Posts tagged ‘Consiglio superiore della magistratura’

gennaio 24, 2012

Ingroia inopportuno.

E’ stata “inopportuna” la partecipazione del magistrato palermitano Antonio Ingroia al congresso dei Comunisti italiani a Rimini il 30 ottobre dell’anno scorso, ma dato che si è trattato di “un fatto episodico” il caso va archiviato. E’ l’indicazione della Prima commissione del Consiglio superiore della magistratura, chiamata a pronunciarsi in vista della decisione definitiva del plenum dell’organo di autogoverno delle toghe. Il “richiamo” a Ingroia è passato con il voto a favore dei consiglieri del Pdl, ma anche con il sì del rappresentante laico del Pd Guido Calvi.“La mia è stata intenzionalmente un’affermazione forte, provocatoria”, aveva spiegato Ingroia in risposta alle polemiche. “Evidentemente definirsi ‘partigiano della Costituzione’ è diventata una bestemmia”.
Il Pd fa lingua in bocca col PDL sulla pelle di una persona seria.

novembre 29, 2009

La stampa estera ci giudica.

In fumo quasi la metà dei processi’ Articolo di , pubblicato domenica 29 novembre 2009 in Olanda. sul giornale De Volkskrant

ROMA – Un piano del premier italiano Silvio Berlusconi che mette un limite di tempo ai processi può mandare in fumo più del 40 percento dei processi, ha messo in guardia martedì un’istanza giuridica italiana competente in materia.

Secondo il Consiglio Superiore della Magistratura, l’organismo che ha il controllo sul potere giudiziario, l’approvazione della legge farà saltare il 40 per cento delle cause penali in alcune parti del Paese. Per le cause civili la cifra sarebbe addirittura del 47 per cento.

Secondo la proposta di legge, un processo in Italia durerà da ora in avanti un massimo di sei anni. Questo limite di legge comprende i tre livelli: il processo di prima istanza e i due appelli.

In questo modo, secondo i magistrati italiani saranno principalmente i processi complicati a saltare, ad esempio quelli per corruzione, abuso d’ufficio, truffa contabile, frode fiscale e altri delitti economici. Berlusconi è coinvolto in una serie di processi del genere. Se la nuova legge verrà introdotta, avrà inoltre effetto retroattivo.

In precedenza Berlusconi ha provato a evitare i processi facendosi dare l’immunità durante il proprio incarico, ma la Corte Costituzionale italiana gli ha messo i bastoni tra le ruote.

Peraltro, in Italia vi è consenso sulla necessità di una riforma del sistema giudiziario, che è spesso macchinoso e lento. I processi possono durare così a lungo in appello che l’accusa originaria finisce per andare in prescrizione.

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