Posts tagged ‘coronavirus’

aprile 25, 2020

IL SOCIALISMO LIBERATO DALL’ECONOMICISMO E DAL PRODUTTIVISMO.

di Giuseppe Giudice.

DISCORSO TENUTO DA RICCARDO LOMBARDI AL SALONE MATTEOTTI DI TORINO ...

Anche se ho la testa da qualche altra parte, provo a scrivere due righe , un po’ per distrarmi. Il Coronavisus dovrebbe (uso il condizionale) far prendere coscienza dell’insostenibilità del sistema dominante globalizzato che ha operato negli ultimi trent’anni. La globalizzazioni finanzcapitalista (con le sue varianti europee) ha non solo accresciuto le disuguaglianze , lo sfruttamento (anche del lavoro minorile) , le ingiustizie, anche la crisi della democrazia (nei paesi a tradizione democratica) , ma ha determinato un vulnus terribile all’ambiente naturale. E le due realtà sono strettamente connesse. Con grande semplicità , come è suo solito, Papa Francesco ha detto che se Dio perdona, la natura no. Nella Genesi viene dato il potere all’uomo di trasformare la natura, ma anche il dovere di custodire il creato. In soldoni i processi di trasformazione sono necessari allo sviluppo delle civiltà, ma incontrano i loro limiti inderogabili. Ma certo non voglio fare teologia. Che lo sviluppo di nuovi virus (non solo questo della brutta pandemia che stiamo attraversando, ma anche il Virus Ebola ed altri nuovi ceppi virali) sia una delle conseguenze delle devastazioni ambientali , è sostenuto da molti esperti ormai. Certo da quelli indipendenti e non sul libro paga delle multinazionali , soprattitto quelle dell’estrattivismo e del land grabbing (ma anche delle espansioni urbanistiche incontrollate , in Africa, Asia ed America Latina. La socialdemocrazia e il “comunismo” reale (pur nelle differenze profonde) avevano in comune l’idea centrale dello sviluppismo e del produttivismo illimitato. Un paradigma insostenibile. Certo nella socialdemocrazia tedesca (quando era all’opposizione , negli anni 80) anche grazie a Lafontaine iniziò una seria riflessione sui rapporti tra socialismo ed ecologia. Ma certo , in Italia, colui , che , già negli anni 70 , inizio una seria riflessione sui limiti del produttivismo, di un uso alternativo delle nuove tecnologie, connessa ad una critica strutturale al consumismo fu Riccardo Lombardi un socialista “eretico” marxista eterodosso, studioso e lettore dei processi economici e sociali inerenti a quello che allora si chiamava “neocapitalismo” ….sappiamo tutti della sua idea di “una società diversamente ricca” rispetto a quella proposta dal neocapitalismo. Non c’era in Lombardi certo una certa idea sbagliata di austerità, il ritorno a forme premoderne di consumo. C’era l’idea di un modello alternativo di sviluppo , basato sulla sobrietà nei consumi di energia , del primato del valore d’uso (dell’utilità) del bene (anche privato) , sullo sviluppo della cultura , dei beni sociali e relazionali (lo stimolo allo sviluppo di relazioni non mercantili) . La pianificazione democratica, processi di socializzazione ed autogestione erano i cardini su cui avrebbe dovuto innestarsi questo nuovo modello di sviluppo che avrebbe trasceso il capitalismo , sia pur gradualmente. Insomma in Lombardi c’è una anticipazione di quello che oggi chiamiamo eco-socialismo . E che lo ritroviamo , attualizzato, in molti punti del Programma Del Labour Inglese , di Corbyn e Mc Donnell e nonostante la”sconfitta ” (pare che alcuni esponenti del PD avessero stappato lo spumante) una sconfitta con 10 milioni e mezzo di voti (il PD li sogna) . In quel programma ci sono gli elementi portanti di quell’eco-socialismo democratico che è l’unica alternativa ad un profondo imbarbarimento ed anche peggio, dopo la fine o la forte mitigazione di questa brutta pandemia

aprile 24, 2020

Pazienza zero!

“Pazienza zero”: il Primo Maggio un grande corteo telematico attraverserà l’Italia

Il Primo Maggio un grande corteo attraverserà tutta la Penisola con lo slogan “Pazienza zero”. In tempi di distanziamento sociale sarà un corteo telematico ma non per questo meno carico di forza e di rabbia: una diretta live no-stop, sui siti e sui social delle organizzazioni promotrici, racconterà le lotte, le denunce e le iniziative di solidarietà – intervallate dai contributi dal mondo della musica – che fanno intravedere la nascita di un’altra società.

Non stiamo infatti morendo solo di Covid-19 né la crisi mondiale è frutto unicamente del coronavirus. Affiora ovunque la consapevolezza che il sistema economico e sociale occidentale non sia in grado di proteggere la società umana da una crisi con queste caratteristiche e che sia arrivato il momento di intraprendere un altro cammino. La diffusione del virus ha solo messo in evidenza l’accaparramento delle risorse nelle mani di pochi, che oggi è diventato insopportabile perché mette a repentaglio la nostra stessa sopravvivenza.

L’assenza di sicurezza sui posti di lavoro, lo smantellamento della sanità pubblica, l’impreparazione alle emergenze testimoniano che tutto è sacrificato alla competitività delle imprese sui mercati mondiali.

Le morti sul lavoro, le morti in mare dei migranti, le morti degli anziani nelle RSA, le morti degli operatori sanitari di base e ospedalieri, dimostrano che è stato ucciso il diritto alla sicurezza ed alla salute e che l’articolo 32 della Costituzione viene subordinato agli interessi delle aziende.

La cinica fretta dei padroni a riaprire tutte le attività e la mancanza dei dispositivi di protezione producono una sequela continua di omicidi che non sono dovuti alla diffusione del virus ma alla responsabilità precisa di chi, di fronte ad una emergenza di enormi proporzioni, continua a mettere i profitti ed il valore dei titoli azionari davanti agli interessi della collettività.

L’aumento delle disuguaglianze sociali, l’enorme diffusione della povertà, l’allargamento della precarietà e del lavoro povero, il moltiplicarsi delle mille forme di lavoro atipico, autonomo e a partita iva, sfruttato, impoverito e senza tutele, l’accrescersi delle disparità di genere, sono il frutto delle controriforme del mercato del lavoro varate in questi anni. La diffusione del virus ha solo messo in evidenza l’accaparramento delle risorse nelle mani di pochi, che oggi è diventato insopportabile perché mette a repentaglio la nostra stessa sopravvivenza.

Il distanziamento sociale è oggi una necessità per fermare il contagio. Ma c’è il forte rischio che diventi un’arma per chiuderci la bocca ed impedire l’esplodere della protesta. Nei rinnovati divieti a scioperare si intravede già una voglia di disciplinare il paese. Un bavaglio alla voce di milioni di lavoratori che vogliono il rispetto del diritto alla salute, al reddito, alla democrazia.

I popoli potrebbero aver esaurito la pazienza. Mentre il pensiero unico si sgretola, l’austerità fortemente voluta dall’Unione Europea entra in crisi e le ricette neoliberiste vengono rimesse in discussione, sta forse scoccando l’ora di un nuovo inizio. Difendere la vita e la salute del pianeta e di chi lo abita sono il nuovo imperativo della solidarietà internazionalista.

Facciamo del Primo Maggio il punto limite della nostra pazienza. La fine della nostra pazienza è un dispositivo di protezione di massa.

aprile 24, 2020

Coronavirus: +420 vittime in un giorno, aumentano i guariti, diminuiscono i contagi e le terapie intensive

In Lombardia in aumento dei contagi a Milano

Continua, per il quinto giorno consecutivo il calo dei malati di in Italia. Sono 106.527 gli attualmente positivi, 321 in meno di ieri. Sono salite a 25.969 le vittime per coronavirus in Italia, con un incremento di 420 in un giorno. Ieri l’aumento era stato di 464. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile. Superano le 60mila le persone guarite dal coronavirus in Italia. Ad oggi sono 60.498, con un incremento rispetto a ieri di 2.992. L’aumento ieri era stato di 3.033.

Prosegue ancora il trend in calo dei ricoveri in terapia intensiva per coronavirus. Ad oggi sono 2.173, 94 in meno rispetto a ieri. Di questi, 756 sono in Lombardia, 34 in meno rispetto a ieri. Dei 106.527 malati complessivi, 22.068 sono ricoverati con sintomi, 803 in meno rispetto a ieri e 82.286 sono quelli in isolamento domiciliare.

Sono nuovamente aumentati i contagi nella città metropolitana di Milano dove si registrano in totale 17.689 positivi con un aumento di 412 nuovi casi, di cui 246 nella sola Milano città. Ieri c’erano stati 277 nuovi casi in provincia e 105 nel capoluogo lombardo. Sono i dati resi noti dalla Regione Lombardia.

Sono 1091 i nuovi positivi in Lombardia per un totale di 71.256 secondo i dati forniti dalla Regione. In calo i decessi che sono 166 (ieri 200) per un totale di 13.106. I posti in terapia intensiva sono calati di 34 unità a quota 756 e i ricoveri sono scesi di 401 per un totale di 8.791. I dimessi sono 1.162 (totale 45.382). I tamponi effettuati sono 11.583.

aprile 22, 2020

Giornata della Terra 2020: il clima e la covid

La Giornata della Terra 2020 deve fare i conti con la covid. Finita l’emergenza, i timori per l’economia metteranno in secondo piano il dibattito sul clima?

Earth Day 2020: la Terra e il suo sgradito ospite

Il 22 aprile si celebra il 50° anniversario della Giornata della Terra. Un appuntamento che quest’anno, in molti Paesi del mondo, si terrà perlopiù con iniziative in streaming a causa della CoViD-19: i programmi della giornata sono su Earth Day Italy e #OnePeopleOnePlanet.

Al momento la covid è la maggiore sfida per i governi di tutto il mondo, e il punto è proprio questo: se nel breve periodo l’obiettivo è sconfiggere il coronavirus SARS-CoV-2, non ci si deve dimenticare di uno dei maggiori problemi della nosta epoca, la crisi climatica. Il tema dell’Earth Day 2020 è agire per il clima, ed è proprio ciò che gli esperti del Programma di Valutazione degli schemi di Certificazione Forestale italiano (PEFC) temono non accadrà, superata l’emergenza sanitaria, e per questo sottolineano l’importanza di tutelare l’ambiente e le foreste e di vegliare sull’operato dei Governi, che, preoccupati di far ripartire l’economia, potrebbero rendere più flessibili le leggi a tutela dell’ambiente.

DEFORESTAZIONE… Secondo le stime della FAO (Food and Agriculture Organization), tra il 2010 e il 2015 il mondo ha perso in media 6,5 milioni di ettari di foreste l’anno (65.000 km quadrati, quasi tre volte la Lombardia). Tra le principali cause imputabili all’umanità spiccano zootecnia, agricoltura intensiva, conversione di foreste in piantagioni e utilizzo del legname. «Il legno è la materia prima per antonomasia dello sviluppo sostenibile», afferma Maria Cristina D’Orlando, presidente di PEFC Italia. «Deve però provenire da una gestione sostenibile delle foreste, non dalla loro distruzione.»

 

… E CORONAVIRUS. Coronavirus e deforestazione, epidemie ed estinzioni, sono fenomeni interconnessi. La distruzione delle grandi foreste e la compravendita e il consumo di specie animali selvatiche favoriscono la diffusione di virus zoonotici, che possono cioè passare da animale a uomo, come il coronavirus SARS-CoV-2.

aprile 21, 2020

“Lockdown” il cortometraggio di Matteo Cuccini

Buongiorno, mi chiamo Matteo Cuccini (aretino di nascita, umbro di adozione) e vi scrivo per segnalarvi il cortometraggio, dal titolo Lockdown, che ho realizzato in questi giorni di isolamento qui in Italia. L’ho scritto, diretto e girato nella mia casa, e nel mio giardino, usando semplici strumenti e tutto quello che potevo avere a disposizione. Lockdown è un esperimento amatoriale che ho concepito e realizzato per raccontare il mio punto di vista, i miei sentimenti e le mie sensazioni circa la pandemia di Coronavirus e il suo impatto sulla nostra società e i nostri stili di vita.

Questo è il link al video on line su YouTube: https://youtu.be/1_B36MstekQ

A questa pagina del sito, https://cortometraggiocoronavirus.wordpress.com/lockdown-short-films/ , ho creato inoltre una sezione in cui mi piacerebbe condividere e raccogliere i video di chiunque altro (da qualsiasi angolo del mondo) si fosse cimentato in un simile progetto a testimonianza e libera interpretazione di questo brutto momento per l’intera umanità.

Potrebbe interessarti: http://www.arezzonotizie.it/social/segnalazioni/cortometraggio-coronavirus-7326737.html
aprile 21, 2020

L’alimentazione corretta al tempo del coronavirus.

Prof.ssa Simona Bertoli

Responsabile Centro Ambulatoriale Obesità

Le domande che in tanti si stanno ponendo in questo periodo circa l’alimentazione sono:

  • esiste una dieta che ci aiuta a difenderci dall’infezione del Covid-19?
  • deve cambiare la nostra dieta e in che modo?

Purtroppo al momento non conosciamo bene questo virus e sappiamo poco delle sue caratteristiche e degli alimenti che potrebbero prevenirlo e combatterlo.

NUTRIENTI CHE AIUTANO IL SISTEMA IMMUNITARIO

Tuttavia possiamo aiutare il nostro sistema immunitario attraverso l’assunzione di nutrienti specifici o di alimenti ricchi di nutrienti funzionali. In particolare, per alcune vitamine (Vit. A, C, E e D), per alcuni micronutrienti (zinco e selenio) e per i probiotici sono state dimostrate proprietà immuno-stimolanti.

LA VITAMINA C

Oltre 140 studi su animali suggeriscono che la vitamina C può prevenire o alleviare i sintomi di infezioni causate da batteri, virus e protozoi. Nel raffreddore per esempio la vitamina C sembra ridurre la durata dei sintomi.

Gli effetti della vitamina C contro le infezioni devono essere ulteriormente indagati: a oggi, infatti, solo due studi hanno dimostrato un beneficio terapeutico della vitamina C per i pazienti con polmonite.

LEGGI ANCHE: CORONAVIRUS E VITAMINA C, STOP ALLE BUFALE

aprile 21, 2020

Il petrolio va in crisi ma non è una buona notizia: parola di chi lo ha combattuto per anni

La mia crociata anti petrolio è iniziata quando l’ENI e compari volevano trivellare i campi vicino ai posti dove sono cresciuta. Non avrei mai pensato che sarebbe andata a finire così. Prima del 2007 non sapevo e non seguivo nulla dei mercati petroliferi, poi ci sono stati 12 anni di battaglie, a volte feroci, con ENI, politici e sfruttatori.
 A un certo punto il petrolio era arrivato a costare oltre 100 dollari al barile.
 Poi è arrivato il coronavirus.

La notizia di oggi è che a causa della pandemia e del fatto che è tutto fermo – aerei e autobus, con superstrade vuote e scampagnate fuori città ridotte a ricordi vicini e lontani allo stesso tempo – il prezzo del petrolio è crollato. Ma nel frattempo hanno continuato a pomparlo e ora non sanno dove metterlo. Le raffinerie sono sature e non ne vogliono più. Così il prezzo dei futures del greggio per maggio 2020 è diventato negativo, ciò significa che se accetti ora tra meno di un mese ti daranno soldi se te lo prendi e te lo stocchi a casa tua. E quant’è questo prezzo?  -$37.63 dollari per barile.

Nei limiti del possibile, finora il governo USA ha dato soldi a tutti per cercare di sostenere l’economia, ma niente o quasi ai petrolieri. Al massimo Trump ha un po’ allargato lo stoccaggio nazionale a Cushing, Oklahoma, dove ci sono le riserve strategiche di greggio: il governo ha comprato un po’ più di petrolio e ha concesso ai petrolieri di usare il sito come un parcheggio a pagamento temporaneo. Ma niente di più di questo. Nel frattempo le tasche dei consumatori, come sappiamo, sono a secco.
Il consumo mondiale di petrolio è calato di almeno il 20-30%. Prima era di circa 100 milioni di barili al giorno. Solo negli USA ci sono 2 milioni di barili al giorno pompati di fresco che non si sa dove mettere mentre ci sono ancora a zonzo per il mondo petroliere cariche di greggio dell’Arabia Saudita che non si sa se e dove sbarcheranno e scaricheranno.

Che fare? E chi lo sa.
La Russia e l’Arabia Saudita hanno accettato di diminuire la produzione, per un totale di meno 9.7 barili al giorno, a partire da maggio 2020.  Molti pozzi saranno chiusi. Ma tutto questo non basterà. Si prevede la bancarotta per molte ditte di petrolio, specie quelle più piccole e meno finanziariamente solide.

Il petrolio nell’astratto e nel reale è stato il lupus in fabula della mia vita per tanto, forse troppo tempo.
 Di fronte a questi sviluppi non sono contenta perché il prezzo da pagare è stata questa pandemia mondiale che ha portato morte e paura ovunque. Perché volevo che vincessimo ad armi pari, anche se le armi dei petrolieri e dei politici sono sempre state più forti di quelle di tutti noi. Perché volevo vincere con l’energia pulita, con le macchine elettriche, con una cittadinanza attiva, cosciente, intelligente, con una classe politica volente o nolente impegnata ad uscire da questo pantano fossile.

Così non è stato. È stato un virus a sconfiggere i petrolieri, anche se temporaneamente.

aprile 21, 2020

C’è la pandemia. E dagli Usa attaccano il Papa.

C’è la pandemia. E dagli Usa attaccano il Papa
(agf)
L’immagine della preghiera solitaria di Papa Francesco in piazza San Pietro ha fatto breccia anche nel cuore degli atei, ma in Vaticano e negli ambienti ultracattolici c’è chi lavora per far passare il messaggio che il coronavirus è la punizione divina per le colpe di Bergoglio. La puntata di ‘Report’ di Sigfrido Ranucci, in onda stasera su Rai3, è un viaggio lungo l’ultima frontiera della guerra in Vaticano. C’è John-Henry Westen, direttore del sito ultracattolico Lifesitenews, che parla di “tradimento del Papa contro nostro Signore” e mette in collegamento diretto il sì di Francesco “alle comunioni sacrileghe a divorziati e risposati” con la punizione della pandemia. Siti web e predicatori americani arrivano ad accusare Bergoglio di idolatria per aver accolto in Vaticano, dopo il sinodo sull’Amazzonia, le statue di Pachamama, divinità inca.

aprile 20, 2020

Coronavirus, medico Nobel africano: “Da noi sarà ecatombe”. Neanche 1000 letti di terapia intensiva.

premio nobel e medico africano Denis Mukwege ha dichiarato “Quarantena impossibile, prepariamoci ad un’ecatombe”. Il Coronavirus è giunto in Africa ormai da qualche giorno ed i dati riportano già ufficialmente oltre 5000 contagiati. La drammatica situazione sanitaria che sta flagellando l’Europa, l’Asia e l’America del Nord, rischia di diventare una vera e … Leggi tutto

aprile 20, 2020

Chi torna al lavoro il 4 maggio e come.

Chi potrà tornare al lavoro il 4 maggio e come? In vista della data x della Fase 2, tutte le informazioni su riapertura di negozi, uffici, aziende e fabbriche.

Chi torna al lavoro il 4 maggio (e come)

Dopo una probabile apertura prevista il 27 aprile per le attività “a basso rischio” come aziende della modamobilificicantieri edili e settore automotive, il 4 maggio sarà il turno delle attività di estetica. Potranno quindi tornare al lavoro parrucchieri, tatuatori ed estetisti che lavoreranno, però, solo su appuntamento e utilizzando dispositivi e misure anti-contagio simili a quelli del settore sanitario.

Per la riapertura delle attività di acconciatura ed estetica Confartigianato ha proposto misure come la ricezione di un solo cliente per volta, orari di apertura flessibili con turnazione dei dipendenti, utilizzo perenne di mascherina, guanti, occhiali protettivi o visiera, messa a disposizione di soluzioni disinfettanti in corrispondenza di tutte le postazioni di lavoro, sanificazione dei lettini e utilizzo di soprascarpe e camici monouso.

Anche [bar e ristoranti potrebbero riaprire tra il 4 e l’11 maggio->, ma i locali dovranno garantire il distanziamento di oltre un metro per i posti a sedere. Inizio maggio sembra invece troppo presto per cinema, teatri, palestre e sale giochi dove il rischio di aggregazione sociale è molto alto.

Rientro in ufficio: cosa cambia dal 4 maggio

Con la Fase 2 si attendono novità per uffici e aziende, che se vorranno riaprire dovranno garantire il rispetto di standard e regole di sicurezza.

Per quanto riguarda il rientro in ufficio il 4 maggio, i lavoratori possono aspettarsi molti cambiamenti sul posto di lavoro. Si parla infatti della possibilità di introdurre obbligo di misurare la febbre prima di entrare in servizio, e attendiamoci anche l’uso generalizzato di guanti e mascherine per proteggersi. Sulla questione mascherine resta però un grande punto interrogativo: ce ne saranno abbastanza per tutti quelli che dovranno uscire di casa per andare al lavoro? Al momento Roberto Guerra, direttore vicario dell’OMS, dice che il fabbisogno di mascherine dipenderà da quando si prevede di riaprire dall’attività lavorativa svolta, “perché ci sono persone a cui non ne basta una e la devono cambiare ogni tot ore”.

Gli uffici, così come i negozi, dovranno fornire gel e prodotti disinfettanti e avere un medico a cui affidarsi in caso di necessità.

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Come si andrà al lavoro nella Fase 2

Ma per consentire a tutti di tornare al lavoro in sicurezza bisognerà però sanificare quotidianamente i mezzi pubblici e rimodularne il servizio, specie nelle grandi città dove bus, tram e metro sono presi d’assalto. Ad esempio a Roma Atac sta pensando di contingentare gli ingressi e studiare percorsi alternativi nelle stazioni per evitare i contatti tra chi esce e chi entra, aumentare i controlli e potenziare il servizio; per quanto riguarda gli autobus si fa strada l’ipotesi “bus a numero chiuso”, con non più di 20 passeggeri su ogni mezzo, anche se chi conosce la situazione mezzi pubblici a Roma sa che una misura del genere potrebbe essere irrealizzabile. Per questo, spiega il presidente di Roma servizi Stefano Brinchi “Puntiamo anche sull’effetto dello smart working e sulla differenziazione degli orari di apertura di negozi e uffici”.

Per la Fase 2 si pensa infatti a eliminare le ore di punta, alla possibilità di entrare in ufficio anche alle 11 e di lavorare a turni; alle aperture serali per i negozi e fabbriche aperte h24 visto che non tutti potranno lavorare contemporaneamente alle catene di montaggio.