Posts tagged ‘computerizzata’

Maggio 3, 2012

Tomografia computerizzata meglio di ecografia all’addome.

Il follow up ( ) puo’ portare benefici quando falliscono gli ecografici.

 

Secondo uno studio del Massachusetts General Hospital di Boston su un campione di 449 pazienti, un terzo degli eseguiti a seguito di ecografie addominali inconcludenti, ha avuto riscontri positivi. Secondo Supriya Gupta, uno degli autori della ricerca, lo studio ha provato che il follow-up TCT era piu’ utile nella diagnosi di lesioni .
Il tasso di positivita’ per la e’ stato 87,5 per cento per le cisti e 81,8 per cento per i . Cisti e sono state due delle indicazioni piu’ comuni per raccomandare follow-up .

marzo 19, 2012

Embolia polmonare: meglio rilevata dalla TAC.

Una nuova ricerca dimostra che la sola aggiunta di una sequenza di due () a una comune tecnica di (RM) migliora notevolmente il rilevamento di un , condizione solitamente diagnosticata attraverso la (CT).

 

I risultati dello studio sono stati pubblicati on line sulla rivista Radiology. L’ si verifica quando un coagulo di sangue, di solito originato all’altezza della gamba, viaggia fino al polmone e blocca l’arteria o uno dei suoi rami principali.

gennaio 8, 2011

Nuove tecnologie per la scansione del cervello degli uccelli, per comprendere meccanismi di volo.

Alcuni scienziati stanno usando le più recenti tecnologie di scannerizzazione per tracciare l’evoluzione del volo, esaminando le dimensioni e la forma del cervello degli uccelli in varie specie, sia antiche che moderne. Il progetto riunisce ricercatori del Museo nazionale della Scozia e dell’Università di Abertray Dundee nel Regno Unito insieme all’Università di Lethbridge in Canada.

 

Il cervello degli uccelli cresce fino a riempire quasi completamente il cranio, il che significa che il cranio può essere usato per analizzare le dimensioni e la forma del cervello. Gli scienziati sono interessati in particolare alla struttura chiamata flocculo. Parte del cervelletto, il flocculo integra segnali visivi e di equilibrio durante il volo, permettendo all’uccello di concentrarsi sugli oggetti in movimento in tre dimensioni mentre sono in volo.

Una questione fondamentale è se le specie con un flocculo più grande siano più capaci di elaborare segnali visivi e di equilibrio durante il volo. Similmente gli scienziati desiderano scoprire se gli uccelli che hanno perduto la capacità di volare, come è successo per il dodo, hanno un flocculo più piccolo. Oltre a fare nuova luce sull’evoluzione del volo, i ricercatori sperano che i loro risultati riveleranno se alcuni dinosauri simili a uccelli fossero realmente dinosauri o uccelli che non erano più in grado di volare.

aprile 28, 2010

Eventi coronarici acuti: conoscere il grado di calcificazione delle placche nelle arterie

Il grado di calcificazione delle placche nelle arterie del cuore può utilmente essere integrato tra i fattori di rischio più importanti per gli eventi coronarici acuti

L’uso di un nuovo punteggio basato sulla quantità di calcio nelle arterie coronariche, insieme ai tradizionali fattori di rischio, consente di migliorare la classificazione usata per la previsione di eventi patologici a carico delle arterie coronariche e pone nelle categorie di rischio più grave un numero maggiore di individui.

Secondo quanto riferito nell’articolo di resoconto apparso sulla rivista JAMA, è stato valutato il potere predittivo del parametro CACS (coronary artery calcium score), che si ottiene grazie all’uso della tomografia computerizzata, in grado di misurare il grado di calcificazione delle placche presenti lungo le pareti interne delle arterie coronariche.

Tamar S. Polonsky, della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago e colleghi hanno condotto lo studio per determinare se il CACS permettesse di ottenere un modello previsionale migliore di quello basato sui fattori di rischio tradizionali.

I soggetti considerati erano i 6814 partecipanti del Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis (MESA), uno studio di coorte basato sulla popolazione senza patologie cardiovascolari note.

Il rischio di eventi coronarici a cinque anni è stato poi categorizzato in tre livelli: dallo 0 al 3 per cento, dal 3 al 10 per cento e maggiore o uguale al 10 per cento. Sono inoltre stati considerati due modelli diversi: il primo comprende età, etnia, sesso, fumo di sigaretta, assunzione di antipertensivi e livelli di colesterolo HDL e totale. Il secondo modello utilizza invece gli stessi fattori di rischio più il CACS.