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aprile 24, 2020

Il 25 aprile ha avuto inizio molto tempo prima.

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dal bollettino Antifascista “Italia” dell’4 agosto 1929, diretto da Filippo Turati e pubblicato in francese per la “Concentrazione antifascista italiana” leggiamo “La notizia dell’audace fuga dell’On.le Emilio Lussu del Prof. Carlo Rosselli e del sig. Francesco Nitti  che erano deportati nell’isola di Lipari da cinque anni, circola negli  ambienti romani [……….] Le ricerche attivamente perseguite, ordinate direttamente da Mussolini, non hanno ancora dato risultati; nè si può determinare come l’evasione sia avvenuta, nè dove gli evasi si siano rifugiati. Le autorità fasciste si sforzano di tenere la notizia segreta.

Il giorno seguente  5 agosto sullo stesso bollettino leggiamo “Apprendiamo che i tre evasi sono arrivati a Parigi. Agli amici che li hanno interrogati hanno dichiarato che la loro evasione  è stata possibile per la minuziosa e paziente preparazione e la coraggiosa partecipazione personale di un gruppo di esiliati italiani.[……] I tre cittadini sono sbarcati sul continente dopo un lungo raid marittimo molto avventuroso.

Appena arrivati a Parigi i tre evasi  si sono recati presso la sede della “concentrazione Italiana Antifascista” e del giornale “La Libertà” al n. 103 di Fauburg Saint Denis  dove furono accolti in maniera entusiastica: Alcuni giornalisti francesi avrebbero voluto interrogarli, ma i tre risposero  che avevano bisogno di riposo.

I rifugiati italiani non  dissimulano la grande gioia per le grande forza intellettuale che i tre evasi rappresentano. Essi sono i tipici rappresentanti della nuova generazione italiana che hanno come unico scopo quello di restituire alla loro patria la libertà e la dignità politica. Molti pensano che la loro fuga dia nuovo vigore alla causa antifascista sia all’estero che in Italia. Il contagio del coraggio, specie se coronato dl successo, può trasformarsi in epidemia come è successo per il contagio del terrore e trovare imitatori grazie alla forza dell’esempio .

Si noti che la stampa italiana conserva il più stretto riserbo sull’evasione malgrado  sembri che sia avvenuta fra la notte del 27/28 luglio.