Posts tagged ‘coronarica’

novembre 26, 2011

Infarto: evento grave soprattutto nelle ore mattutine.

L’entita’ di un attacco di dipende dall’ora in cui si verifica. E’ quanto riporta uno studio pubblicato sulla versione on line della rivista Circulation Research.

Per l’esattezza, la maggior quantita’ di danni al si verifica quando gli individui hanno un attacco cardiaco tra l’una e le cinque del mattino. In una precedente ricerca sui roditori, la dimensione infartuale ha mostrato una dipendenza circadiana sul tempo di .

luglio 21, 2011

Cardiomiopatia da stress: registrata incidenza consistente e subdola, superando ogni aspettativa.

da : subdola e più diffusa del previsto
La risonanza magnetica mostra una sofferenza cardiaca anche in assenza di precedenti fattori di chiaramente identificabili.

La da , una forma di scompenso cardiaco indotta da eventi stressanti, sembra avere caratteristiche cliniche ben più ampie di quanto riportato finora, e pare coinvolgere soggetti giovani e adulti senza un fattore scatenante identificabile. È questo il risultato apparso sull’ultimo numero della rivista JAMA a firma di Ingo Eitel e colleghi dell’Università di Lipsia, in Germania.

La da (CS) colpisce in primo luogo le donne in postmenopausa ed è caratterizzata da un’acuta, profonda ma reversibile del sinistro in assenza di una significativa .

Eitel e colleghi hanno condotto un nuovo studio per definire in modo esaustivo lo spettro clinico della CS per esaminare l’utilità di un insieme di criteri basati sulla risonanza magnetica funzionale che potrebbero consentire ad aiutare nelle decisioni diagnostiche nei casi di sospetta CS.

novembre 6, 2010

Nuova tecnica per stanare potenziali infarti.

 

 

Dolore al petto, ma con esami di routine nella norma e coronarografia ‘senza stenosi significative’. Casi in cui il cuore appare sotto controllo ma a volte solo perché gli esami no hanno evidenziato il rischio di infartonascosto’. Un pericolo soprattutto al femminile contro il quale è stata messa a punto dall’equipe di Massimo Fioranelli e Paolo Pavone della Clinica Mater Dei a Roma, un ‘modello diagnostico integrato’ che fonde cardiologia e diagnostica per immagini, clinica e tecnologia.

Una metodologia considerata efficace anche oltreoceano e che ha portato ad un gemellaggio tra gli esperti del Texas Heart Institute di Houston e la struttura sanitaria romana, che prevede un appuntamento al mese, a distanza, per studiare i casi clinici più complessi e quindi fondere le diverse esperienze. La tecnica, inoltre, sarà al centro di un convegno internazionale organizzato dalla Mater Dei insieme al St.Luke’s Episcopal home of Texas Heart Institute di Houston e la Yale University che si inaugura lunedì a Roma, al Senato della Repubblica.

“Sono sempre più frequenti i casi di pazienti, spesso donne e sempre più giovani, che si presentano al pronto soccorso lamentando un dolore al petto – spiega Massimo Fioranelli, cardiologo, responsabile del Centro cuore della Mater Dei – e in molti casi vengono sottoposte a esami di routine e rimandate a casa perché tutto è nella norma. In altri casi il quadro viene approfondito con un’angiografia coronarica che, a volte, può dare esito negativo o meglio evidenzia stenosi (cioè restringimenti delle arterie) non significative e, quindi, la donna viene tranquillizzata. Ma l’angiografia coronarica, pur restando un esame insostituibile, ha dimostrato di avere dei limiti: ci consente, infatti, di vedere l’interno dei vasi ma non la parete ed è proprio qui che si forma la malattia coronarica responsabile dell’infarto”.