Posts tagged ‘conferenza onu sul clima’

dicembre 26, 2009

una nuova invenzione:la bicicletta.

90.000 tonnellate all’anno di CO2 vengono risparmiate dalle biciclette usate a Capenghagen per gli spostamenti di tutti i giorni. E’ questo uno dei dati emersi nel corso degli eventi collaterali del Summit sul clima per analizzare il contributo della mobilità ciclistica nella lotta ai cambiamenti climatici. Si è parlato anche di mobilità ciclistica alla quindicesima Conferenza della Parti sui cambiamenti climatici (COP15).  E’ stata presentata l’esperienza di Copenhagen, con i suoi straordinari risultati raggiunti, come caso di successo per promuovere la mobilità ciclistica e combattere la febbre del pianeta. Sono intervenuti, Klaus Bondam, Assessore comunale all’ambiente e alle infrastrutture, e Niels Tørsløv, responsabile Settore Traffico, che ha parlato dello sviluppo delle infrastrutture ciclabili nella capitale danese”. Conosciuta come una delle principali città al mondo a misura di ciclista, con i suoi 520.000 abitanti  a Copenhagen ogni giorno vengono percorsi in bici 1,2 milioni km. Il 37% degli abitanti usa la bicicletta per andare al lavoro o a scuola, anche se l’obiettivo dell’Amministrazione è arrivare al 50% degli spostamenti entro il 2015. Attualmente almeno il 25% delle famiglie possiede una bici da carico (cargo-bike). Il 60% usa la proria bicicletta durante gli spostamenti quotidiani, anche in combinazione con gli altri mezzi di trasporto. Nell’anello centrale della città entrano tante bici quante automobili, e questo risultato è stato raggiunto dal 2006. Ci sono 338 km di piste ciclabili e altri 50 km sono in arrivo. Fra le cose straordinarie mostrate, la sincronizzazione dei semafori sulle piste ciclabili per garantire una marcia a 20 km/h. Mantenendo costante questa velocità non ci si ferma mai fino al centro città. La velocità si mantiene costante sopra i 20 km/h! Questo ha un effetto strepitoso sull’efficienza e la rapidità dello spostamento”.E in inverno? “Riguardo al tempo freddo è stata ricordata una massima dei ciclisti di Copenhagen: per la bicicletta non esiste un tempo non adatto, solo l’abbigliamento può essere non adatto. Si è discusso, infine, dei benefici sulla CO2 evitata dall’uso della bicicletta (90.000 tonnellate/anno di CO2 per Copenhegen) e dei benefici per la salute e per le finanze pubbliche.

dicembre 13, 2009

Copenaghen:rilasciati i fermati.

 La maggior parte delle 968 persone fermate ieri dalla polizia danese, a Copenaghen, durante gli incidenti sono state rilasciate. Solo 13 manifestanti sono ancora in stato di fermo,nel centro speciale di Retortvej. Due danesi e un francese compariranno oggi davanti ad un magistrato per rispondere di violenza a pubblico ufficiale. I fermi durante il corteo di protesta contro la conferenza Onu sul clima, dopo lanci di pietre, bottiglie e petardi da un piccolo gruppo di manifestanti. Gli arresti di ieri dimostrano se ce ne fosse bisogno, il vero senso del vertice, che mentre promette di fare qualcosa per cambiare la situazione climatica, dall’altra parte mostra il volto feroce arrestando centinaia di persone che menifestavano pacificamente. Questa è la riprova che se ci aspettiamo dai capi di governo qualcosa di utile per l’ambiente, dimostriamo di essere degli illusi. L’ambiente si riforma al basso, modificando il nostro modo di vivere, le nostre abitudini i nostri comportamenti.

dicembre 8, 2009

Copenaghen/ Svolta Usa: i gas serra sono pericolosi

Il governo americano ha ufficialmente riconosciuto la “pericolosità” delle emissioni di Co2 aprendo così la strada a un intervento normativo che potrebbe nei prossimi mesi imporre per la prima volta un tetto alla produzione di gas inquinanti. A dare l’annuncio ufficiale è stata ieri Lisa Jackson, direttrice dell’Environmental Protection Agency, l’agenzia federale che si occupa della protezione dell’ambiente, che in una conferenza stampa a Washington ha spiegato come il 2009 si pone come “l’anno in cui gli Stati Uniti hanno iniziato a fronteggiare la sfida dei gas serra e a cogliere l’opportunità di una riforma sull’energia pulita”. L’annuncio, atteso, è arrivato nelle stesse ore in cui a Copenaghen si è aperto il vertice internazionale sul clima al quale il presidente americano, Barack Obama, parteciperà il prossimo 18 dicembre. I primi limiti alle emissioni dell’industria americana potrebbero entrare in vigore già in primavera. La mossa è considerata decisiva perché consente a Obama di avere un’arma di riserva nel caso il Senato non approvasse la legge sul clima fortemente voluta dalla Casa Bianca. Il riconoscimento ufficiale consente infatti all’Epa di fissare dei limiti alla produzione di Co2 che potrebbero essere imposti anche in caso di fallimento del dibattito in Congresso, dando così a Obama maggiore potere negoziale al momento delle trattative di Copenaghen. Contemporaneamente, a Copenaghen, sette Stati membri della Ue, guidati da Gran Bretagna e Danimarca, spingono perché l’Unione Europea faccia il massimo possibile per arrivare a un accordo alla Conferenza Onu sul clima e, in particolare, perchè l’obiettivo di riduzione delle emissioni da parte degli europei passi dal 20 al 30 per cento entro il 2020, in modo da ‘tirare la volata’ agli altri partner. Meglio tardi che mai. Speriamo che alle parole seguano i fatti. Vorrei vivere fino al 2020 per vedere se saranno stati di parola.