ un tema di vitale importanza per la stessa coesione nazionale.”

 

Dall’inizio del 2013 sono oltre 800 i roghi sviluppatisi nei martoriati territori campani, che attendono a breve l’emanazione dei bandi per le bonifiche: nuovi soldi in arrivo, su cui lo Stato dovrà monitorare ogni spostamento per evitare di incorrere in errori già commessi, spesso anche consapevolmente, in passato.

 

“Appena insediato ho subito visitato l’area, in particolare il territorio di alcuni comuni della provincia di Caserta commissariati per infiltrazione della criminalità organizzata, dove il problema della gestione illecita dei rifiuti presenta precise criticità.”

Mag 30, 2013

Orta di Atella (Caserta): abusive case e abitanti. La città dove tutto è fuori legge

CASERTA – Orta di Atella (Caserta) è una città fantasma, tutta abusiva: ha 20mila abitanti (abusivi) ma non ha scuole, giardini, fogne, raccordi tra le strade. Solo palazzoni abusivi con case vendute a prezzi stracciati e costruiti a ridosso dei tralicci dell’alta tensione lì dove in realtà dovevano sorgere fabbrVisualizza altro

gennaio 26, 2013

Appalti, posti di lavoro, consenso e voti: ecco come la ‘ndrangheta governa Milano.

 

I tentacoli della ‘ndrangheta si allungano sulla Lombardia. Nella regione più produttiva d’Italia la criminalità calabrese, grazie al monopolio del movimento terra, è di fatto presente in tutti i cantieri, sia pubblici che privati. Un potere che si traduce in consenso sociale e, quindi, in controllo di voti e relazioni con i politici locali. Mentre dal punto di vista economico la conseguenza è una sola: il mercato viene falsato e le imprese oneste vengono escluse dai lavori. Un panorama a tinte fosche già dipinto dalle inchieste della direzione distrettuale antimafia di Milano, che ora trova conferma nella relazione sulla Lombardia della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, presentato il 21 gennaio a Palazzo Marino.

Aggiudicarsi un appalto vuol dire avere disposizione posti di lavoro e quindi controllo sociale. E questo, spiega Gaetano Pecorella, presidente della commissione e deputato che di recente ha preso le distanze dal Pdl, “può interessare qualche politico 
a livello locale. E i colori politici c’entrano poco”. Per controllare il settore del movimento terra, l’attività di base di ogni cantiere, dalla costruzione di una villetta alle grandi infrastrutture, la ‘ndrangheta può contare in Lombardia sulla presenza di un vero e proprio esercito di “padroncini calabresi”. Nella relazione, che ha per relatori i senatori Gennaro Coronella (Pdl) e Daniela Mazzuconi (Pd), si legge che tali padroncini costituiscono “un serbatoio pressoché inesauribile, cui attingere a piene mani per il controllo dell’intero settore e, per altro verso, forniscono alla ‘ndrangheta un altrettanto notevole serbatoio di voti da far valere al momento opportuno nei rapporti con la classe politica”. Insomma, dal movimento terra ai palazzi del potere il salto è breve. Tra i casi citati dalla commissione c’è quello del gruppo Locatelli, attivo nel cantiere dell’autostrada Bre.Be.Mi., che oltre ai rapporti con il clan Paparo, vantava relazioni con le istituzioni ai più alti livelli, arrivando persino a Franco Nicoli Cristiani, vice presidente del consiglio regionale sino al momento dell’arresto.

settembre 11, 2012

Ma la ‘Ndrangheta non stava in Calabria?

I carabinieri del comando provinciale di Milano stanno eseguendo 37 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito di un’operazione, denominata ‘Ulisse’ contro clan della ‘Ndrangheta in Lombardia. I provvedimenti, emessi dalla procura distrettuale antimafia di Milano, riguardano i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, porto e detenzione illegale di armi, usura ed estorsione, tutti reati aggravati dalle finalita’ mafiose.

giugno 6, 2012

lamezia Terme, il Tribunale chiude e la criminalità ringrazia.

Una volta si occupavano le scuole, le fabbriche, le strade. A Lamezia Terme, invece, le barricate si alzano in difesa del tribunale che rischia di essere soppresso in nome della “spending review”- tagli alla spesa pubblica – e accorpato a quello di Catanzaro, sede della Direzione distrettuale antimafia e della Corte d’appello. Piccolo particolare: la rimodulazione non tiene in considerazione la produttività del tribunale, ma soprattutto il fatto che Lamezia è terra di ‘ndrangheta. Un territorio in cui, da diversi anni, è ripresa la faida tra le cosche. Dove si spara sulle saracinesche dei negozi e si mettono bombe. Dove il parroco antimafia don Panizza viene intimidito un giorno sì e l’altro pure. E lo Stato che fa? Decide di sopprimere un ufficio che il 14 agosto compirà 150 anni

giugno 6, 2012

EXPO 2015, COMINCIAMO BENE!

EXPO 2015 APPALTI CRIMINALITA' ORGANIZZATA

di Valerio Valentini
A Milano sono cominciati i giri di valzer per gli appalti dell’Expo. E a ballare, ci si può giurare, è soprattutto la criminalità organizzata. Basta osservare con attenzione quello che sta avvenendo.

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Mag 19, 2012

Ragazza muore a Brindisi.

Servizi deviati, destra e criminalità organizzata portano un attacco a quell’Italia che vuole cambiare in maniera democratica la situazione politica, sociale ecd economica creatasi da vent’anni di sciagurata politica berlusconiana. A nessuno piace che la gente dica no ad una classe politica inefficiente e corrotta che presidia i luoghi del potere. Essi sono ormai delegittimati e vedono lo spettro di essere travolti e chiamati a pagare il conto dello scempio compiuto ai danni degli Italiani. Hanno colpito una scuola intitolata a Falcone e a sua moglie , ma non sanno che il simbolo che vogliono colpire servirà a compattare le forze democratiche ed antifasciste. Gli italiani che hanno salvato l’Italia dal fascismo e dai criminali nazisti sono vivi nella nostra memoria e nessun attentato, nessun atto intimidatorio ci piegherà. L’Italia democratica è più forte di ogni manovra destabilizzante. Per ora inchiniamoci commossi a piangere una creatura innocente che ha pagato con la propria vita il fatto di trovarsi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. Resistenza oggi e sempre!

dicembre 6, 2011

Arrestate Cosentino.

Maxiblitz a Gomorra richiesta di arresto per Cosentino

 
 

Blitz con 55 arresti a Casal di Principe e su tutto il territrio nazionale, coinvolti anche politici. Chiesto l’arresto per il deputato del Pdl, ex sottosegretario nel governo Berlusconi, Nicola Cosentino. I reati attribuiti al parlamentare sono: concorso in falso, violazione della normativa bancaria e reimpiego di capitali. Nella richiesta di arresto il parlamentare viene definito “referente politico nazionale del clan dei Casalesi”.

Il referente del clan – La richiesta di arresto per Cosentino è firmata dai pubblici ministeri Antonello Ardituro, Francesco Curcio, Giovanni Conzo ed Henry John Woodckock, il blitz che ha portato al fermo di 55 indagati dal gip Egle Pilla. Per Cosentino è la seconda richiesta di arresto: attualmente è imputato di concorso esterno in associazione camorristica perche ritenuto anche in quel caso il “referente politico nazionale” del clan dei Casalesi.

Sarebbe il caso che Cosentino finisse in galera, perchè non è concepibile che mentre l’Italia intera è costretta a lacrime e sangue per le scelleratezze di un governo che per sedici anni ci ha portato alla rovina, un mascalzone di quella fatta non vada in galera e possa invece continuare a devastare il territorio della Campania con la sua azione criminale. Monti ha una bella occasione per risultare credibile.

ottobre 13, 2011

Una proposta seria.

Una bella notizia dal nuovo sito di Santoro,
www.serviziopubblico.it: in tre giorni hanno raccolto circa 400mila euri di donazioni! Un attestato di stima, affetto e anche voglia di non avere bavagli, di informazione libera.

Ma l’informazione libera (e strangolata) c’è anche altrove: per esempio nel cuore della mafia, a Partinico. La fa Pino Maniaci, con Telejato. Picchiato dai mafiosi, minacciato sui muri (“W la mafia – sei lo schifo della terra” – e bara accanto) e alla fine ora pure imbavagliato, colla nuova leggina anti-piccole tv.

Eallora? Sentiamo un lettore del Fatto, “Mario 75“:
< Il Fatto parteciperà alla realizzazione del nuovo programma di Santoro. Non sarebbe una buona idea quella di creare nell’ambito del programma una rubrica, un qualsiasi tipo di collegamento con Telejato? > “Mario 75” non è una persona importante, e non lo è neanche Pino Maniaci: però l’idea non è male. Ehi, Santoro, ce lo facciamo un pensierino? Se lo merita, il collega Maniaci, uno piccolo spazio nel servizio pubblico oppure no? (Ma prima che lo facciano fuori, per favore. Non aspettiamo ogni volta i funerali, come per Mauro Rostagno, come per Peppino Impastato…).
Mauro Biani e Riccardo Orioles