Posts tagged ‘crescita economica’

marzo 4, 2014

Le (presunte) virtù salvifiche della riduzione del cuneo fiscale.

CUNEO-FISCALE-BUSTA-PAGA

di Guglielmo Forges Davanzati 

E’ da almeno un decennio che i Governi che si sono succeduti in Italia hanno ritenuto di poter creare le condizioni per la crescita economica riducendo il c.d. cuneo fiscale, ovvero la differenza fra salario lordo e salario netto. E, nell’ultimo Rapporto OCSE (Going for growth), questa misura è fortemente raccomandata per accrescere la competitività delle imprese italiane. Pare, insomma, che la riduzione del cuneo fiscale abbia virtù salvifiche.

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dicembre 4, 2013

Una crisi di lunga durata.

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di Nicola Melloni*

La crisi non è finita, lo sappiamo bene in Italia con l’economia in recessione e la disoccupazione in aumento. Il resto dell’Europa meridionale non è messa molto meglio mentre Germania e Stati Uniti sembrano essere usciti dal momento peggiore, almeno se si guardano gli indicatori macroeconomici più classici, come crescita e disoccupazione.

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novembre 4, 2013

Larghe intese, ma per davvero.

 

In Germania l’Spd ha messo, tra le condizioni per la sua partecipazione alla grande coalizione, un investimento di 18 miliardi per la scuola pubblica, più 15 miliardi per il reddito minimo garantito, altri 10 miliardi per il sostegno alle madri in difficoltà economica e 7,5 miliardi in più per gli assegni familiari.

Dato per scontato quindi lo sfondamento del patto di stabilità nel 2014, si scommette tuttavia che gli investimenti di Stato producano una crescita economica che consentirà maggiori entrate nel 2015 e quindi il successivo rientro nei parametri.

Proprio come le larghe intese da noi, insomma: uguale uguale.

giugno 5, 2013

Manifattura, perso mezzo milione di occupati in quattro anni

 

Le imprese italiane forse dovranno tagliare ulteriori posti di lavoro nei prossimi mesi, ma secondo Confindustria l’Italia ha ottime carte da giocare.

Nel manifatturiero «il numero di occupati è sceso di circa il 10%» e «le imprese italiane saranno probabilmente costrette a tagliare ulteriori posti di lavoro nei prossimi mesi», ha dettVisualizza altro

agosto 24, 2012

Se si ferma anche la Germania?

Se è vero che non è più il tempo delle crescite miracolose, come sottolineava Dani Rodrik qualche giorno fa, sarà bene allora concentrarsi sulla precaria situazione dell’Europa e, in particolare, sulle prospettive di crescita della Germania, fino ad oggi considerata il “paese forte” dell’Unione, quello capace di esercitare il ruolo di “locomotiva”, giustificando in tal senso anche la propria autorità nel dettare l’agenda politica di tutta l’area.

Il campanello d’allarme è suonato il 14 agosto (cfr. Spiegel), quando sono stati resi noti dall’Ufficio statistico federale tedesco i dati macroeconomici  che mostrano per la Germania una crescita nel secondo trimestre dell’anno (rispetto a quello dell’anno precedente) pari allo 0,3%. Si tratta certamente di un risultato positivo se confrontato con la “crescita zero” della Francia, e con la recessione dell’Italia (-0,7%) e della Spagna (-0,4%). Ma – si chiede l’Economist in un editoriale del 18 agosto – a queste condizioni, in che misura e fino a quando potrà la Germania fungere da “locomotiva dell’Europa”? Si tratta, è vero, di una situazione relativamente recente, poiché fino alla fine del 2011 la crescita dell’economia tedesca mostrava perfino segni di accelerazione.

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gennaio 30, 2012

Picco del petrolio e crescita economica impossibile. “Nature” lo spiega a Monti.

I professori spesso sono miopi: tuttavia si suppone che leggano e studino. E dunque spero che il presidente del Consiglio, professor Mario Monti, voglia inforcare gli occhiali e leggere un commento pubblicato la settimana scorsa da Nature, la rivista scientifica più prestigiosa del mondo.

Due studiosi delle università di Washington e di Oxford certificano – in buona sostanza – che siamo al famoso picco del petrolio: la produzione non riesce ad aumentare, dato che la Terra ne custodisce quantità limitate. Il petrolio è il sangue che scorre nelle vene dell’economia: la produzione di petrolio non aumenta, dicono i due, e l’economia non cresce.

Ovvero, Nature ha pubblicato la conferma scientifica di quanto scrivevo qualche giorno fa: stiamo vivendo una crisi ecologica – una crisi di risorse e di energia – ancor prima che una crisi economica. Monti è miope, non se ne accorge, insegue una crescita impossibile e la cura lacrime-e-sangue da lui inflitta all’Italia è inutile, oltre che dolorosa. Continua a leggere→