Posts tagged ‘citoplasma’

marzo 26, 2013

Scoperto codice universale per la produzione di proteine: la stele di rosetta della biologia cellulare.

Scoperta la ‘‘ delle : non ha più segreti il processo che permette di produrre i mattoni della vita, sia negli organismi più semplici come i , sia in quelli più complessi come l’uomo.trascrizione 300x300 Scoperto codice universale per la produzione di proteine: la stele di rosetta della biologia cellulare Il risultato, pubblicato su Nature Communications, si deve ai ricercatori delle università di Sheffield e di Harvard, e apre la strada a nuove terapie per i disturbi del movimento, le e il .
Lo studio rivela per la prima volta i dettagli del complesso meccanismo che all’interno della cellula regola il dello ‘stampo’ necessario alla fabbricazione delle , ovvero la molecola di (). Una volta prodotto nel della cellula a partire dalle informazioni contenute nei geni del Dna, l’ deve infatti essere trasferito nel , dove viene usato come stampo per la produzione delle in una specie di catena di montaggio costituita dai .

Grazie a questa nuova ricerca, è stato possibile scoprire che il passaggio dal al è regolato da un complesso sistema di chiamato Trex, che consegna il passaporto alle di pronte per il viaggio perché complete e promosse ai test di controllo qualità nel . Il vero e proprio è poi affidato alla proteina Nxf1, che attraversa la ‘dogana’ della membrana nucleare.http://www.liquidarea.com/2012/08/scoperto-codice-universale-per-la-produzione-di-proteine-la-stele-di-rosetta-della-biologia-cellulare/

gennaio 14, 2012

Alzheimer: se fosse una forma di diabete?

A mettere in luce i meccanismi molecolari comuni al morbo di e al di tipo II, la ricerca ‘Insulin activated rescues Aβ oxidative stress-induced cell death by orchestrating molecular trafficking’, nata dalla collaborazione tra gli Istituti di biomedicina e immunologia molecolare (Ibim) e di biofisica (Ibf) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) di Palermo e il dipartimento di Fisica dell’Università di Palermo.

Al centro dello studio, pubblicato su Aging Cell, gli effetti della somministrazione di su un modello di cellule neuronali, precedentemente trattate con piccoli aggregati della beta-amiloide (A-beta), coinvolta nell’eziopatogenesi della malattia di .

“Uno studio statunitense aveva evidenziato come pazienti con valori elevati di glicemia avessero una probabilità dell’85% di ammalarsi di , allungando così l’elenco delle patologie associate al , che già include disturbi cardiaci, renali, visivi e neurologici”, spiega Daniela Giacomazza dell’. “In seguito è stato osservato che i pazienti affetti da presentavano una riduzione di (ormone responsabile dell’assorbimento del glucosio a livello cellulare) tanto che si sarebbe potuto definire tale morbo un ‘ di tipo III’”.

Mag 17, 2011

Studiando la viscosità del citoplasma, studi migliorano conoscenze sul cancro

Alcuni ricercatori finanziati dall’UE e provenienti da Germania e Polonia hanno fatto delle scoperte rivoluzionarie sulla del della , che potrebbero fare avanzare le nostre conoscenze del delle cellule del .

 

Coordinato da ricercatori dell’Istituto di chimica fisica dell’Accademia polacca delle scienze (IPC PAS), il team è stato in parte sostenuto da un contributo per l’Economia innovativa del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

La è una misura della resistenza o della densità di un fluido. Meno è viscoso il fluido, maggiore è la sua fluidità o la facilità di movimento al suo interno. L’acqua per esempio ha una bassa, mentre il miele, che è allo stesso tempo più denso e più corposo, ha una più alta.

È stato Albert Einstein a occuparsi per la prima volta della di fluidi complessi nel 1906 e da allora sono state condotte molte ricerche sulla del della .
Nel corso degli anni, sono state raccolte le prove che indicano che nonostante una del alta (che in teoria risulta in una bassa facilità di movimento all’interno del ), la mobilità delle piccole proteine nel è in realtà molto alta – diverse magnitudini più alta di quanto indica la formula di Einstein.

ottobre 27, 2010

Due enzimi costituiscono rete difensiva a supporto del sistema immunitario

  Sono due le sostanze che, utilizzando la cromatina contenuta nel nucleo, costruiscono una rete difensiva contro gli agenti patogeni.

Due enzimi aiutano le cellule del sistema immunitario a predisporre trappole per uccidere i patogeni utilizzando la cromatina – il DNA e le sue proteine associate – contenuta nel nucleo, costruendo una rete difensiva: è questo il risultato diuno studio apparso sulla rivista The Journal of Cell Biology.

I nuetrofili, i globuli bianchi del tipo più comune, sono difficili da studiare poiché vivono solo sei ore: per questo Arturo Zychlinsky e colleghi del Max-Planck-Institut per la biologia delle infezioni a Berlino ha creato in vitro un sistema cellulare semplificato – il cosiddetto sistema cell-free – che include nuclei di neutrofili e frammenti di citoplasma ricavati da cellule.