Posts tagged ‘conferenza di rio’

giugno 23, 2012

La conferenza di Rio è una bufala.

Angelo Bonelli presidente della Federazione dei Verdi è a Rio per la Conferenza che si chiude tra poche ore. Dal suo blog evidenzia quanto questa plenaria sia usata come strumento per fare business e per questo ha rivelato il suo fallimento:

Non si spiega altrimenti l’invadente presenza delle multinazionali del petrolio, in cerca di green washing come Eni o della vendita di armi come Finmeccanica oppure di H-Stern che commercia in diamanti.

La presenza di Eni a Rio+20 è effettivamente un tantino stonata? lo vogliamo dire? Ma evidentemente è stonata per noi e non per il presidente del Brasile Dilma Rousseff che necessità di contatti potenti per sostenere la crescita economica del suo paese. Ma Bonelli scrive:

Quello dell’Eni alla Conferenza di Rio+20 è un green washing vergognoso. Mentre in Brasile l’Eni promuove iniziative sulla sostenibilità ambientale e dedica un numero speciale della sua rivista ‘Oil’ (solo il nome è già un programma) alla conferenza dell’Onu in Italia fa pressione per ridurre il limite di sicurezza per le trivellazioni sotto le 12 miglia e vorrebbe riempire i mari di trivelle. Quella dell’Eni è un comportamento ipocrita e che serve solo per una ipocrita campagna di comunicazione.

giugno 22, 2012

Rio 20+, le atrocità ambientali del Brasile.

Der Spiegel fa le pulci al Brasile Paese che ospita Rio20+ Conferenza internazionale sullo sviluppo sostenibile (sparita la dicitura cambiamenti climatici, sembra non siano capiti dai media).

Ebbene, scrivono i tedeschi, il paese che si presenta come una nazione moderna e attenta alla tutela degli ecosistemi nasconde in realtà una lunga lista di atrocità ambientali:
con la riforma del codice forestale si concede l’amnistia ai taglialegna di frodo, è più economico e più redditizio abbattere la foresta pluviale. Prima vanno giù alberi secolari, poi il trattore dissoda e infine si pianta soia e si inizia anche l’allevamento di bovini. In futuro, alle aziende agricole della regione amazzonica sarà consentito di deforestare il 50 per cento anziché l’attuale 20 per cento delle loro terre; inoltre, il governo sta accelerando la costruzione di centinaia di dighe nella regione e ciò causerà l’inondazione di migliaia di chilometri quadrati e lo spostamento di interi villaggi e insediamenti agricoli. La presidente Rousseff ha privato l’Agenzia ambientale del Brasile della maggior parte delle competenze; il governo vuole accelerare i grandi progetti, concedendo attività mineraria estrattiva nelle riserve indiane e la costruzione di nuove strade. La regolamentazione della proprietà della terra, il problema più grande nella regione amazzonica, sta procedendo a passo di lumaca. Nel frattempo, le aziende agricole che sono state messe in piedi illegalmente vengono acquistate e vendute su Internet.