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maggio 5, 2017

Far West all’italiana

Il codice penale Rocco in materia di legittima difesa, che, per chi non lo ricorda era ministro fascista recitava “ Perché la giustificazione del fatto delittuoso possa essere considerata legittima, l’autore deve esserci stato costretto ( e dunque non averne avuto altra possibilità che quella) per difendere un diritto proprio o altrui, da un pericolo che si sta manifestando nel preciso momento in cui il fatto che si vuol giustificare viene compiuto e sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa che si vuol evitare”.
Nel 2006 il governo Berlusconi con il suo ministro leghista Maroni, modificava l’articolo sulla legittima difesa nel senso che “legittima difesa con armi proprie e improprie in caso di violazione di domicilio o del luogo di lavoro, quando si cerchi di difendere la propria o altrui incolumità o ci sia un pericolo di aggressione”.
Grazie al pasticcio combinato ieri alla Camera dei Deputati in relazione alla riforma della legittima difesa siamo arrivati al punto in cui ci troviamo per cui l’Italia si trasforma in un immenso far west, ma solo di notte, mentre prima non c’era distinzione fra il giorno e la notte.
Da giurista mi pongo una domanda: la formulazione del codice Rocco non era forse ben più avanzata e includente tutta la possibile casistica, rispetto alla modifica del 2006 e – assolutamente – del pasticciaccio brutto combinato ieri?
La riforma di ieri è solo propaganda che riduce l’azione legislativa in un Parlamento svuotato che risponde soltanto alle esigenze elettoralistiche e ai richiami di “Porta a Porta”.
Come siamo ridotti mali se siamo costretti ad avere nostalgia di leggi fasciste.