Posts tagged ‘CNR’

settembre 11, 2013

IN VINO VERITAS.

Il Mediterraneo come culla di viticoltura e di sperimentazione. Questo l’intento dell’Istituto per i beni archeologici e monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IBAM-CNR) che con il progetto “In vino Veritas” mira a riprodurre le tecniche di conduzione di un vigneto secondo i dettami dei testi classici di epoca romana, cercando per quanto posVisualizza altro

— con Pietro Reina

gennaio 29, 2013

Tecnologia al grafene, dall’Europa 1 miliardo di euro.

Un miliardo di euro e 10 anni di tempo per sviluppare tutta la tecnologia possibile con il grafene. E’ questa la sfida lanciata dall’Europa con il programma di ricerca Graphene e raccolta tra gli altri anche dal Cnr. Il grafene è considerato un materiale versatile che sta appena svelando le sue tante proprietà e dunque viene considerato dalla comunità scientifica un buon punto di partenza per sviluppare nuova tecnologia.

Spiega Vincenzo Palermo dell’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof-Cnr):

Il grafene è il materiale più sottile che esista in natura. La sua forma, resistenza e stabilità possono essere utilizzate per creare materiali mai visti prima, provocando una rivoluzione simile a quella causata nel secolo scorso dall’utilizzo dei polimeri per produrre plastica.

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giugno 7, 2012

Terremoto in Emilia: condividete le informazioni con il CNR.

Apre al pubblico il sistema informativo territoriale GeoSdi dell’Imaa-CNR Istituto di metodologie per l’analisi ambientale, centro di competenza della Protezione civile che coinvolge così i cittadini per acquisire dati e immagini sulle zone colpite da un terremoto. Nell’immediato la richiesta di collaborazione riguarda l’Emilia, ma è ovviamente estesa a tutte quelle aree colpite con più o meno grave intensità da un sisma.

Spiega Dimitri Dello Buono dell’Imaa-Cnr a capo dello GeoSdi:

Ogni smartphone Android o iPhone presente nelle aree colpite, se dotato di Gps (Global positioning system) e camera fotografica, può trasformarsi in un terminale in grado di inviare immagini e dati con riferimenti spaziali e cronologici precisi. Crolli, danneggiamenti, situazioni di difficoltà, potranno così essere segnalati e diventare parte del sistema informativo in tempo reale.

In pratica dal sito www.geosdi.org si prelevano le Apps o Apk che consentiranno di interagire con il CNR.Così chi vuole partecipare sia per testare il sistema sia per venire a conoscenza dei dati sui terremoti in Emilia può collegarsi al geoportale pubblico: http://maps.geosdi.org/, (login: demo; password: demo). Spiega Dello Buono:

Sarà sufficiente scattare una foto, compilare una breve scheda tecnica e inviare tutto al sistema. Le informazioni diventeranno parte dello scenario cartografico dell’area del sisma visibili a chiunque abbia accesso ad internet”, aggiunge il ricercatore. Il sito aperto al pubblico dall’Imaa-Cnr condivide il sistema informativo geografico Sitdpc della Protezione civile, il cui aggiornamento con i dati sismologici e logistici è fornito da Agea, Ingv, satelliti radar di Cosmo-Skymed e altri enti in real-time. Sarà quindi possibile visualizzare le segnalazioni dei cittadini, assieme ai dati sismici aggiornati, sui layer tipici della cartografia digitale: ortofoto, stradario, carte Igm, reti, modelli Dem, in una logica di navigazione analoga a quella delle applicazioni cartografiche on-line di Google.

Mag 30, 2012

Terremoto Emilia, CNR: “Scosse così forti non si registravano da cinque secoli”

mappa terremoto emilia ingv

L’Emilia è una zona a basso rischio sismico e scosse così forti nel giro di poche ore, l’ultima di magnitudo 5,4 della scala Richter avvertita alle 12 e 59, non si registravano da almeno cinque secoli. A parlare ai microfoni di SkyTg24 Giovanni Gregori, geofisico del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, spiegando che all’origine del terremoto di oggi in Emilia e del sisma del 20 maggio scorso c’è la riorganizzazione, dal punto di vista geologico, della nostra penisola, un fenomeno che

Succede con tempi secolari. In questa zona terremoti di questa intensità si sono registrati mezzo millennio fa. L’Italia è come una sbarra rettangolare compressa dall’Africa, nel giro di qualche decina di milioni di anni verrà schiacciata alla penisola balcanica. Ha dei punti di attrito che periodicamente si rilasciano. Le zone con maggiore sismicità sono quattro: Irpinia, l’Aquilano, l’Umbria e il Friuli.

Gregori ha poi aggiunto che c’è da augurarsi ci siano tante altre piccole scosse perché maggiore è il numero, minore è l’intensità e la quantità che si accumula. I geologi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia intanto non escludono nuove scosse nelle prossime ore di magnitudo superiore ai 5 gradi della scala Richter.

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Mag 12, 2012

BPCO: il CNR conferma la piena responsabilità del fumo, scatenante la grave patologia.

I del gruppo di Immunopatologia e farmacologia sperimentale dell’ dell’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibim-) di Palermo hanno identificato nuovi meccanismi molecolari alla base della della cronica ostruttiva (), una patologia disabilitante che, secondo diversi studi, è in costante aumento ed è destinata a diventare la terza causa di morte entro il 2020.

 
Lo studio è stato condotto in collaborazione con i dell’Istituto mediterraneo per i e terapie ad alta specializzazione (Ismett) di Palermo e dell’Università di Pittsburgh. I risultati della ricerca ‘Beta defensin-2 is reduced in central but not in distal airways of smoker COPD patients’, sono stati pubblicati recentemente su PlosOne.
“La è una malattia infiammatoria e ostruttiva delle vie aeree”, spiega Elisabetta Pace dell’Ibim- di Palermo. “La reazione infiammatoria, specie se di notevole intensità, oltre a comportare una distruzione tissutale, può interferire con i normali processi riparativi causando profonde alterazioni dell’architettura del tessuto. Sebbene sia noto che il di è il principale fattore di rischio, i meccanismi molecolari coinvolti nella di questa patologia, invece, sono poco noti”.

marzo 30, 2012

Fa caldo al Polo Nord.

La Amundsen-Nobile Climate Change Tower al Polo Nord

Primavere sempre più calde al Polo Nord e dunque lo scioglimento dei ghiacci si anticipa. A evidenziarlo dati raccolti sia dai satelliti sia a terra. Conferma Vito Vito Vitale dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Cnr di Bologna:

Già a partire dalla fine degli anni Ottanta nella fascia latitudinale compresa tra i 60 e i 70 gradi Nord, lo scioglimento primaverile del manto nevoso comincia mediamente dai quattro ai sette giorni prima rispetto al ventennio precedente. L’estensione della copertura nevosa continentale è diminuita del 10% nel mese di maggio e del 20% nel mese di giugno.

E’ d’altronde dal 2009 che a Ny-Ålesund, è stata predisposta al Polo la Amundsen-Nobile Climate Change Tower (un particolare nella foto in alto) stazione operativa per gli studi climatologici, finanziata dal Dipartimento terra e ambiente (Dta) del Cnr, in quanto il Polo Nord è considerato dagli scienziati e climatologi uno early warning system, ossia sistema di allarme precoce dei cambiamenti climatici in atto su scala globale. E proprio dalla torre di rilevamento che arrivano i dati più consistenti.

marzo 15, 2012

CNR: la deforestazione rallenta, ma è cauto ottimismo.

rallenta la deforestazione

Per gli scienziati il dato è da prendere con cauto ottimismo: la tendenza alla deforestazione rallenta. Lo rendono noto gli studiosi del Dipartimento terra e ambiente (Dta) del CNR.

L’ottimismo viene definito cauto da Enrico Brugnoli, direttore del Dta-Cnr che spiega:

Il tasso di deforestazione nel 2000-2010 è sceso a 13 milioni di ettari l’anno. Quello del decennio precedente era di 16 milioni di ettari. Inoltre, nei paesi in via di sviluppo si procede sempre più a rimboschimenti su larga scala, sia per recuperare terreni deforestati sia per occuparne di incolti, spesso scarsamente vocati alla pratica agricola. Una forte spinta in questa direzione arriva dalle aree industrializzate che, per adempiere agli impegni sottoscritti con il protocollo di Kyoto, acquisiscono crediti di carbonio nei paesi in via di sviluppo attraverso riforestazioni di vaste aree.

febbraio 27, 2012

Il CNR studia “l’intelligenza” di una muffa per sviluppare nuove strategie di rete.

 

Alcuni studi sperimentali hanno dimostrato che la , una mucillaginosa di colore giallastro che si nutre di spore e batteri, è in grado di compiere attività sorprendenti per un organismo così semplice, come trovare il cammino più corto in un labirinto.

 

Da questi esperimenti e dal modello matematico da essi ricavato, Vincenzo Bonifaci, dell’Istituto di analisi dei sistemi ed informatica ‘Antonio Ruberti’ del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Iasi-Cnr) ha sviluppato un’analisi matematica che conferma come il ‘ragionamento’ della sia un ‘ naturale’, frutto di un’evoluzione di milioni di anni. “In questi esperimenti dell’università giapponese dell’Hokkaido, la è stata distribuita uniformemente sopra un labirinto dove sono stati collocati due fiocchi di avena, cibo di cui la è ghiotta. Col passare delle ore, la si ritrae dai percorsi che non portano al cibo, concentrando la massa su quello più corto”, premette Bonifaci.

gennaio 28, 2012

Eurispes: costi cambiamenti climatici fino a 0,20% Pil.

(Archivio) (Archivio)

ROMA – Il mancato adattamento ai cambiamenti climatici, secondo le previsioni, potrebbe costare nel 2050 al sistema economico italiano una perdita di Pil compresa tra lo 0,12 e lo 0,20% A dirlo il ‘Rapporto Italia 2012’ dell’Eurispes. Dal rischio di desertificazione è prevista una diminuzione di resa agricola che senza strategie potrebbe arrivare a costare fino a 412,5 milioni di dollari l’anno (per i terreni irrigati).

Secondo l’Eurispes, “l’innalzamento della temperatura potrebbe costare nel 2030 una diminuzione del turismo straniero sulle nostre Alpi del 21,2%”; nel 2080 i danni dei cambiamenti climatici sulle aree costiere della Penisola sarebbero pari a 108 milioni di dollari in assenza di politiche di adattamento (17 milioni con azioni di protezione). Secondo il Cnr – riferisce il rapporto – “le temperature medie annuali in Italia sono cresciute negli ultimi due secoli di 1,7 gradi” (1,4 gradi negli ultimi 50 anni). I ghiacciai alpini sono diminuiti del 55% a partire dal 1850 (alla fine del secolo si prevede l’estinzione di quelli sotto quota 3.500 metri).

luglio 8, 2011

Cnr: la spintronica per i futuri hard disk.

La spintronica è un particolare settore dell’elettronica che sfrutta la prorietà di spin degli elettroni, vale a dire la loro caratteristica di rotazione. Studiare la meccanica quantistica di diverse classi di materiali può voler dire aprire nuovi orizzonti, ad esempio, per la memorizzazione di dati digitali.

MolMag Grafene 342x214 Cnr: la spintronica per i futuri hard diskUn interessante contributo in questo settore arriva dall’Istituto di nanoscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Nano-Cnr): un foglio di grafene – materiale basato sul carbonio – è in grado di intrappolare, come una ragnatela, molecole magnetiche. Si tratta di un dispositivo con una sensibilità di misura del campo magnetico mai registrata in precedenza, pari alla precisione di una singola molecola. Questo eccezionale risultato – ottenuto da una collaborazione con il Centro S3 dell’Istituto nanoscienze del Cnr di Modena, il Cnrs di Grenoble e il Karlsruhe Institute of Technology e pubblicato sulla rivista Nano Letters – potrebbe avere importanti applicazioni nella realizzazione di memorie ad alta densità, appunto, e di sensori molecolari.