Posts tagged ‘Corrado Clini’

aprile 3, 2013

Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente.

La Commissione ambiente alla Camera non era d’accordo e ha pure espresso parere negativo, ma dal 29 marzo è legale bruciare rifiuti nei cementifici.

Si bruciano rifiuti nei cementifici e il decreto piace a Legambiente

Il decreto porta la data del 14 febbraio, pubblicato in gazzetta Ufficiale, è entrato in vigore il 29 marzo e stabilisce in pratica cosa potranno bruciare i cementifici, ovvero viene data un identità al CSS ossia i combustibili solidi secondari.

Avete presente cosa bruciano gli inceneritori? Ossia tutti quei rifiuti che dovrebbero essere inviati alle discariche (che sono fuorilegge) e dunque ecco che la soluzione il buon Corrado Clini, ministro per l’Ambiente, l’ha trovata in men che non si dica coinvolgendo in un solo decreto i 59 cementifici presenti sul nostro territorio: come dire? meglio degli inceneritori che fanno storcere il naso agli ambientalisti e scatenano le proteste dei cittadini. Ma la notizia che non ti aspetti è che Legambiente è d’accordo.

Infatti qualche settimana prima dell’approvazione del decreto dalla direzione di Legambiente è stata inviata una mail a tutti i circoli in cui si legge:

In queste ultime settimane stanno circolando su internet richieste di adesione a petizioni e a mail bombing da indirizzare ai parlamentari uscenti per fermare l’approvazione di un decreto che faciliterebbe l’uso del CSS (combustibile solido secondario: è un’evoluzione del vecchio CDR) nei cementifici in parziale sostituzione (in genere il 20%-30% dei combustibili tradizionali).Questi appelli sono purtroppo inesatti e fuorvianti su questa opzione di uso energetico, a cui abbiamo sempre guardato con attenzione per contrastare la realizzazione di nuovi inceneritori.

luglio 28, 2012

Salviamo Taranto.

Ilva Ilva

Rivedere la strategia di bonifica dell’intero sito di Taranto per trovare modalita’ di intervento piu’ efficaci. Questo, in sintesi, il Piano messo a punto dalla task force guidata dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini per l’Ilva, lo stabilimento siderurgico al centro di inchiesta della magistratura per disastro ambientale e per il quale il documento siglato al ministero prevede ”certezza degli obiettivi e dei tempi di approvazione e realizzazione”.

Il protocollo d’intesa ‘per interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto’ – sottoscritto dai ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico, della Coesione territoriale, dalla Regione Puglia, da provincia e comune di Taranto – prevede risorse per ”interventi di riqualificazione ambientale” pari ad ”un importo complessivo di 336 milioni di euro”: 329 pubblici e 7,2 privati. Di questi 119 milioni vanno alle bonifiche, 187 milioni per interventi portuali e 30 milioni per il rilancio industriale per investimenti produttivi caratterizzati da un elevato livello tecnologico. Il documento, composto da otto articoli, prevede successivi accordi di programma attuativi, da stipularsi entro 30 giorni dall’effettiva formalizzazione delle risorse.

E’ prevista una ”cabina di regia” presieduta dal presidente della regione Puglia e un ”Comitato” per assicurare la realizzazione degli interventi e coinvolgere forze sociali ed economiche, proponendo al governo soluzioni operative. Inoltre – si legge all’articolo 7 dedicato all’accelerazione delle procedure – da parte sua il ministero dell’Ambiente si impegna ”a garantire ogni utile accelerazione per la definizione del procedimento di riesame dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) dello stabilimento”, allo stesso modo il governo, per favorire gli interventi, si impegna ad ”accelerare le attivita’ autorizzative” per la realizzazione delle ”opere, la gestione e l’erogazione di servizi di prevenzione”.

marzo 29, 2012

Energie rinnovabili addio.

Le mani di Mario Monti sulla culla del fotovoltaico Claudio Messora Byoblu

articolo di Maria Ferdinanda Piva per Byoblu.com

Sta per calare la mannaia sugli incentivi alle energie rinnovabili: il ministro Clini dice che bisogna ridurre i costi. Il web si accalora sull’ipotesi che le bozze del quinto conto energia siano state scritte dall’Enel (che smentisce), ma il punto fondamentale sfugge a tutti: le energie rinnovabili saranno anche care, ma il loro costo di produzione diminuisce. Invece il petrolio (cioè benzina e gasolio) è caro, continuerà ad essere caro e probabilmente sarà sempre più caro anche senza gli aumenti delle accise (che sono cari). Quindi per ottenere la crescita di cui il Professore si riempie la bocca è indispensabile ridurre la dipendenza dal petrolio, che si comporta come un vampiro nei confronti della già anemica economia. L’inquinamento e il riscaldamento globale sono fattori reali e determinanti (secondo me), ma ininfluenti rispetto all’evidenza contabile. Il beneficio vero, presente e futuro, non è tagliare le rinnovabili: è invece imparare a vivere con meno petrolio, meno gasolio, meno benzina. Che, fra l’altro, è arrivata a sfiorare i 2 euro al litro.
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febbraio 12, 2012

Parte il rigassificatore di Gioia Tauro.

Parte rigassificatore Gioia Tauro, chiusa procedura Parte rigassificatore Gioia Tauro, chiusa procedura

Procedura chiusa per il rigassificatore di Gioia Tauro, in Calabria, considerato il piu’ grande d’Italia, al momento in cui entrera’ in funzione. Ad annunciarlo il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. ”E’ stato firmato l’ultimo decreto”, ha detto ai giornalisti in Senato.

Il ministro e’ poi tornato sul tema anche su Twitter: ”Piu’ metano per l’Italia. Ho firmato il via libera finale che permette di aprire i cantieri del rigassificatore di Gioia Tauro”, ha scritto sul social network. L’iter autorizzativo era partito nel 2005 e si e’ concluso con l’ultimo passaggio previsto che e’ il decreto interministeriale tra i ministeri Sviluppo e Infrastrutture, e Ambiente che ora deve essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

gennaio 4, 2012

Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita’.

Corrado Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita' Corrado Clini, Brasile e Italia insieme per sostenibilita’

ROMA – Italia-Brasile, binomio per la sostenibilità. Questo il pensiero del ministro dell’Ambiente,Corrado Clini, che in questi giorni sta concludendo nel Paese sudamericano una visita che ha come temi i cambiamenti climatici, il summit della Terra in programma a giugno a Rio deJaneiro (Rio+20), le Olimpiadi brasiliane del 2016. “L’Italia ha una posizione di vantaggio da non perdere – ha commentato Clini all’ANSA – e il periodo utile non dura a lungo: ogni informazione in Italia sui programmi di investimento del Brasile sarà accolta con grande favore dai brasiliani. Rio+20 e gli altri eventi sono una base di lancio per le idee e i progetti italiani”. La visita del ministro fa seguito alle riunioni bilaterali Italia-Brasile cui si è giunti a Durban, in Sudafrica, durante la Conferenza sui cambiamenti climatici dell’Onu. Ora Clini è impegnato nella promozione dei programmi già in corso e nella definizione di nuove iniziative congiunte.