Posts tagged ‘conferenza di durban’

febbraio 2, 2012

e questa la chiamano democrazia.Salvatore Barbera: attvivista o criminale?

Lo scorso 6 dicembre, mentre era in corso a Durban la conferenza delle Nazioni Unite sul clima – Salvatore, insieme ad altri attivisti, protestava davanti a Palazzo Chigi per chiedere al nostro governo di impegnarsi concretamente contro i cambiamenti climatici. A Durban i politici hanno dato ascolto alle multinazionali dell’inquinamento e non ai cittadini, mentre a Salvatore è stato imposto un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nella capitale per due anni. Come si fa con i criminali. Nel nostro Paese l’attivismo è come un crimine.

dicembre 19, 2011

Arrivano le ecotasse.

ecotasse italia fonti rinnovabili Saranno delle vere e proprie ecotasse, secondo quello che è stato dichiarato dal ministro dell’Ambiente Clini, quelle che saranno applicate in Italia a favore dello sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. Il tutto anche nel rispetto delle linee guida che sono state stabilite in seguito alla Conferenza di Durban. Clini è comunque deciso a dimostrare che la crescita economica del Paese non può che seguire in maniera parallela il rispetto dell’ambiente. Gli strumenti per favorire un’integrazione armonica delle due dimensioni ci sono.

dicembre 13, 2011

Clima: Canada si ritira da protocollo Kyoto.

Il ministro dell'Ambiente canadese Peter Kent ] Il ministro dell’Ambiente canadese Peter Kent ]

TORONTO  – Il Canada si ritira dal protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici: “Non funziona”, ha detto il ministro dell’ambiente canadese Peter Kent, aggiungendo: “Come abbiamo già detto, il Protocollo per noi è ilpassato”. Il ministro non ha precisato quando il Canada uscirà ufficialmente “da Kyoto”, diventando così il primo Paese a farlo, ma ha aggiunto che il suo governo farà ricorso al suo “diritto legale di ritirarsi formalmente dal Protocollo”. Il Canada rischierebbe di dover pagare altissime penalità se non si ritirasse da Protocollo, ha aggiunto il ministro, che così si è espresso al suo rientro da Durban, in Sudafrica, dove ha partecipato alla 17/ma conferenza mondiale sul clima.(ANSA).

dicembre 11, 2011

Fallimento Durban, con Kyoto2 si salvano le apparenze ma non il clima.

Durban e i suoi accordi sul clima sono stati un  fallimento

La follia planetaria che si è appena rappresentata a Durban si è conclusa. Per 15 giorni 17mila delegati di governo e ONG in rappresentanza di 190 paesi hanno non si sa bene fatto cosa se alla fine di tutto questo circo la risposta è stata: riparliamone nel 2015. Nel mentre i delegati sono saliti a bordo di migliaia di aerei spandendo ulteriormente quell’inquinamento che tanto si cerca di contrastare. Con calma però.

L’intesa a Durban in merito agli accordi di riduzione delle emissioni di CO2 arriva oltre l’extremis: ben 36 ore dopo la chiusura dei negoziati. Un vero e proprio atto di diplomazia internazionale targato Unione europea che non costringe la stampa a mettere la parola fallimento nei titoli e che lascia aperto uno spiraglio, ma piccolo piccolo di discussione. In sostanza se ne riparlerà nel 2015 con il nuovo Protocollo di Kyoto 2 che entrerà in vigore dal 2020. Di fatto l’accordo racchiude una sfilza di promesse di riduzione delle emissioni. Promesse appunto che non è detto si traducano in azioni in grado di contenere entro 2 gradi centigradi il riscaldamento globale del Pianeta.

dicembre 10, 2011

Conferenza sul clima a Durban: prolungati di 1 giorno i negoziati.

prolungati di un giorno i negoziati sui cambiamenti climatici

Per evitare che alla Conferenza sul Clima di Durban si realizzi un flop pazzesco, la commissione ha deciso di prolungare di un giorno i negoziati. Ma regna la confusione secondo quanto riferisce Marielle Court inviata de Le Figaro: i delegati sono con le valige pronte e i voli prenotati ma con ancora i documenti da approvare e ridiscutere. Non c’è uno straccio di accordo e secondo calendario il documento finale si sarebbe dovuto presentare stamane. Invece il documento sarà pronto, se tutto va bene, domani. Insomma con 24 ore in più e una maratona delle negoziazioni la presidenza sudafricana spera di convincere Cina, India e Stati Uniti a ridurre le emissioni di CO2.

India e Cina, economie in crescita non sono tanto disposte a sottrarre emissioni e lo sapevamo! Ma la vera sorpresa è Mr. Obama che ha perso tutta la sua allure green e si comporta peggio di uno dei due Bush petrolieri incalliti.