Posts tagged ‘consumi energetici’

giugno 22, 2013

Con i vetri a controllo solare un quarto di spesa energetica in meno.

 

Arriva il caldo e i consumi energetici legati alla climatizzazione schizzano alle stelle. Una delle soluzioni per abbattere i costi energetici legati alla climatizzazione può essere la sostituzione dei vecchi vetri con i vetri a controllo solare che dopo essere stati utilizzati massicciamente nell’edilizia statunitense (nel 65% dell’edilizia residenziale e nell’80% di quella commerciale) stanno guadagnando progressivamente quote di mercato anche in Europa.

Un impiego costante e capillare dei vetri a controllo solare, laddove siano presenti impianti di condizionamento d’aria all’interno degli edifici, potrebbe portare a una riduzione delle emissioni di Coo2 nel settore edilizio con una percentuale minima del 5% e una massima del 25%, un passo importante per arrivare al famoso obiettivo Europa 20-20-20. Nei climi e nei mesi più caldi il vetro a controllo solare viene utilizzato per ridurre l’apporto di calore solare e per controllare l’abbagliamento. Se il clima è temperato, invece, consente un’elevata trasmissione della luce solare.

dicembre 7, 2012

Greenpeace a Enel: il vostro carbone uccide.

Enel carbone

Questa mattina 120 attivisti di Greenpeace provenienti da tutta Europa hanno protestato pacificamente in piazza del Popolo a Roma, dove Enel ha allestito un “museo” multimediale dell’energia per festeggiare il suo cinquantenario. [LEGGI]

ottobre 22, 2010

Chi non dorme, inquina!


Dormire poco inquina

E’ quanto rivela un articolo pubblicato dall’Observer Magazine.
Secondo il giornalista John Hind chi dorme meno di 5 ore a notte consuma fino al 16% in piu’ di energia elettrica e il 9% di gas in piu’ rispetto a chi dorme nove ore al giorno.
E’ importante anche il “quando” dormire: dal punto di vista ambientale e’ meglio andare a letto presto la sera, limitando i consumi per l’illuminazione, e svegliarsi presto la mattina, sfruttando tutta la luce naturale.
Svegli all’alba, non resta altro che andare a pesca.
(Fonte: Ecologiae)

novembre 28, 2009

Tenere il riscaldamento basso.

In questo inverno le temperature non sono ancora scese sotto lo zero. Approfittiamo, allora, per farein modo che l’impianto di riscaldamento delle nostre case non vada a pieno regime. Le abitazioni, infatti, sono una grossa fonte di gas ad effetto serra, responsabili dei mutamenti climatici. Poichè i due terzi consumata in una abitazione servono alla produzione di acqua calda e di calore, gestendo bene la temperatura si può contribuire ad attenuare il riscaldamento globale e a limitare l’inquinamento atmosferico. Ogni grado di calore in più rispetto agli standard normali, dà luogo ad un consumo di energia che va dal 7 all’11% a secondo dell’isolamento termico del’abitazione. Se si abbassa di un gado il termostato si avrà pertanto una significativa riduzione dei consumi di energia. In ogni caso bisogna prendere l’abitudine di tenere sotto controllo la temperatura ambientale e sprattutto è buona norma di riscaldare solo i locali effettivamenti frequentati, non tutta la casa. Se aspettiamo i potenti per  risolvere i problemi ambientali, ci illudiamo, mentre un piccolo gesto quotidiano, se diventa un’abitudine collettiva, può  aiutare l’ambiente in maniera significativa.