Posts tagged ‘compagnie petrolifere’

aprile 7, 2013

Benzina: rincari illeciti dei carburanti. Come aderire alla class action del Codacons.

benzina prezzo

Benzina, i rincari ‘anomali’ dei prezzi dei carburanti segnalati dal Codacons un anno fa, erano il frutto di una vera e propria truffa e delle speculazioni sui prezzi alla pompa. La Guarda di Finanza e la Procura di Varese hanno rilevato un rialzo fraudolento dei prezzi, che ha coinvolto sette compagnie.

L’indagine partita lo scorso anno a seguito di un esposto del Codacons, ha preso in esame le variazioni sia in rialzo che in ribasso del prezzo dei carburanti nel periodo che va da gennaio 2011 a marzo 2012.

Come spiega il Codacons, ora il Tribunale di Varese, decidendo sull’istanza di sequestro di tutta una serie di documenti relativi ai listini di benzina e gasolio (contratti di acquisto e vendita di carburanti delle compagnie petrolifere sia sul fronte nazionale che su quello internazione) ha individuato gravi indizi di reato per la prima volta nella storia del nostro paese: si tratta di truffa aggravata e aggiotaggio, che riguardano proprio la formazione dei prezzi dei carburanti in Italia.

E parte su internet la class action del Codacons, alla quale potranno aderire oltre 34 milioni di automobilisti italiani: tutti coloro che negli ultimi 5 anni hanno fatto rifornimento di carburante presso i distributori delle compagnie petrolifere coinvolte nell’inchiesta, possono costituirsi parte offesa nel procedimento e chiedere il risarcimento in quanto soggetti danneggiati. “Questo perché le manovre speculative hanno determinato un ingiustificato rialzo dei listini alla pompa, e un maggior esborso economico a danno degli automobilisti“.

Per aderire all’azione occorre compilare questo form.

Mag 18, 2012

Evo Morales: “A Bolívia não quer patrões, e sim sócios” . Avercelo noi uno così!

 

O presidente boliviano, Evo Morales, assegurou, nesta quinta-feira (17) na inauguração do 2º Congresso Internacional YPFB Gás e Petróleo, que as empresas estrangeiras querem permanecer no país. O evento ocorre até esta sexta-feira (18), em Santa Cruz, na Bolívia.

 

O mandatário, que inaugurou a reunião, na qual se escreveram cerca de 800 delegados, insistiu que “da Bolívia ninguém quer sair”, embora alertou que “ não permitiremos a presença de entidades que conspirem para acabar com nossa democracia”.

Para Evo Morales, o país do altiplano se converteu, nos últimos anos, no centro do tema energético e o gás para a América do Sul, e falou sobre a necessidade de seguir as experiências de países como o Brasil e Venezuela para buscar valor agregado às produções.

Direito humano

Para ele o tema energia pode se converter em um direito humano, razão pela qual é obrigação dos Estados atenderem todas as demandas relacionadas a isso. Falou da importância de que o povo tenha o controle sobre recursos naturais e insistiu que a “Bolívia não quer patrões, mas necessita de sócios e operadores”.

Ratificou a posição de que quem investir na Bolívia terá sempre o direito de recuperar os investimentos. Recordou também que antes de sua gestão sempre se dizia que “se fossem nacionalizadas algumas empresas, as outras sairiam do país, mas a realidade tem sido outra e hoje ninguém quer sair”.

“Graças à nacionalização, a economia na Bolívia mudou”, assegurou o Presidente, que admitiu que durante a campanha eleitoral de 2005, não pensava que o país fosse viver mudanças tão profundas.

O  Congresso tem como tema central a exploração, busca e desenvolvimento de novas reservas de hidrocarbonetos.

giugno 10, 2010

Robert redford contro la marea nera.

Robert Redford, il noto attore insignito dal Times del titolo di “super ambientalista” nonostante una inspiegabile opposizione alla costruzione di un eco villaggio in California, torna più agguerrito che mai a difendere la Natura concentrandosi, questa volta, sull’ecosistema marino devastato dall’orribile flagello della Marea Nera.

In “the Fix” un corto realizzato ad hoc sul tema, l’attore dopo aver sottolineato l’altissimo peso specifico del disastro ambientale della Deepwater Horizon sull’economia statunitense chiede un attivismo partecipato in modo da fare pressioni sui governi e sulle compagnie petrolifere che spesso, soprattuto negli Usa, finanziano le campagne elettorali in un pericoloso gioco che unisce troppo spesso la politica all’economia. Redford, inoltre, ricorda il suo lavoro alla Standard Oil quando, da ragazzo, ebbe modo di scontrarsi con la profonda dicotomia tra le campagne pubblicitarie che seducono con un decantato rispetto per l’ambiente da parte delle compagnie petrolifere e la laconica verità dei fatti…

Smettete di dare ascolto alla propaganda delle compagnie petrolifere e alle loro marionette al Congresso, che è solo nel loro interesse. Fa male alla salute

L’ultimo appello, poi, è per ridurre la nostra dipendenza dal petrolio con la scelta delle fonti rinnovabili (sole e vento).(ecoblog)

giugno 8, 2010

Robert Redford parla del disatro nel golfo del messico.