Posts tagged ‘corte dei conti’

gennaio 1, 2015

Matteo Renzi a processo.

La Corte dei Conti porterà a termine il processo nei confronti del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, già condannato in primo grado per danno erariale. Il tribunale contabile dello Stato, ha respinto tutte le richieste della difesa, che aveva chiesto di archiviare la posizione dell’allora presidente della Provincia di Firenze poiché “non c’erano domande della procura nei suoi confronti”.

Matteo Renzi, dunque, dovrà ancora presentarsi di fronte alla Corte dei Conti per difendersi dall’accusa di danno erariale: inizialmente, il tribunale contabile contestò all’attuale premier spese pazze per 20 milioni di euro di soldi dei cittadini fiorentini, poi diventati una cifra minore. Renzi è imputato assieme ad altri sette e tra le accuse, che hanno portato alla condanna in primo grado, ci sono la nomina a direttore generale di quattro direttori centrali della Provincia di Firenze. Prossima udienza il 15 luglio 2015: a difendere Renzi, ci sarà Alberto Bianchi, tesoriere della fondazione Open che fa capo allo stesso presidente del Consiglio e nominato proprio da Renzi nel cda di Enel.

ottobre 5, 2012

La Corte dei conti boccia Monti.

di Vladimiro Giacché da Pubblico

La Corte fa due conti: e boccia il governo tecnico. Il linguaggio garbato, gli sparsi riconoscimenti all’operato del governo e qualche richiamo ai vincoli europei non devono ingannare: l’audizione della Corte dei Conti davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato è stata una sonora bocciatura del governo dei tecnici.

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febbraio 11, 2012

La Corruzione della Casta e l’Evasione Fiscale ci costano 3000 euro a testa!

Corruzione della Casta ed evasione fiscale: tutti ne parlano come di due mali nazionali, ma quanto ci costano effettivamente!? Non dico sul piano morale o del principio di equità sociale. Intendo sul piano strettamente economico: ora abbiamo un primo calcolo per saperlo.

La Corte dei Conti ha fornito una stima dell’aumento dei costi della pubblica amministrazione legati alla diffusissima corruzione: 60 miliardi di euro l’anno. Praticamente mille euro a cittadino!
Si tratta di una vera e propria «tassa immorale e occulta pagata con i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini», così viene definita nella relazione della magistratura contabile.

dicembre 20, 2011

98 miliardi che nessuno vuole.

E se mentre vi stanno decurtando la pensione, obbligandovi a lavorare per altri 6 anni, vi dicessero che ci sono 98 miliardi di euro che lo Stato potrebbe riscuotere ma a cui non sembra per nulla interessato?
Un po’ di storia
E’ il maggio del 2007 quando una Commissione Parlamentare prima, e il Gruppo Antifrodi Tecnologiche della Guardia di Finanza poi, al termine di una lunga inchiesta comunicano i risultati alla Corte dei Conti. E sono dati sconcertanti. Le dieci maggiori società concessionarie che gestiscono le slot machine avrebbero contratto un debito col Fisco per gli anni 2004-2007 pari a circa 100 miliardi. La truffa erariale più grande che la storia della nostra Repubblica ricordi.
Ma come è potuto succedere?

febbraio 8, 2011

Per la Prestigiacomo le Regioni non possono vietare il nucleare.

Il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, in una intervista per Tg2.it si pronuncia in merito alle dichiarazioni della Corte dei Conti per quanto riguarda il ruolo delle regioni nell’identificazione dei siti che ospiteranno le centrali nucleari.

«Le regioni, -ha spiegato la Prestigiacomo-, vanno consultate con una richiesta di parere non vincolante per la questione della localizzazione dei siti».

Certo, ha precisato il ministro dell’Ambiente, la legge prevede già un coinvolgimento degli enti locali e delle regioni «che fanno parte di tutto il procedimento ma ovviamente non hanno potere di veto. Non si può pensare, su un tema strategico come quello energetico, di negare al Paese uno sviluppo nel settore nucleare soltanto per ragioni ideologiche. L’Italia credo abbia pagato enormi ritardi a causa di questi poteri di veto».

Il nucleare del resto, tiene a chiarire la Prestigiacomo, «è assolutamente sicuro. L’incidente di Chernobyl è stato determinato da un errore umano che oggi non sarebbe possibile perchè le nuove tecnologie hanno superato questo tipo di problemi». «La fiducia accordata al nucleare è poi testimoniata dal fatto che ci sono 58 centrali in costruzione in questo momento nei paesi più sviluppati del mondo»

«L’Italia – conclude il ministro dell’Ambiente – si prepara a rientrare nel nucleare utilizzando le più moderne tecnologie».

ottobre 7, 2010

INFLUENZA: CODACONS, NO A VACCINAZIONI MASSA. SOLO PER CHI E’ A RISCHIO.

”No” del Codacons alla ”campagna martellante, condita con inutili allarmismi” per la vaccinazione anti influenzale che ”finisce per essere solo un lauto regalo alla case farmaceutiche”.

Con una nota, l’associazione, che sullo spreco di soldi pubblici e privati per l’influenza dello scorso anno ha fatto un esposto alla Corte dei Conti ed ha iniziato una class action, invita i consumatori ”a sentire esclusivamente il proprio medico di famiglia, l’unico realmente abilitato a dare consigli sulla reale utilita’ del vaccino”.

Codacons e’ favorevole alla vaccinazione per le categorie a rischio, quelle per le quali il vaccino, non a caso, e’ disponibile gratuitamente, ma contrario alla vaccinazione di massa.

”Vale la pena ricordare – aggiunge – che, talvolta, il vaccino si rivela inefficace, come nel 2004 quando fu sbagliato il ceppo e si fecero sprecare milioni di euro a moltissimi cittadini che finirono comunque per ammalarsi. La corsa al vaccino da parte delle case farmaceutiche, infatti, costringe a far produrre ‘primizie’ senza attendere gli opportuni rilevamenti sui ceppi influenzali della stagione in corso. Se, quindi, si sbaglia la previsione ed il ceppo virale nel frattempo cambia, il vaccino diventa inefficace”.

gennaio 16, 2010

Novartis colpisce ancora.

Il ministero della salute ha stipulato il contratto con la multinazionale  Novartis per la fornitura di 24 milioni di dosi di vaccino contro l’influenza suina.Questo il parere della Corte dei conti sulle clusole vessatorie delcontratto:

1)      la decima premessa – parte integrante del contratto – precisando che l’esito delle ricerche, la capacità di sviluppare con successo il Prodotto, i tempi di produzione, la qualità dell’inoculo virale, la capacità produttiva e il lancio del prodotto sono ancora in corso di definizione, sembra vanificare a favore della Novartis tutti i successivi vincoli contrattuali;

2)      la tredicesima premessa prevede l’applicazione dell’IVA vigente al momento della consegna anziché quella vigente alla firma del contratto;

3)      l’art. 3.1 (ribadito dall’art. 5.3) prevede  la possibilità del mancato  rispetto delle date di consegna del Prodotto, senza l’applicazione di alcuna penalità;

4)      l’art. 4.1 stabilisce che il Ministero accetti il prodotto anche in assenza dell’autorizzazione all’ammissione in commercio in Italia, concordando in tal caso un generico “Quality Agreement”;

5)      le garanzie poste a favore del Ministero in caso di mancata autorizzazione all’ammissione in commercio del Prodotto in Italia previste dall’art. 4.2 non appaiono correlate all’esborso finanziario sopportato dal Ministero fino a quella data, né bilanciate con quelle poste a carico del Ministero medesimo dall’art. 9.3 nel caso di impossibilità di ritiro del Prodotto;

6)      l’art. 4.4, riguardante eventuali difetti di Fabbricazione o Danni Fisici del prodotto, richiede l’accordo della Novartis sull’esistenza degli stessi;

7)      l’art. 4.5 prevede rimborsi al Ministero per danni causati a terzi, limitatamente a causa di Difetti di Fabbricazione, mentre ai sensi dell’art. 4.6 il Ministero dovrà risarcire Novartis per danni causati a terzi in tutti gli altri casi;

8)      l’art. 9.3 prevede il pagamento alla Novartis di euro 24.080.000 (al netto di IVA) ai fini della partecipazione ai costi in caso di non ottenimento dell’autorizzazione all’immissione in commercio del Prodotto, senza alcuna specificazione in merito ai criteri di quantificazione del predetto importo;

9)      l’art. 9.5 stabilisce che, qualora il contratto venga risolto per violazione di disposizioni essenziali  da parte di Novartis, il pagamento dovrà essere ugualmente effettuato per il prodotto fabbricato e consegnato;

10)    l’art. 10.2 considera Informazioni Riservate anche l’esistenza del contratto e le  disposizioni in esso contenute, clausola – in considerazione dell’evidenza pubblica della procedura – impossibile da rispettare;

11)    il contratto appare carente di parere di organo tecnico in grado di attestare la congruità dei prezzi in esso concordati.

In poche parole un contratto a trattativa privata per comperare 24 milioni di vaccini inutili e pieno di clausole favorevoli ad una mutinazionale del farmaco. Naturalmente nessuno pagherà oltre ai contribuenti per questo gravissimo arbitrio ai danni degli italiani. Vi ricordate quando Berlusconi diceva che non avrebbe messo le mni in tasca agli italiani. Anche queso è un modo di mettre le mani delle tasche della povera gente.