Posts tagged ‘codacons’

luglio 10, 2012

Inquinamento diesel causa tumore ai polmoni, Codacons chiede sequestro veicoli a Milano

Sequestrare tutti i veicoli diesel presenti a Milano e provincia. Una richiesta drastica quella presentata dal Codacons alla Procura della Repubblica di Milano che ha già sollevato le ire degli automobilisti.

L’esposto presentato dal Codacons nasce dalle preoccupazioni per la tutela della salute pubblicata sollevate da un recente studio dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’OMS ha infatti confermato che l’inquinamento provocato dai veicoli diesel provoca il cancro ai polmoni negli esseri umani. Una relazione pericolosa sospettata da diverso tempo ma mai avvalorata con assoluta certezza. I gas di scarico dei motori diesel non a caso fino ad oggi erano classificati nel gruppo delle sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo, ora passano invece nel gruppo 1: quello delle sostanze sicuramente cancerogene, dal momento che le prove, a detta della stessa OMS, sarebbero sufficienti e inconfutabili.

Scrive il Codacons nell’esposto depositato in Procura:

Si chiede che l’Ill.mo Procuratore della Repubblica adito voglia accertare il pericolo che la libera disponibilità dei veicoli diesel possa aggravare o protrarre le conseguenze di cui in narrativa e, quindi, voglia ordinare il sequestro preventivo ex artt. 321 c.p.p. di tutti i veicoli alimentati a diesel presenti sul territorio della città di Milano e provincia.

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gennaio 30, 2011

Campania, per il percolato in mare i gestori balneari e ambientalisti parte civile

La cricca dell’emergenza rifiuti ha avvelenato il mare della Campania per 30 anni, sversando nelle acque percolato e fanghi avvelenati. I risultati delle indagini della Procura di Napoli li racconto qui.

Antonio Cecoro presidente Assobalneari a Il Mattino di oggi (pag. 43) spiega che con il WWF, Legambiente, Aisoim, Codacons, Meduce Cirf si costituirà parte civile nel processo contro gli inquinatori della costa campana.

La Procura ha impiegato 1 anno e mezzo a portare avanti le sue indagini e nel frattempo ha commissariato i depuratori: quello di Cuma e quelli dei Regi Lagni che hanno iniziato a funzionare regolarmente. E sorpresa! secondo i dati Arpac pubblicati sul BURC del 10 gennaio 2011, erano almeno 30 anni che il mare campano non era così pulito. Dice Cecoro:

I depuratori non depuravano niente. Era tutta una messa in scena. Chi ha fatto questo, chi risulterà colpevole dall’inchiesta in corso è alla stregua di un autore di un genocidio. Ha ucciso un economia, affamato una regione, ha fatto ammalare di tumore migliaia di persone.

Restano ora da mettere a posto i dispositivi di gestione anaerobioca e scoprire e fermare chi sversa illegalmente nei Regi Lagni nati come canali per le acque piovane e chiare ma divenuti luogo di scarichi abusivi.

ottobre 7, 2010

INFLUENZA: CODACONS, NO A VACCINAZIONI MASSA. SOLO PER CHI E’ A RISCHIO.

”No” del Codacons alla ”campagna martellante, condita con inutili allarmismi” per la vaccinazione anti influenzale che ”finisce per essere solo un lauto regalo alla case farmaceutiche”.

Con una nota, l’associazione, che sullo spreco di soldi pubblici e privati per l’influenza dello scorso anno ha fatto un esposto alla Corte dei Conti ed ha iniziato una class action, invita i consumatori ”a sentire esclusivamente il proprio medico di famiglia, l’unico realmente abilitato a dare consigli sulla reale utilita’ del vaccino”.

Codacons e’ favorevole alla vaccinazione per le categorie a rischio, quelle per le quali il vaccino, non a caso, e’ disponibile gratuitamente, ma contrario alla vaccinazione di massa.

”Vale la pena ricordare – aggiunge – che, talvolta, il vaccino si rivela inefficace, come nel 2004 quando fu sbagliato il ceppo e si fecero sprecare milioni di euro a moltissimi cittadini che finirono comunque per ammalarsi. La corsa al vaccino da parte delle case farmaceutiche, infatti, costringe a far produrre ‘primizie’ senza attendere gli opportuni rilevamenti sui ceppi influenzali della stagione in corso. Se, quindi, si sbaglia la previsione ed il ceppo virale nel frattempo cambia, il vaccino diventa inefficace”.

aprile 3, 2010

Il codacons denuncia i petrolieri.

il codacons chiede il sequestro delle pompe di benzina

Su strade e autostrade italiane a dispetto della crisi, milioni di auto in cammino per il week end di Pasqua. Su strade e autostrade i distributori di benzina registrano una impennata dei prezzi dei carburanti che grava su un pieno anche di 10 euro in più.

Premesso che è sempre meglio ricorrere al treno per un viaggio lungo, resta da capire perché i carburanti subiscono impennate dei prezzi sempre sotto i periodi festivi. Il Codacons ci vuole vedere chiaro e ha depositato perciò un esposto presso 104 Procure della Repubblica chiedendo il sequestro delle pompe. Si legge in una nota:

Nell’esposto il Codacons chiede alle Procure e all’Antitrust l’invio della Guardia di Finanza direttamente presso i distributori di carburanti, al fine di acquisire i documenti relativi ai rincari dei listini e disporre il sequestro delle pompe che hanno effettuato aumenti nell’ultima settimana, ossia prima dell’esodo di Pasqua. “Non escludiamo una maxi class action da parte degli automobilisti contro le compagnie petrolifere e consigliamo fin d’ora agli utenti di conservare i documenti che attestino i rifornimenti di carburante.

Codacons chiede perciò l’intervento della Guardia di Finanza e ipotizza il reato di agiotaggio.