Posts tagged ‘co2’

ottobre 18, 2013

Senza riforestazione 250mld t. CO2 in più.

ROMA – Se l’opera di riforestazione avviata a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso non ci fosse stata, oggi nell’atmosfera ci sarebbero dai 251 ai 274 miliardi di tonnellate in più di CO2. Lo ha calcolato il dipartimento di Ecologia e Biologia evolutiva dell’università di Princeton, sottolineando l’importante ruolo svolto dal rimboschimento nel rallentare il riscaldamento globale.

Dalla metà del secolo scorso la Terra ha infatti trattenuto tra i 186 e i 192 miliardi tonnellate di carbonio grazie a un uso differente del terreno, e in particolare alla riforestazione e a un’agricoltura su vasta scala e dalla resa maggiore. Nel frattempo le industrie e le automobili hanno continuato a emettere anidride carbonica, che è anche un nutriente delle piante.

Secondo i ricercatori, se l’ecosistema terrestre fosse rimasto quello della prima metà del Novecento, avrebbe generato da 65 a 82 miliardi di tonnellate di carbonio, che si sarebbe sommato a quello non assorbito. Il risultato sono oltre 250 miliardi di tonnellate di carbonio aggiuntivi con cui oggi si dovrebbero fare i conti.

settembre 18, 2013

in 100 anni temperatura globale aumenterà 5 gradi

PISA – ”In meno di cento anni la temperatura globale aumenterà di 5 gradi e la calotta polare dell’Antartide occidentale potrebbe collassare”. Lo ha detto Fabio Florindo, ricercatore dell’Ingv presentando a Pisa, nell’ambito di Geoitalia 2013, il nono forum nazionale delle Scienze della terra e illustrando i risultati di una ricerca del quale è co-coordinatore nel progetto Andrill.

”Al Polo Nord – ha spiegato – sta diminuendo in maniera drastica la copertura del ghiaccio marino. Inoltre, ampie estensioni di permafrost, strati di suolo ghiacciati, si stanno sciogliendo. Ciò fa da tappo a cospicue quantità di metano e CO2 che potrebbero aggiungersi a quelle che noi umani stiamo emettendo in atmosfera. In Antartide la situazione non è migliore. Tutta la parte ovest soggetta alle variazioni del clima sta collassando”. Florindo ha anche sottolineato che ”in Antartide abbiamo effettuato delle perforazioni per studiare sedimenti del piocene inferiore che giacciono sotto al ghiaccio ed è emersa una profonda similitudine tra quanto accadde in quel periodo e quanto sta accadendo oggi, con la differenza che se non si inverte la rotta in un secolo accadrà quanto all’epoca accadde in milioni di anni”. ”Oggi in Antartide – ha concluso – piattaforme di ghiaccio estese anche per 3 mila kmq stanno scomparendo nel giro di poche settimane. La conseguenza di tutto questo sarà l’innalzamento di alcuni metri del livello globale degli oceani. Senza tenere conto, anche se non è un problema immediato, che stiamo perdendo enormi quantità di acqua dolce, per ora sotto forma di calotte di ghiaccio ai poli”. (ANSA).

 

Mag 12, 2013

Record assoluto di concentrazione Co2, raggiunto il livello massimo degli ultimi 3 milioni di anni.

Record assoluto di concentrazione Co2, raggiunto il livello massimo degli ultimi 3 milioni di anni

 

 

Secondo le ultime rilevazioni del Noaa, National Oceanic and Atmosferic Administration, riferite dall’associazione Greenpeace, la concentrazione dell’anidride carbonica in atmosfera ha raggiunto un record poco inviciabile, superando le 400 parti per milione (ppm): non succedeva da ben 3 milioni di anni.

 

Tuttavia, è innegabile che le cattive abitudini umane post-rivoluzione industriale non hanno fatto un gran bene al pianeta, portandolo indietro di ben 3 milioni di anni, quando l’homo sapiens si arrampicava ancora sugli alberi: la Noaa, che è uno degli enti ambientali più accreditati negli Stati Uniti, traccia una realtà brutta, pericolosa, poco edificante per l’intelligenza umana:

 

Gli attuali livelli di concentrazione di CO2 in atmosfera furono raggiunti tra i 3,2 e i 5 milioni di anni fa: quando le temperature medie erano tra i 3 e i 4 gradi centigradi più alte di adesso e le regioni polari più calde di 10 gradi centigradi rispetto a oggi. L’estensione dei ghiacci era molto limitata, rispetto a quella attuale, e il livello dei mari tra i 5 e i 40 metri più alto.

 

ha spiegato Greenpeace. In realtà, questo non viene spiegato da nessuno, i rilievi Noaa sono stati effettuati tutti al Mauna Loa Observatory, nelle isole Hawaii, e quindi riguarda quella specifica zona del pianeta; certo è che, nonostante la circoscrizione delle indagini, l’allarme è di quelli importanti.

aprile 2, 2013

Scienza o fantascienza?

Scoperti microrganismi per convertire CO2 in combustibile Scoperti microrganismi per convertire CO2 in combustibile

ROMA – Sviluppato un microrganismo geneticamente modificato in grado di convertire il CO2 atmosferico in combustibile. Principale autore dello sviluppo del microrganismo, riferisce la University of Georgia, e’ stato Michael Adams, professore ricercatore di biochimica e biologia molecolare presso l’Universita’ USA. Attraverso lo studio del modo in cui le foglie convertono l’ossido di carbonio CO2, il team di ricercatori di Michael Adams ha sviluppato una metodologia per selezionare il CO2 presente nell’atmosfera e trasformarlo in prodotti industriali, tra cui il carburante. Il metodo segue il percorso della fotosintesi attraverso cui le piante utilizzano la luce solare, per trasformare acqua e anidride carbonica in zuccheri, e se ne servono per produrre energia. I ricercatori hanno creato un microrganismo, manipolando il materiale genetico, per imitare il processo. Per lo studio sono partiti dal ”Pyrococcus furiosus” un microrganismo che si nutre di carboidrati nelle acque surriscaldate dell’oceano vicine a sfiati geotermici.

marzo 27, 2013

Riciclo vetro in Ue supera 70%, Italia quarta.

ROMA – Il tasso medio di riciclo del vetro nell’Unione Europea ha superato per la prima volta la soglia del 70%, con oltre 11 milioni di tonnellate di vetro raccolte nel 2011 per essere riciclate. Il dato e’ stato pubblicato oggi dalla Federazione europea dei contenitori in vetro (Feve), che assegna all’Italia il quarto posto in Ue dopo Germania, Francia e Inghilterra.

In base ai dati del 2011, il riciclo del vetro ha portato a un risparmio di oltre 12 milioni di tonnellate di materie prime – sabbia, carbonato di sodio e carbonato di calcio – insieme a una riduzione di oltre 7 milioni di tonnellate di CO2 e a un risparmio del 2,5% di energia per ogni 10% di vetro riciclato nel forno.

agosto 24, 2012

Sarà un autunno d’inferno.

I cambiamenti climatici in atto rendono sempre più frequenti ed intensi gli eventi meteorologici estremi: piove di rado ma quando piove la pioggia è di quella cattiva, dirompente, che slava via i nutrienti dal terreno, causando alluvioni, smottamenti e frane. Specie in un Paese come l’Italia, dove la prevenzione del rischio idrogeologico sfiora lo zero. Lo testimoniano le alluvioni che hanno colpito la Liguria lo scorso anno, trovando un territorio impreparato a gestire l’emergenza climatica.

Anche questo autunno il rischio di alluvioni si fa sempre più alto, a causa dell’aumento della temperatura dei mari, ben quattro gradi sopra la media stagionale. Come illustra in un’intervista rilasciata ad Affariitaliani Massimiliano Pasqui, fisico e ricercatore dell’Istituto di Biometeorologia del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche):

Le temperature molto elevate dei mari ci portano ad ipotizzare che possano ripetersi eventi molto intensi e devastanti come quelli dello scorso anno. Evaporando più acqua dal mare, si forma più umidità nell’aria. Una quantità di energia che, scontrandosi con le eventuali perturbazioni in arrivo dall’Atlantico tra ottobre e novembre, potrebbe rovesciarsi con violenza sulla terra.

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agosto 2, 2012

Rinunciare ai voli low cost per rispettare l’ambiente.

Rinunciare ai voli low cost a corto e medio raggio per rispetto dell’ambiente: lo fareste? Lo fate? Annabelle su ConsoGlobe racconta che ha rinunciato agli aerei come mezzo di trasporto sulle brevi distanze per coerenza con il suo stile di vita rispettoso dell’ambiente.

Ecco qualche dato che forse vi convincerà a non scegliere voli sul corto e medio raggio e a optare per il treno, la nave, il carpooling, il carsharing, biciclette e auto elettriche:

  1. 80.000 aerei contemporaneamente solcano i cieli ogni giorno e atterrano e decollano dai 14mila aeroporti nel mondo;
  2. nel 2009 più di 2,5miliardi di persone hanno preso l’aereo e IATA stima saranno 3,3miliardi nel 2014;
  3. Nel 2000 il kerosene impiegato in aviazione ha contribuito alle emissioni di 550 milioni di tonnellate di CO2. L’OACI l’Organizzazione dell’aviazione civile internazionale stima una crescita delle emissioni di CO2 da qui al 2025 pari al 4,6%.

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gennaio 7, 2012

Clima: Ue conferma, senza permessi co2 aerei non volano.

Clima: Ue conferma, senza permessi co2 aerei non volano Clima: Ue conferma, senza permessi co2 aerei non volano

BRUXELLES – Nessuna scorciatoia in vista per le compagnie aeree statunitensi o cinesi che operano nei cieli europei: dal primo gennaio 2012 devono tagliare le emissioni di CO2 oppure pagare le relative quote previste sul mercato Ue (Emission trading scheme). La conferma arriva da Isaac Valero-Ladron, portavoce del commissario Ue al Clima, Connie Hedegaard, oggi a Bruxelles.
Nonostante le proteste e le minacce delle autorita’ cinesi o americane, ”se operi nell’Ue devi rispettare le regole Ue” ha affermato Valero-Ladron, ottimista sul rispetto della nuova direttiva per abbattere le emissioni di CO2. ”Siamo fiduciosi – ha detto il portavoce – che le aziende rispetteranno la legislazione. Le sanzioni infatti comporterebbero una spesa ben piu’ elevata di quella richiesta dal rispetto delle regole”,

dicembre 22, 2010

Deforestazione non cessa l’allarme per la diminuzione delle foreste

Alla vigilia del 2011, Anno Onu delle foreste, non cessa l’allarme deforestazione, nonostante alcuni segnali positivi. Secondo gli ultimi dati, dal 2000 ad oggi ogni anno il Pianeta ha registrato una diminuzione del patrimonio foreste equivalente all’area di un paese come il Costarica. L’area verde oggi copre il 31% della superficie globale, ma interventi di riforestazione e la naturale espansione in alcuni paesi sono riusciti in una piccola parte a ridurre la perdita netta: si parla di circa 13 milioni di ettari perduti o convertiti ad altro uso negli ultimi dieci anni, rispetto ai 16 milioni del decennio precedente. Per questo anche nei negoziati Onu sul clima pesano la riforestazione nei paesi in via di sviluppo, la salvaguardia dei polmoni verdi rimasti, ma anche misure che portino beneficio alle popolazioni indigene.

 Deforestazione e degrado delle foreste sono responsabili di circa il 17% delle emissioni di gas serra a livello globale. Alberi e vegetazione sono infatti fra i principali serbatoi di carbonio: circa 289 Gigatonnellate. Il carbonio immagazzinato nella biomassa forestale, nel legno ed erba secca, è maggiore di tutto quello presente nell’atmosfera.

agosto 8, 2010

Per chi va in vacanza.

Una traversata Parigi – New york equivale ad un emissione di C02 pari a 2000 veicoli in un mese.