Posts tagged ‘coldiretti’

gennaio 30, 2012

Sciopero tir: 100mila tonnellate di cibo da buttare.

Oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, fiori e latte buttati o rovinati, duecentomila ore di lavoro perse nella raccolta, magazzinaggio e lavorazione dei prodotti e 200 milioni di euro di danni nella filiera agroalimentare mentre i consumatori in una settimana hanno tagliato del 30 per cento gli acquisti di frutta e verdura che sono venuti a mancare dagli scaffali dove i prezzi sono anche raddoppiati per alcune categorie di ortaggi.

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gennaio 9, 2012

Italiani in crisi riducono gli sprechi alimentari.

riduzione sprechi

Una delle tre R, la riduzione degli sprechi, sta ricavando un certo vantaggio dalla crisi. A dirlo è una recente analisi condotta dalla Coldiretti che evidenzia come gli italiani dedichino più tempo a fare la spesa, evitando di comprare cibo in eccesso e prodotti a breve scadenza che non riuscirebbero a consumare integralmente.

Oltre la metà degli italiani, per l’esattezza il 57 per cento, ha ridotto gli sprechi alimentari a causa delle ristrettezze economiche che portano a ridare il giusto valore a quanto finisce nella pattumiera. Tre quarti degli italiani fanno più attenzione a cosa finisce nel carrello.

ottobre 14, 2011

Da Salento a risaie, campagne Italia a rischio scomparsa.

L’esaurimento della terra, i limiti raggiunti dalla bioproduttività dei campi, e l’eccessivo sfruttamento del suolo. E’ l’Italia più fragile, quella più a rischio, che va dal Salento in Puglia alle risaie a cavallo tra Piemonte e Lombardia, ma anche quella che Italia Nostra vuole contribuire a salvare attraverso la quarta edizione di ‘Paesaggi sensibili’, dal 17 al 23 ottobre, dedicata quest’anno ai paesaggi rurali e alle campagne, e per questo in alleanza con Coldiretti.

La lista dei paesaggi da tutelare si apre con 5 casi simbolo: l’invasione del fotovoltaico e dell’eolico che occupa migliaia di ettari di terreni agricoli con pannelli e pale in Salento; il parco agricolo a sud di Milano (47.000 ettari e 61 comuni della provincia) minacciato dai tentativi di riduzione dei confini e dei vincoli edificatori (soprattutto le nuove tangenziali per 85 km); la provincia di Verona, tra Vigasio e Trevenzuolo, su un’area di oltre 4,5 milioni di metri quadrati il pericolo arriva dall’imminente realizzazione del “mostro Motorcity, il più grande centro commerciale d’Europa”; i ‘terrazzamenti’ in Liguria, le ‘fasce’ che hanno modellato il paesaggio e che se mantenuti in ordine sono esempi virtuosi altrimenti simbolici dell’Italia che frana; a Palermo il Fondo Luparello (61 ettari), un parco agrario della ormai scomparsa Conca d’Oro, minacciato dalla costruzione del Centro direzionale della Regione Siciliana.

settembre 11, 2010

Patto per solare qualita’ in campagna.

SOLARE IN CAMPAGNA Stop alle speculazioni sui campi agricoli per realizzare parchi fotovoltaici. Arriva il patto di qualita’ tra agricoltura, ambientalisti, aziende e universita’. ”Occorre adottare un principio di precauzione – ha detto l’ex ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio che ha promosso l’iniziativa come presidente della Fondazione Univerde – perche’ non ci siano conflitti tra mondo agricolo e solare. E il nostro obiettivo e’ quello di far partire un tavolo permanente di confronto entro fine mese”.

Al fianco di Univerde la Coldiretti, l’organizzazione degli imprenditori agricoli. ”Non basta installare molto – ha detto Stefano Masini responsabile ambiente Coldiretti – ma installare bene. Accogliamo quindi con grande interesse la costituzione di questo tavolo perche’ non vorremmo risolvere le questioni nei tribunali”.

A tenere a battesimo l’iniziativa il convegno organizzato da Univerde su ‘Solare, agricoltura e territorio: opportunita’ e precauzioni’ nell’ambito di Zeroemission, a Roma. Al patto partecipano Wwf (”Se il beneficio e’ grande possono essere contemplati piccoli punti di sacrificio”, ha detto il presidente Stefano Leoni) e Universita’ (”L’integrazione degli impianti sta segnando il passo soprattutto al sud”, ha detto il preside della Facolta’ di Architettura della Sapienza di Roma, Livio De Santoli). Quindi no a deregulation ma ”linee guida – ha detto Luca Rubini del Centro di ricerca interuniversitario – per definire aree marginali senza valore naturalistico o produttivo”. Obiettivi mirati visto che in Italia la superficie agricola disponibile per impianti fotovoltaici e’ di circa 80.000 Km2. Potenziale che potrebbe creare seri problemi di impatto.

Dal canto loro le aziende sono pronte al confronto. ”Il solare – ha detto Andrea Fontana, amministratore delegato di Fotowatio Renewable Ventures Italia – rappresenta una diversificazione per terreni poco produttivi o incolti”. E stima che se i 3.000 MW di tetto previsti dal nuovo Conto Energia venissero installati tutti sul suolo, l’incidenza sarebbe pari a circa due terzi dell’isola di Pantelleria. Per il rispetto delle regole, infine, secondo Fabio Patti, direttore vendite della Yingli Green Energy Italia ”si potrebbe prevedere una sorta di certificazione su base volontaria”.

settembre 6, 2010

Galan dichiara guerra al pomoforo di Pachino.

  Il ministro per le Politiche Agricole, Giancarlo Galan, scivola sul pomodoro: Galan, infatti, con una sua dichiarazione sugli ogm ha scatenato le polemiche degli agricoltori di mezza Sicilia e, in particolare, quelli del sud est, patria di due prodotti di eccellenza come il pomodoro di Pachino Igp e il ciliegino di Vittoria. Galan, in sostanza, aveva accostato questi prodotti agli ogm: Tra i prodotti agricoli che mangiamo oggi non ce n’è uno che assomigli a quelli di una volta. Gli ogm vanno affrontati lasciando perdere le ideologie e analizzando il problema con illuminismo. Il guaio è che siamo senza ricercatori perché sono fuggiti all’estero. Non so se sia vero, ma mi dicono che il pomodoro pachino è stato creato in Israele e poi impiantato in Sicilia.                                                                                                                                                                         Lasciando stare la storia di Israele, che è una vecchia mezza menzogna-mezza verità, l’accostamento degli incroci utilizzati per selezionare il pomodorino agli esperimenti genetici ha fatto imbestialire, prima di tutti, Coldiretti il cui presidente nazionale Sergio Marini, parlando del ministro, ha affermato: Distrugge il valore e la distintività del nostro made in Italy agroalimentare che è l’unica arma che abbiamo per competere nei mercati nazionali e internazionali . Ma a prendersela di più sono stati quelli che il pomodorino lo fanno. Come il Consorzio di tutela del pomodoro di Pachino Igp, che ha gridato allo scandalo, e il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia che ha detto: Leggo con desolazione l’ennesimo intervento, tra gaffe e danno, dell’ennesimo ministro senza nessuna competenza in agricoltura e di esclusivo riferimento leghista. Il ministro, anziché aiutare la serricoltura e l’ortofrutta, finisce per infierire ulteriormente, sul settore, attraverso frasi infelici, e ad infliggere colpi mortali a un comparto già profondamente in crisi. La gaffe di Galan dimostra ancora una volta come questo Governo nazionale sia incapace di interventi seri e qualificati e incapace di legiferare a sostegno dei nostri serricoltori e come se non bastasse, quando si muove fa danno.

marzo 25, 2010

Adotta la campagna.

Molti italiani hanno iniziato a adottare pecore, mucche, maiali e orti per avere prodotti genuini, freschi e di stagione.

L’idea non è nuovissima e in passato era abbastanza comune prenotare in masseria miele, uova, maiale o verdure fresche da andare a ritirare o farsi consegnare a casa. Oggi, accanto al rifornimento fatto direttamente in azienda agricola, si aggiunge, grazie all’ausilio tecnico di webcam e internet, la possibilità di seguire più da vicino i processi produttivi senza però entrare nel merito della produzione stessa: ecco che si parla, perciò, di adozione a distanza di un orto, un maiale, una pecora.

Coldiretti conferma il trend al primo Salone dell’Innovazione, all’interno dell’ Assemblea dei giovani della Coldiretti dove è stato stimato che sono circa centomila gli italiani che in una sorta di gigantesco Farmville coltivano o allevano a distanza.

Tra le adozioni più innovative una riguarda un intero campo di grano coltivato con varietà antiche come Verna, Gentil rosso e Frassinetto, promosso dall’azienda Baugiano. Il grano sarà usato per produrre la schiacciata toscana distribuita poi nelle mense scolastiche; l’adozione di un albero da frutta, che costa tra i 56 e i 59 euro annui e garantisce almeno 15kg di frutta.(ecoblog)