Posts tagged ‘coronabond’

aprile 17, 2020

L’Europa e la fine della democrazia.

di Franco Bartolomei

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NOI CONSIDERIAMO LA UE UNA GABBIA CHE PORTA ALLA FINE DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA ,ALLA DISTRUZIONE DEL NOSTRO TESSUTO ECONOMICO , ED AL COLLASSO DELLA NOSTRA SOCIETA’ CIVILE .

LA RITENIAMO ASSOLUTAMENTE IRRIFORMABILE

RITENIAMO che La rottura unilaterale da parte del nostro paese del sistema Euro /Maastricht, sia la condizione base per la rinascita della nostra economia ,e per la ricostruzione della nostra Democrazia , a partire dalla affermazione una nuova CENTRALITA’ DEL LAVORO…

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aprile 13, 2020

Italexit!

By Lucia Gallo (per ith24)

Chi di spada ferisce di spada perisce. La girata di spalle dei burocrati europeisti in un momento difficile come l’emergenza coronavirus, non è piaciuto affatto agli italiani che in maniera esponenziale hanno risposto con un arrivederci.

Secondo un sondaggio realizzato da Tecnè Poll, il 49% degli italiani, uno su due, sarebbe pronto ad uscire dall’UE. Ed il numero tende a salire.

Infatti se su considera l’ultima proiezione del 2018 i favorevoli ad uscire dall’unione Europea erano il 29%, rispetto al 49% di oggi.

aprile 8, 2020

CORBYN E L’OLANDA

di Giuseppe Giudice.
Due anni fa Jeremy Corbyn fu invitato all’Aja dall'(ex ) partito laburista olandese, che ha sostenuto e con convinzione le impostazioni le impostazioni rigoriste e liberiste del finanzcapitalismo in salsa europea (alla base della attuale struttura UE). Ecco quello che disse sapendo bene a quale uditorio si rivolgesse: ““Di elezione in elezione, gli elettori hanno dimostrato di non credere che i partiti socialdemocratici rappresentino una reale alternativa. Dopo un decennio di austerità a seguito della crisi finanziaria, di anni di stagnazione della qualità di vita e di aumento dell’insicurezza, la classe lavoratrice non è più disposta ad accettare le stesse politiche,” ha sottolineato. “Il mio messaggio per i partiti socialdemocratici europei è semplice: rifiutate l’austerità o sarete rifiutati dagli elettori. Se i vostri partiti continueranno a presentarsi come parte dell’establishment, sostenendo un sistema economico fallito, controllato dai più ricchi e dalle élite, sarete osteggiati dagli elettori – e la destra populista vi rimpiazzerà.”

Corbyn ha inoltre invocato “un nuovo modello economico che rimpiazzi quello fallimentare del neoliberismo, il quale ha distrutto le condizione di vita della classe lavoratrice, rinforzato le disuguaglianze e l’insicurezza, e strappato la ricchezza alla maggioranza della popolazione per darla a una ristretta élite”, e ha invitato i suoi alleati a riscoprire la loro “radicale ragion d’essere”.

“È tempo di cambiamento in Europa. Ma i partiti socialisti europei potranno guidare il cambiamento solo se si opporranno in modo chiaro e netto a un modello economico e sociale che mette i lavoratori gli uni contro gli altri, che svende i nostri beni comuni per il beneficio di pochi, e che favorisce senza vergogna le banche, le multinazionali e gli evasori fiscali”, ha affermato Corbyn. “Se non guideremo il cambiamento, lo farà qualcun altro. Questo sistema economico fallimentare è un terreno fertile per lo sviluppo di movimenti xenofobi. Se non offriremo un’alternativa chiara e radicale, e la speranza di un futuro di giustizia sociale e ricchezza per tutti, le politiche dell’odio e della divisione continueranno ad avanzare sul nostro continente.” Oggi l’Olanda è il capofila della opposizione radicale ai coronabond, lo strumento più efficace per una politica coordinata a livello europeo per combattere efficacemente la Pandemia, ricostruire l’economia europea ed in particolare svincolare lo sviluppo dalla gabbia della austerità (di cui il Mes è uno strumento) ma per un diverso modello di sviluppo eco-socialista. Qui sta il discrimine radicale tra una sinistra socialista popolare ed internazionalista, e la destra nazionalista e reazionaria: quella del “liberismo in un paese solo- con la flat tax, la xenofobia e il dispotismo degli Orban (che poi è amico della Germania). Ed anche la differenza con un neoliberismo falsamente progressista o con l’europeismo ultra liberista della Bonino e di + Europa.

aprile 7, 2020

Vergogna!

Il l primo ministro olandese Mark Rutte e la cancelliera tedesca Angela Merkel avrebbero escluso il presidente del Parlamento europeo David Sassoli dai colloqui europei sulla crisi del coronavirus, secondo quanto riferito da El PaisPer la precisione si tratterebbe di una teleconferenza svoltasi ieri tra i presidenti del Consiglio Europeo, Charles Michel, della Commissione Ursula von der Leyen, della Bce Christine Lagarde e dell’Eurogruppo Mario Centeno.

Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo, David Sassoli sarebbe stato deliberatamente non invitato al vertice. Un’esclusione piuttosto umiliante non solo per l’Italia ma per l’istituzione che rappresenta i popoli dell’Unione europea, l’unica a essere eletta direttamente dai cittadini dell’Unione.

“Il leader dell’unica istituzione scelta dal suffragio universale è stato deliberatamente escluso ancora una volta dal forum incaricato di preparare la tabella di marcia per un piano di risanamento” osserva il quotidiano spagnolo. “Germania e Paesi Bassi hanno guidato l’esclusione di Sassoli”. Secondo la stampa spagnola, Angela Merkel avrebbe escluso Sassoli con il timore che il Presidente del Parlamento europeo spinga per i coronabond, ipotesi a cui Berlino si oppone. David Sassoli, durante un’intervista con l’emittente olandese Nos, ha infatti spiegato che il Mes non sarà sufficiente per risollevare l’economia: “Non possiamo escludere nessuna possibilità al momento: i dati di tutti i paesi ci dicono che avremo una perdita di potere economico estremamente significativa”, ha detto, sottolineando però che “tutti sappiamo quanto la nostra economia sia integrata: se crolla un paese” si avrà un effetto a catena anche su gli altri. “I finanziamenti allocati dal Mes non saranno sufficienti a garantire la ricostruzione”, ha aggiunto.

L’esclusione di Sassoli, secondo il quotidiano spagnolo, sarebbe dovuta proprio al timore che i presidenti finiscano per proporre cose che la cancelliera non potrebbe presentare al Bundestag, perché non verrebbero approvate. E il caso diventa politico: “Il Parlamento europeo rappresenta la volontà dei cittadini e pertanto merita il massimo rispetto. Il suo presidente non deve solo essere ascoltato, ma anche partecipare al processo decisionale. Non permetteremo a nessun Primo Ministro o Cancelliere di mettere a tacere la nostra voce” ha rimarcato in un tweet Iratxe Garcia, Presidente dei socialisti e dei democratici al Parlamento europeo.

“Sassoli verrà coinvolto”

I vertici dell’Unione europea provano a metterci una pezza. Secondo quanto dichiarato dal portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, riporta l’agenzia Adnkronos, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli “verrà coinvolto” nelle discussioni sul piano Ue per la ripresa dalla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19. La videoconferenza di ieri, spiega Mamer, “è stata convocata”da Michel “in un formato collegato all’Eurogruppo”, che si riunisce oggi. “Tuttavia Michel e von der Leyen hanno tenuto una videoconferenza con il presidente del Parlamento David Sassoli venerdì scorso e ci assicureremo che il presidente Sassoli venga coinvolto nelle discussioni future, che avranno luogo in diversi formati, sul piano di ripresa” dalla crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, continua il portavoce. Secondo fonti del Parlamento europeo citate da Adnkronos è normale che prima di un Eurogruppo Consiglio e Commissione si consultino con la presidente della Bce e dell’Eurogruppo e Sassoli sarebbe stato preventivamente informato della riunione.