Posts tagged ‘consiglio regionale della campania’

settembre 24, 2013

Regione Campania, si salvi chi può!

consiglioregionale_campania

A cura di Gior.Dana
Torna a tremare l’aula del Consiglio Regionale della Campania. L’inchiesta sui rimborsi illeciti e/o gonfiati, ad ogni modo ingiustificati, prosegue a ritmo serrato e a breve arriveranno nuovi sviluppi. A dirla tutta, molti esponenti del parlamentino del Centro Direzionale di Napoli sapevano che il rientro sarebbe stato difficile, tanto da vivere l’estate col batticuore. Poco prima di partire per le vacanze del resto, la Guardia di Finanza, su delega della Procura di Napoli, ha emesso 53 inviti a comparire e interrogato molti consiglieri della Campania.Stando a quanto filtra, il pm Giancarlo Novelli della sezione reati contro la Pubblica Amministrazione coordinata dal Procuratore Aggiunto Franco Greco, avrebbe inviato al Gip dei provvedimenti cautelari da adottare. Per ora c’è il massimo riserbo sui nomi, anche se, come si sente dai corridoi di palazzo di Giustizia, “chi sa di aver preso soldi dal conto del gruppo politico, è consapevole che arriveremo anche a lui: prima o dopo”.

giugno 29, 2013

Quel brav’uomo del compagno Caldoro.

50 CONSIGLIERI REGIONALI INDAGATI. CALDORO ADDIO?

Tutto il Consiglio Regionale della Campania è indagato. Secondo quanto risulta a Retenews24, tutti o quasi i 60 componenti dell’assemblea legislativa – oltre ad alcuni parlamentari ex consiglieri – sono finiti nel mirino della magistratura napoletana per spese “pazze”. La Procura ipotizza diversi reati, in primis il peculato, che sarebbe stato commesso utilizzando denaro pubblico per fini decisamente inopportuni e incongrui rispetto alle attività istituzionali dei gruppi consiliari. Tremano tutti i consiglieri in queste ore, perché sono coinvolti tutti i partiti in maniera trasversale. Nessuno sembra escluso dalla slavina che sta abbattendo in questi minuti. Siamo ancora gli avvisi di garanzia con conseguenti interrogatori che si susseguiranno dalla prossima settimana, ma il tam tam che si era propagato nelle ultime settimane nei palazzi del potere regionale è diventata amara realtà.

 

aprile 11, 2010

Pdl contro Bassolino: “Sforato patto di stabilità”

Non sono ancora stati proclamati in via definitiva gli eletti del nuovo consiglio Regionale della Campania ed è già polemica. Infatti il nuovo presidentedella Campania, Stefano Caldoro accusa Bassolino di aver sforato il  patto di stabilità  per 1,1 miliardo di euro che corrisponde a circa l’1,15 % del Pil regionale. La replica arriva per bocca del numero due di Palazzo Santa Lucia: “Quelli che nel Pdl, in queste ore, alzano polveroni sui conti della Regione Campania – dice Antonio Valiante – voglio semplicemente ricordare che la campagna elettorale è finita”.
Le bordate nei confronti dell’amministrazione uscente arrivano dai vertici del Pdl nazionale Gasparri e Cicchitto al coordinatore del Pdl campano Nicola Cosentino; dai nuovi e vecchi consiglieri regionali Mussolini, Colasanto, Romano ai deputati Iapicca e Taglialatela. Anche la Cisl campana – la cui segretaria Lina Lucci viene data in corsa per un posto nella nuova giunta di Caldoro – si indigna al punto da avanzare una denuncia formale alla Corte dei Conti. Ed il fresco alleato del Pdl, l’Udeur di Mastella, per voce del segretario regionale Di Donato suggerisce al governatore Caldoro di varare una ‘diligence’ per far emergere tutto quello che è stato fatto dall’esecutivo uscente specialmente negli ultimi mesi.
Ma Valainte non ci sta e afferma ”Lo voglio dire con estrema chiarezza – assicura Valiante – i conti della Regione Campania sono in ordine. Altra cosa à il patto di stabilità che abbiamo oltrepassato e che, invece, riguarda, anno per anno, l’andamento della spesa sulla base dei parametri fissati dal trattato di Maastricht. Le motivazioni per cui la Regione Campania ha dovuto sforare il patto di stabilità coincidono con le ragioni che, proprio ieri, hanno portato i 510 sindaci lombardi, della Lega e non solo, a scendere in piazza: occorre investire più risorse in servizi sociali, welfare, sostegno alle imprese e integrazione agli stipendi dei lavoratori delle aziende in crisi. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto, proprio nel momento in cui l’Istat certifica che il reddito delle famiglie italiane non è mai andato così male da vent’anni a questa parte”.