Posts tagged ‘crespi ricerche’

marzo 14, 2010

regionali 2010: Caldoro ancora avanti.

NAPOLI – Stefano Caldoro è ancora in netto vantaggio su Vincenzo De Luca nella sfida per la Presidenza della Regione Campania: ecco i risultati dei sondaggi di altrettanti istituti (Digis e Crespi Ricerche, Ipr), gli ultimi consentiti dalla legge, sulle elezioni regionali.

DIGIS – Per Digis, che ha effettuato ieri la rilevazione, Caldoro raggiungerebbe il 51% mentre il candidato del centrosinistra Vincenzo De Luca si fermerebbe al 44%. Il candidato del centrodestra, dunque, è in netto vantaggio sull’avversario. Sempre secondo la Digis, in merito alle intenzioni di voto relative ai partiti, la coalizione di centrodestra si attesta al 53,5%, con il Pdl al 37% e l’Udc al 7%. Il centrosinistra invece è al 42%, con il Pd al 24,5%, Idv all’8% e Sinistra Ecologia e Libertà al 3%. Tra i due candidati quindi c’è un distacco di 7 punti percentuali, tra le coalizioni di 11,5 punti.

CRESPI – Per Crespi ricerche, che ha effettuato il sondaggio il 10 e l’11 marzo, le intenzioni di voto sul candidato del centrodestra Stefano Caldoro raggiungono il 52%, quelle di De Luca si fermano al 43%, con nove punti di distacco. Tra le due coalizioni i punti di distacco sono 15: il centrodestra è al 54,5,%, il centrosinistra al 39,5%.

IPR MARKETING – infine, secondo indiscrezioni del «Velino», nel sondaggio realizzato da Ipr Marketing il distacco tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca si attesta sui 4 punti. Il candidato di centrodestra oscilla tra il 48-52% dei consensi, mentre lo sfidante di centrosinistra è tra il 44-48%. L’analisi fatta dai tecnici dell’istituto di ricerche guidato da Antonio Noto, evidenzia la possibilità di un voto disgiunto all’interno del centrodestra che permette a De Luca di recuperare su Caldoro. Un dato che emerge leggendo le percentuali delle intenzioni di voto per le due principali coalizioni. Il centrodestra infatti supera abbondantemente il 50% dei consensi in una forchetta che va tra il 52-56%. Nello schieramento opposto, il centrosinistra è tra il 39-43%. Il sondaggio di Ipr Marketing fotografa anche la percentuale di quanti dichiarano che andranno a votare: fin’ora il 70%. Gli esperti fanno notare però che non è un dato particolarmente attendibile, visto che nelle ultime due settimane di campagna elettorale c’è una forte mobilitazione al voto, utile anche a convincere gli indecisi. Ecco perché il 30% che oggi si dichiara astensionista potrebbe di molto assottigliarsi. La ricerca, svolta con metodologia CATI, è stata effettuata tra mercoledì e giovedì su un campione di persone nella Regione Campania, stratificato per sesso, età e collocazione geografica.

marzo 8, 2010

Elezioni regionali 2010 Campania: previsioni di voto.

 

Voto di Lista
(var. rispetto al 23 febbraio 2010)
CENTRO DESTRA: 53,0% (-1,0%)
– POPOLO DELLA LIBERTA’: 35,5% (-0,5%) 
– UNIONE DI CENTRO: 8,0% (INV)
– UDEUR: 3,0% (-0,5%)
– LA DESTRA: 1,5% (INV)
– Altri CDX (MPA-NPSI-PRI-It. mondo, Noi Sud, All.Centro-DC, All. Popolo) *: 5,0% (INV)
CENTRO SINISTRA: 42,0% (+1,5%)
– PARTITO DEMOCRATICO: 25,5% (+0,5%)
– ITALIA DEI VALORI: 7,5% (+0,5%)
– SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’: 4,0% (INV) 
– ALLEANZA X L’ITALIA: 2,0% (+0,5%)
– VERDI: 1,5% (INV)
– Altri CSX (Pannella-Bonino, Campania Libera) *: 1,5% (INV)
FEDERAZ. DELLA SINISTRA (RC, PDCI): 3,5% (+1,0%) 
MOV. 5 STELLE: 1,0 % (+0,5%)
 Migliora ancora il PD. Il CDX resta nettamente avanti (11 punti), anche se il PDL non brilla affatto e l’UDC non guadagna un granche’. La differenza è ancora molta.
Candidati Presidente: 
Caldoro (CDX+UDC) 51,5% (-1,0%)
De Luca (CSX): 44,0% (+2,0%)
Ferrero (Com): 3,5% (INV) 
Fico (M5S): 1,0% (+0,5%)
 De Luca si dimostra buon candidato, ma con la presentazione isolate per lista dei Comunisti del segretazio di Rifondazione, le chance si sono ridotte in modo drastico, anche se ora e’ solo a 7-8 punti dall’avversario. Caldoro resta sopra la maggioranza assoluta ma continua a flettere. Restano pochi giorni per tentare di evitare che la Camapania finisca nelle mani della Camorra.
Diverso il parere di Crespi ricerche che accorcia le distanze fra De Luca e Caldoro:
VERSO LE ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA
 crespi_campania_candidati_02_03_2010.jpg

 

febbraio 20, 2010

Elezioni regionali 2010 Sondaggi a confronto.

In questo periodo si sa, si accavallano i sondaggi sulle previsioni di voto per le prossime elezioni regionali. Ispo, Crespi ricerche, Euromedia Research e Ipsos. Diversi sono i modi con cui analizzare la corsa alle urne: la crescita della Lega, l’arretramento del centro sinistra, la tenuta o meno del Pdl. Ma ciò che conterà, in ultima analisi, sarà appunto chi conquisterà il maggior numero di regioni. E nella conta la Basilicata (centro sinistra) e la Lombardia (centro destra) peseranno allo stesso modo.

Ancora ieri sul Corriere della Sera, Renato Mannheimer sottolineava l’incertezza che accompagna le sfide per il governo di Piemonte, Liguria e Lazio in un quadro, però, che vede complessivamente avvantaggiato il centro sinistra.

Riuscirà il centro destra a ribaltare la previsione? Speriamo di no. Riuscirà Palese – secondo il sondaggio di Crespi ricerche per la prima volta in vantaggio – a battere Vendola? Biasotti – intervistato oggi   – la spunterà sull’uscente Claudio Burlando, ultimo candidato dalemiano doc in corsa a queste elezioni?

Nando Pagnoncelli, Luigi Crespi, Renato Mannheimer e e Alessandra Ghisleri hanno testato l’opinione degli italiani, fornendo di volta in volta risultati differenziati.

Con un’eccezione, l’ottimismo incrollabile di Ghisleri nei confronti della capacità del centro destra di vincere tutte le sfide, comprese quella per Piemonte e Liguria.

 

febbraio 14, 2010

Elezioni regionali Puglia:Vendola mantiene il vantaggio.

Apertissima, la sfida elettorale pugliese che si celebrerà a fine marzo. Lo dice il primo sondaggio pubblicato all’indomani della definitiva messa a punto della griglia di partenza. A rendere difficile da prevedere l’esito è soprattutto il numero ancora molto elevato degli indecisi (25,3%).
Il sondaggio è stato realizzato da Crespi Ricerche per conto de Il Clandestino, ed attuato attraverso interviste telefoniche condotte su un campione rappresentativo di 800 pugliesi, contattati tra il 15 e il 18 gennaio scorsi.
Dal punto di vista dei candidati presidenti, è in  vantaggio di tre punti il governatore uscente, Nichi Vendola. Alla domanda “Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente della Regione Puglia, Lei per quale tra i seguenti candidati avrebbe votato?”,  il 42% ha risposto Vendola, il 39% Palese e il 19% Poli Bortone.
L’altro quesito riguardava il voto alle liste.
I dati espressi in percentuale vedono le seguenti previsioni: PDL 39,5; La Destra 1,5; MPA 1,5; PD 20,5; IDV 8,5; PRC+PDCI 3,0; Sinistra Ecologia e Libertà 6,5; Lista Pannella Bonino 1,5; Verdi 1,0; Partito Socialista 1,0; UDC 9,5; Io Sud 6,0; Indecisi 25,3.
Il dato degli indecisi riguarda soprattutto il voto alle liste, ma non quello ai candidati presidenti, ma essendo piuttosto elevato, alla fine potrebbe influire anche nella corsa alla presidenza. Rispetto ai rispettivi partiti che li sottendono, Vendola conquista tutti i consensi attribuiti alle sue liste. Perde invece qualcosa Palese (che al momento è al di sotto perfino dei consensi potenziali del suo partito), a vantaggio della Poli Bortone, tre punti sopra i voti alle liste che la sostengono. Ma  – lo ribadiamo – la vera incognita è rappresentata dal numero ancora molto alto di indecisi.
Un’altra sostanziale novità rispetto alle previsioni del sondaggio potrebbe giungere dalla griglia di partenza delle liste, che difficilmente sarà quella prospettata dai ricercatori dell’Istituto Crespi. L’altro giorno il consiglio regionale ha definitivamente chiuso il discorso su eventuali modifiche alla legge elettorale regionale, per cui si andrà alle urne con uno sbarramento consistente (il 4 per cento). Stando ai risultati, resterebbero fuori dal consiglio regionale almeno sei liste, che probabilmente cercheranno di comporre nuove aggregazioni